Lazar Nikolic, la parola al baby-fenomeno: “Stella Azzurra, siamo carichi”

Il playmaker serbo classe 1999 sta vivendo una stagione altalenante, com'è normale per un giocatore della sua età, ma ha già mostrato lampi di classe accecante.

Il tiro di Nikolic, playmaker di 201 centimetri.

E’ la prima delle due trasferte consecutive che inizieranno a dire abbastanza sulle speranze di salvezza della Stella Azzurra Roma nella Serie B maschile. Sabato 12 dicembre alle ore 18.30 la squadra di Germano D’Arcangeli è attesa in casa dell’Oasi di Kufra Fondi per la dodicesima giornata di campionato del girone C. In classifica la formazione nerostellata precede di un gradino l’avversaria pontina, che coi suoi 4 punti (e 1 gara in meno) insegue con due lunghezze di ritardo il 12° posto degli stellini, condiviso proprio con quell’Isernia avversaria dell’altro scontro-salvezza in trasferta con cui Radonjic e compagni chiuderanno, nella serata di mercoledì 16, il loro 2015 nella terza serie nazionale.

LAZAR NIKOLIC Se l’Oasi di Kufra di coach Massimo Macaro, dell’eterno Pino Romano (classe 1973) e del figlio d’arte Joel Myers, viene da 4 sconfitte consecutive (l’ultima per 105-76 in casa di Scauri), la Stella Azzurra arriva rinfrancata nel morale dal viaggio del turno precedente a Palestrina, dove ha conteso la vittoria fino ai secondi finali all’attuale seconda forza del torneo, mostrando una tenuta che è stata una novità assoluta nei confronti diretti che aveva avuto fino ad allora con le formazioni d’alta classifica.

Al PalaIaia non c’era per un attacco febbrile Lazar Nikolic, che però ha constatato il rinnovato clima di fiducia che si respira in squadra: “Era da tanto tempo che provavamo a giocarcela fino in fondo nelle sfide contro avversarie dell’alta classifica e finalmente a Palestrina ci siamo riusciti. D’ora in avanti andrà solo meglio, secondo me: è da molto tempo che ci alleniamo bene, che stiamo bene insieme, da qui a fine stagione vinceremo tante partite”, assicura il playmaker serbo classe 1999. I ragazzi nerostellati sono consapevoli dell’importanza della posta che si giocheranno nel giro di quattro giorni sull’asse Fondi-Isernia: “Siamo molto carichi, si vede anche in allenamento che corriamo tanto, abbiamo fame: sono sicuro che nei prossimi due turni riusciremo a giocare le nostre partite della vita”. La ricetta anti-Fondi Nikolic ce l’ha pronta: “Proveremo a difendere e correre il più possibile, è lì che si vincerà la sfida. Noi siamo più atletici rispetto a loro e dobbiamo far fruttare questo nostro maggiore atletismo”.

IN RIPRESA Lazar ha vissuto finora una stagione altalenante, come è fisiologico per un atleta di 16 anni. Dopo aver stupito il mondo della Serie B con quei 28 punti segnati al secondo turno in casa di Maddaloni e appena alla sua seconda gara in carriera in un campionato senior, favorendo l’unico successo esterno stagionale della Stella, il gioiellino serbo ha accusato un vistoso periodo di flessione. Dal quale si è ripreso proprio nelle ultime settimane: “Sento di essermi ritrovato, ero caduto giù al pari della squadra ma in questo momento mi sto allenando meglio, sto curando meglio alcuni aspetti del mio gioco. Soprattutto fisicamente e in difesa sto lavorando tanto per migliorare le lacune che ho in questi aspetti”.

NAZIONALE Il 2.01 nativo di Belgrado ha un altro obiettivo rilevante da centrare in stagione, oltre ad ottenere la permanenza in Serie B con la Stella Azzurra, strappare il pass per la Final Eight dell’Eurolega U18 con il torneo “Città di Roma” di fine dicembre all’Arena Felici e lottare per la vittoria finale nei campionati U20 e U18 Eccellenza dopo aver già vinto lo scudetto U19-DNG della scorsa stagione. Lui che è stato anche capitano delle nazionali serbe giovanili punta a riconquistare il posto nella rappresentativa del Paese balcanico: “Dalla Serbia so che mi stanno seguendo, sto ricevendo complimenti ed altri feedback positivi. La prossima estate – si augura Lazar – mi aspetto di disputare l’Europeo U18 con la mia nazionale, ci tengo davvero tanto”.