50 sfumature (o quasi) del… Grigio

L'allenatore dell'Alma Agenzia per il Lavoro Trieste commenta il momento della sua squadra, dopo aver raggiunto la salvezza: "Per raggiungere nuovi traguardi non bisogna dare per scontato che la nostra maturazione si fermi qui".

Mai pausa di campionato poteva essere più salutare per l’Alma-Agenzia per il Lavoro: con un’infermeria che sfortunatamente si è riempita nell’ultimo periodo, Trieste può infatti approfittare del week-end di finali di Coppa Italia per recuperare le forze, continuando contemporaneamente a lavorare in vista del rush finale di campionato.

“L’importante è non piangerci addosso, sapendo che queste situazioni possono capitare nel corso della stagione”. E’ questo il pensiero di coach Eugenio Dalmasson, che aggiunge: “Prove come quelle di domenica scorsa contro Treviso vanno ben aldilà del semplice risultato ottenuto sul parquet: senza Nelson l’intera squadra è stata in grado di responsabilizzarsi maggiormente.

Credo che questo sia un ulteriore segnale dei miglioramenti fatti nell’ultimo periodo, frutto di un atteggiamento positivo e condiviso da ogni singolo componente del roster: anche nei momenti di difficoltà si può crescere, il fatto ora di non avere a disposizione anche Landi per un po’ di tempo non sposta di una virgola questo concetto”.

A sei giornate dal termine della regular season e con la salvezza ormai in tasca, l’Alma ora prova a regalarsi un piccolo sogno: l’accesso ai play-off. “Attenzione però a non considerare il nostro status attuale come un punto di arrivo, sarebbe infatti il più clamoroso degli autogol” spiega Dalmasson.

“Per raggiungere nuovi traguardi bisogna essere bravi a non dare per scontato che la nostra maturazione si possa fermare qui. In classifica siamo all’interno di un gruppone di sei squadre racchiuse in soli due punti, un ambito che conferma quanto equilibrio ci sia nel nostro girone.

Reputo i prossimi quattro match quelli che potranno risultare decisivi per un posto in post-season, ma credo anche sia inutile perdersi ora in calcoli e tabelle: forse la sola Verona, vuoi per la propria forza e per un calendario migliore rispetto a tutte le altre, ha concrete possibilità di aggiungersi alle prime. Per tutte le altre sarà battaglia, come logico che sia”.

Intervista a cura di Alessandro Asta per Pallacanestro Trieste 2004.
Immagini a cura di Sara Cartago e Antonio Barzelogna.