L’opinione di Attila Frizzo: pugno di ferro

Tra le decisioni della FIP e del presidente Petrucci ed un'Alma Trieste che recupera Landi ed ora ambisce ai playoff.

La Federazione italiana pallacanestro ha “ridimensionato” il rapporto con la Lega basket di serie A che – a suo tempo – era stata delegata dalla F.I.P. di Roma allo svolgimento organizzativo del massimo campionato maschile di basket. Ogni delega è stata tolta e rimessa agli organi federali.
L’intervento federale, operato con diretto controllo del presidente della FIP Gianni Petrucci, è stato motivato dalla nascita di un “gruppo organizzativo” che in opposizione alla FIBA intendeva indire e organizzare un Torneo Coppa Europa stile NBA.

Il gruppo organizzativo, ricco di una liquidità finanziaria di tutto rispetto, conquistò subitamente l’adesione di quattro società italiane: Milano, Reggio Emilia, Trento e Sassari.
La situazione Lega basket – FIP mi ha riportato ai momenti felici del basket europeo, quando per le testate che per anni mi hanno visto tra i collaboratori, I Giganti del Basket e Superbasket, ho avuto modo di intervistare il segretario della FIBA, Boris (Bora per gli amici) Stankovic ex pivot del K.K. Beograd, che amava tra l’altro precisare, l’evolversi del basket sarà un crescendo rossiniano fino all’intrusione del ricco mondo della NBA. Il convincimento di Stankovic si è avverato dunque nell’Anno Domini 2016!

Alla vigilia dello svolgimento del campionato europeo e delle olimpiadi 2016 è toccato a Gianni Petrucci mettere al sicuro dalle tentazioni NBA il basket italiano, intervento operato con la veemenza del pugno di ferro.
Mentre in campo europeo lo scontro Lega-FIP ha non insignificanti risvolti, a Trieste si auspica alla partecipazione alla fase play-off del campionato di serie A2 girone Est.

Abbandonata l’idea di sostituire Landi, tutto l’orbe cestistico triestino spera in un non escluso ritorno sul parquet di Aristide Landi. Il rientro non è escluso e ora diventa probabile.
La gestione del Palarubini da parte della Nuova Pallacanestro Trieste 2004 è sempre nelle ambizioni dei responsabili del sodalizio triestino e nei programmi dell’Amministrazione comunale.

Al momento però nessuna gara asta o convenzione è apparsa tra le “carte” comunali che riguardino il Palarubini, atti invece che hanno fatto la loro apparizione per quanto concerne la gestione delle palestre comunali ora gestite dalla A.P.D. Tergestina.
Mentre tutto questo avviene, coach Dalmasson continua a dirigere un’orchestra straordinaria, vincente anche in quel di Treviglio dopo un supplementare.

Attila Frizzo