31/07/2012 • Guerrino Cerebuch • Olimpiadi Londra 2012
Grandi emozioni e momenti indimenticabili durante i primi giorni a Londra.
Uno scatto in 3D rubato durante la cerimonia di apertura
Dopo lo sbarco a Londra e i preparativi dei primi giorni, si entra nel vivo dell'Olimpiade 2012. Sensazioni forti accompagnano i presenti durante la cerimonia di apertura così come la tensione inizia a salire in vista dell'esordio olimpico.
27 luglio - La cerimonia di apertura
La mattinata è dedicata ad un ulteriore meeting tecnico, e poi ai preparativi necessari per la partecipazione alla cerimonia di apertura fissata alle ore 21. Siamo partiti dall'hotel alle 18, utilizzando i mezzi pubblici e in particolare la metro. Devo dire che l'organizzazione, seppure con qualche ovvio problema dovuto all'enormità dell'evento, funziona. Noi ci troviamo a 25 minuti circa dal villaggio e dal complesso Olimpico. Strutture che alla fine delle Olimpiadi saranno smantellate, ad esempio mi è stato detto che il parquet del basket è già stato venduto in Francia.
Ancora oggi (a distanza di qualche giorno, ndr) che sto scrivendo queste righe, ho presente nei miei occhi e la mia mente la cerimonia di apertura di fronte ad ottanta mila persone, sedute ordinatamente e in trepidante attesa sin dalle 19.00, ora in cui siamo arrivati dentro lo stadio. Non nego di avere avuto più volte durante la cerimonia un nodo alla gola, chiedendomi se era vero quello che stavo vivendo, emozioni infinite, commozione, i brividi alla pelle, lo stomaco che si stringe, insieme a tutti i miei colleghi. In tutti c'è la consapevolezza di avere il grande onore di rappresentare il proprio paese, e se stesso, nella più grande manifestazione sportiva del Mondo.
Lo spettacolo è stato eccezionale: circa 3 ore e mezzo in cui si racconta di un'isola, l'Inghilterra, e della sua trasformazione da paese agricolo a uno dei più grandi paesi industriali, con l'esodo della popolazione dalla campagna alle città, sino ad arrivare ai nostri tempi. Il tutto condito da ottima musica e uno spettacolo di luci che interagiva con gli spettatori e i led messi a disposizione di ognuno di noi. La presenza di Rowan Atkinson (Mister Bean) non ha fatto mancare le gag tipiche dell'umorismo inglese.
Insomma, un momento davvero indimenticabile e coinvolgente, e grandissimo è stato l'entusiasmo del pubblico al momento dell'entrata nello stadio della delegazione inglese durante la sfilata. Altro momento indelebile è stato l'accensione della Fiamma Olimpica, accompagnata dai fantastici fuochi d'artificio con cui si è conclusa la cerimonia all'una e trenta della notte.
28 luglio - Inizia il basket
Iniziano le partite femminili, ma per me e Gigi (Lamonica, l'altro arbitro italiano) non è ancora il momento dell'esordio. Entrambi facciamo lo standby e io assisto in divisa, a bordo campo, a Francia - Brasile, una partita carina che alla fine la Francia vince. Nella tarda serata arrivano le designazioni della prima giornata di partite maschili e cominciano le palpitazioni. Vengo designato come Crew Chief (primo arbitro) in Brasile - Australia, udite udite, con NBA referee Billy Kennedy e il mio caro amico greco Cristodulou.
Onestamente è una grande sorpresa essere Crew Chief e la mia mente è pervasa da mille pensieri, emozioni e incredulità.
E' l'una di notte e faccio fatica a dormire, continuo a pensare che il giorno successivo, alle ore 11.15 locali, esordirò all'Olimpiade. Avrò anche arbitrato più di mille gare ufficiali tra serie nazionali e gare internazionali nella mia carriera, ma questa partita è un'altra cosa e in più... è una partita difficile. Dormo poco, alle sette del mattino sono già in piedi anche se ho messo la sveglia alla 07.45 e la tensione sale.
Alle 11.45 alzo la palla a due che dà inizio alla mia personale Olimpiade. Onestamente l'emozione mi frega e la palla a due non è un gran che!
La partita, come immaginato, è difficile, piena di contatti e alcuni momenti di tensione tra i giocatori. Tra questi, ben quattro brasiliani giocano in NBA (Nene, Varejao, Barbosa e Tiago Splitter) e alla fine, dopo una dura battaglia, anche fisica, la spunta meritatamente il Brasile di 4 punti.
Esco dal campo abbastanza soddisfatto, la partita nonostante le sue difficoltà, l'abbiamo portata in porto senza discussioni da parte di nessuno. E' incredibile come una persona si senta svuotata dopo tante tensioni ed emozioni. Sono quasi le due del pomeriggio ma se potessi, ora, andrei solamente a letto. Ma domani è un'altro giorno e devo arbitrare ancora, questa volta una partita femminile (Brasile - Russia), e allora provo a ricordare quando ho arbitrato la mia ultima partita di questa categoria... Sic! Se non erro, l'ultima è stata la Finale dell'Europeo Femminile del 2007 a Pescara, Spagna contro Russia. Mamma mia! Ci voleva proprio l'Olimpiade per tornare nuovamente ad arbitrare le donne! Ah ah!
29 luglio - Ritorno al basket femminile
Finalmente sono riuscito a dormire alla grande, evidentemente ho scaricato tutta la tensione, e oggi fischio la partita (Brasile - Russia) ad un ora più umana, alle 16.45, con un altro mio caro amico,
Ilja Belosevic - serbo di Belgrado - e
con la ragazza indiana di cui vi ho accennato precedentemente. Lei è visibilmente emozionata, ci racconta di avere fatto l'esame di arbitro internazionale nel 2008 e che l'Olimpiade è il suo terzo importante torneo per Fiba World dopo il
Mondiale Femminile Under 17 del 2010 e l'Europeo Under 20 dove era stata invitata da Fiba Europa.
La cosa che mi sorprende di più è che lei mi racconta di conoscermi bene, per avermi più volte visto nei filmati delle partite dell'ultimo mondiale svoltosi in Turchia.
Pensate che questa ragazza, a soli 26 anni è già un personaggio molto famoso in India, per essere la prima donna del paese a partecipare a un'Olimpiade di basket. Fantastico. E posso anche dirvi che - dopo averci arbitrato assieme - la ragazza sa stare in campo veramente bene!
Per la cronaca, partita senza soverchi problemi e vittoria di 10 punti per la Russia.
Domani sono libero, niente partite, pertanto finalmente potrò fare il turista a Londra. Una città che già conosco, e per questo so dove andare: prima tappa sarà il famoso negozio di giocattoli Hamleys, cinque piani pieni di divertimento che ovviamente mia figlia Sofia conosce bene, essendoci stata con me e sua madre due anni fa... sono pronto anche a questa sfida, munito della lista della spesa che Sofia ha preparato prima della mia partenza!
Guerrino Cerebuch
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