Energy Lab, trasferta a San Vendemiano per svoltare

Smalto fisico ritrovato per la formazione di Federico Franceschin, che dovrà vedersela con il team veneto, questa sera alle 21.

Se è vero che i 4 scontri diretti nelle ultime 5 giornate mettono in palio, per la Energy Lab Falconstar, punti doppiamente pesanti, è anche vero però che potrebbe essere invece la gara di oggi con la Rucker San Vendemiano (si gioca stasera alle 21 nel palasport del centro veneto in provincia di Treviso) a dare la vera svolta al finale di stagione dei biancorossi, sia per l’iniezione di autostima che darebbe il successo su una squadra che sta lottando per la posizione numero 1 in griglia play-off sia perché sarebbe, appunto, un successo esterno, e a quel punto alla Falconstar “basterebbe” fare poi percorso netto in casa con Bassano e Oderzo per conquistare la salvezza.

Ovvio che la Energy Lab oggi non parte con i favori del pronostico, però i biancorossi hanno una settimana in più di lavoro a ranghi completi nelle gambe, dato fondamentale per una squadra che lo ha fatto poche volte in questo anno solare. Quargnal e Moretti sono stati alle prese con problemi gastrointestinali ma hanno lavorato regolarmente con i compagni, capitan Benigni ha svolto il suo solito programma personalizzato, fisioterapia nella prima parte della settimana, lavoro con il gruppo nell’imminenza della gara.

“Mi aspetto di vedere una squadra in netto miglioramento rispetto alle ultime, deludenti, prestazione esterne – spiega coach Franceschin – dobbiamo avere la stessa fame, la stessa determinazione e la stessa applicazione che ci mettiamo quando giochiamo davanti ai nostri tifosi. Sappiamo che sarà difficilissimo, perché San Vendemiano in casa non perde quasi mai, ma la classifica ci impone di vincere senza guardare agli avversari, dobbiamo semplicemente fare la nostra partita al massimo delle nostre possibilità”.

A confortare le speranze dei biancorossi c’è il ritrovato livello fisico per una partita contro una delle squadre più forti in questo senso, soprattutto negli esterni. “Gli esterni della Rucker hanno grande atletismo e la loro capacità di mettere pressione alla prima linea avversaria è il segreto di quella che è la miglior difesa del campionato – analizza il tecnico triestino – sarà fondamentale non soffrire questa pressione per poi sfruttare alcune loro lacune, che abbiamo individuato come punti deboli. Una cosa è però sicura: se avremo la possibilità di vincere la gara sarà solo nelle ultime azioni, vuol dire che dovremo fare una grande gara, senza pause, per tutti i 40’”.