Acciacchi e mali di stagione: la Energy Lab Falconstar paga dazio contro San Vendemiano

Dopo trenta minuti positivi, i biancorossi sono crollati anche per l'assenza di valide alternative: ora bisogna stringere i denti in vista delle sfide con Bassano e Montebelluna, che chiuderanno il 2015.

Una gara già complicata di suo, contro un’avversaria che punta alla promozione, peraltro già sfiorata nella scorsa stagione, si è rivelata una montagna troppo alta da scalare per una Energy Lab Falconstar che si è presentata alla palla a due della sfida con la Rucker San Vendemiano in grande difficoltà di organico, per l’assenza di Scutiero (nella seduta del martedì si era fermato per una leggera distorsione al ginocchio e si è deciso di tenerlo fuori) e le precarie condizioni di Colli e Tossut, reduci da dieci giorni tribolati per influenza. Condizioni generali che hanno inficiato il ritmo degli allenamenti precedenti la gara e che giocoforza hanno prodotto effetti negativi nel finale di partita quando la Falconstar è calata nettamente di gambe e di testa dopo aver finito la benzina.

“Nei 30’ precedenti l’ultima frazione abbiamo prodotto un buon basket, giocando al livello di un’ottima squadra – spiega coach Franceschin – e fatti salvi alcuni errori che avrebbero potuto portarci in vantaggio all’intervallo lungo, errori che avremmo potuto evitare di commettere con maggiore lucidità, abbiamo essenzialmente fatto ciò che si poteva nelle condizioni in cui ci siamo presentati in campo. Nell’ultimo quarto il fisico ci ha abbandonato e solo dopo abbiamo mollato la presa”. Al 33’ il tabellone segnava 59-54 per gli ospiti, è finita 90-64, un differenziale troppo ampio e onestamente immeritato per ciò che si è visto sul parquet. Alla Energy Lab non si può veramente rimproverare nulla, il cuore e il carattere sono stati quelli dei tempi migliori, e anche il pubblico è stato vicino alla squadra. “Il pubblico ci ha sostenuto e ha creduto in noi nonostante tutto – conferma il tecnico triestino – i tifosi hanno capito il momento particolare, ci hanno incitato a lungo e per questo dobbiamo ringraziarli”.

Fin quando ha avuto gambe la Falconstar ha prodotto una pallacanestro fatta di velocità (il lancio lungo di Quargnal per il contropiede di Bonetta è stato lo schema principale della serata) e anche di intensità difensiva, con Benigni e lo stesso Colli che si sono distinti per diversi palloni recuperati con scivolamenti difensivi da manuale terminati in falli di sfondamento subiti. Buono il contributo dei giovani: Vittor (14’ in campo, partito anche in quintetto base con Colli inizialmente in panchina per allungare le rotazioni), Rigoni e Feri si sono disimpegnati bene, regalando giocate fruttuose (un canestro di Vittor, un assist di Rigoni) senza perdere alcun pallone.

Archiviata la gara con la Rucker, bisogna subito pensare ai due impegni esterni che chiuderanno il 2015 biancorosso: domenica a Bassano, mercoledì prossimo il recupero a Montebelluna. “Saranno due gare importanti ma non decisive – conclude il coach – il vero mese spartiacque della nostra stagione sarà gennaio quando ospiteremo Padova, Conegliano e Arzignano. Certo, recuperare tra Bassano e Montebelluna almenoo due punti sarebbe importante per riportare in parità il bilancio tra sconfitte in casa e vittorie in trasferta.  Per sperare di farlo, però, dobbiamo essere in salute e speriamo allora che la settimana ci porti buone notizie da questo punto di vista”.