28/05/2012 • Divisione Nazionale C • Jadran Trieste • Pool Venezia
Borut Ban, stellina dello Jadran che si è fermato in semifinale contro Venezia (Foto Davide Cleva)
Sarà una finalissima di playoff tutta veneta, quella della Divisione Nazionale C Girone C: lo Jadran Trieste, infatti, viene sconfitto dalla Pool Venezia nel terzo match di semifinale e dunque è eliminato dalla post season.
La Pool, invece, continua il suo cammino ed affronterà, nella finale, l'Euromobil Caorle che a sua volta ha battuto la Ladurner Marghera: al PalaCova di Opicina, seconda sconfitta di fila per i carsolini, che si presentano alla partita decisiva reduci dal successo 48-63 in terra lagunare.
Il fattore campo è ripristinato e c'è tutta la fiducia per far bene: l'inizio della Qubik è infatti promettente. Come di consueto, è Borut Ban ad aprire le danze con cinque punti di fila, ben sostenuto da Daniel Batich (6/15 al tiro, 4/5 ai liberi, 7 falli subiti, 4 assist), mentre per la Gemini, che fatica molto in attacco, arriva qualcosa solamente dal veterano Kristian Sartor (3/3 da due, 7/8 in lunetta, 8 rimbalzi, 7 falli subiti, 2 recuperi). Dopo dieci minuti il tabellone luminoso fa segnare 17-11 per i padroni di casa, Ban mette dentro un'altra tripla ed è +9 per lo Jadran: Venezia sembra già in difficoltà, ma la truppa lagunare è troppo esperta per poter alzare subito bandiera bianca.
Fisicità e difesa sono le armi con cui gli ospiti limitano i carsolini a 9 punti segnati, mentre sul fronte offensivo Gasparello (2/4 da due, 2/5 da tre, 11/11 in lunetta, 7 falli subiti, 4 rimbalzi, 2 assist) mette dentro i tiri liberi che mantengono in carreggiata la Gemini, prima del canestro di Zatta che riduce le distanze a -3.
Nel terzo periodo ci pensa il veterano Slavec (7/8 ai liberi) a guadagnarsi falli e punti dalla lunetta, con lo Jadran che tiene nuovamente in mano le redini del match: +7 per il team di casa sul 36-29, ma a questo punto è nuovamente Gasparello, con sei punti di fila, a riportare sotto una Venezia che pareggia sulla terza sirena.
Nell'ultima frazione, il capolavoro di Ferraboschi: il coach veneziano, con la difesa a zona, fa svoltare la partita ed ovviamente si affida ai suoi veterani di lungo corso. E' il triestino Federico Franceschin (3/7 da tre, 8 falli subiti) e piazzare i fendenti decisivi ed a far girare la squadra al meglio: lo Jadran si spegne, non riuscendo più a trovare punti dal campo, con la coppia Daniel Batich - Borut Ban piuttosto isolata rispetto al resto della squadra (34 punti sui 56 complessivi). Il calo produttivo della Qubik costa carissimo a coach Vatovec, che vede i suoi ragazzi cedere contro i canestri di Gasparello, Sartor e Franceschin, tris d'assi che porta la Pool Gemini Venezia in finale. Si chiude dunque qui la stagione 2011/2012 dello Jadran, che ha comunque disputato un gran campionato e può ritenersi soddisfatto del traguardo raggiunto.
Jadran Qubik Caffè Trieste: Daniel Batich 16, Ban 18, Slavec 10, Marusic 2, Franco 6, Spigaglia 2, Malalan 2, Matija Batich; non entrati: Skerl e Bernetic. Coach Vatovec.
Pool Gemini Venezia: Franceschin 13, Cossa 5, Donadon, Zatta 7, Gasparello 21, Sartor 13, Vianello, Blaskovic 6; non entrati: Pinzan e Pedron. Coach Ferraboschi.
Parziali: 17-11, 26-23, 43-43
Arbitri Gazzè e Borghi di Como.
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