Dellosto, quindici anni e non sentirli

Il ragazzo classe 2000 è stato decisivo nella sfida-salvezza della Lussetti contro il Sistema Pordenone, con una gara da 18 punti e 10 rimbalzi.

Nicolò Dellosto

Ricominciamo la settimana nel migliore dei modi, ovvero andando a controllare quali sono i nomi inseriti nel quintetto ideale della settimana. Vediamo i “magnifici sette” che si sono particolarmente messi in luce in quest’ultimo weekend cestistico regionale, andando a spulciarne prestazioni e cifre statistiche.

PLAYMAKER: il miglior playmaker della settimana è certamente Daniele Vignuda, regista dell’ABC Cervignano. Classe 1995, 175 centimetri di altezza, Vignuda è giovane ma ha già alle spalle un paio di stagioni in Serie C Silver: fisico esile, ma di quelli che non hanno paura di nulla. E’ dotato di buon tiro e di un istinto offensivo che spesso lo porta a forzare qualche soluzione, ma in Serie D può davvero fare la differenza e lo ha dimostrato nel derby della Bassa contro Perteole, vinto da Cervignano con il punteggio di 87-93. Vignuda si trovava di fronte degli avversari certamente non facili da affrontare come Rossmann e Tomat, ma ha risposto alla grande producendo una gara concreta, condita da un ventello tondo tondo. Il team, che ha cambiato due volte guida tecnica (da Stradolini a Dal Porto, passando attraverso l’interregno di Stabile), ha ottenuto una vittoria positiva nella Poule Retrocessione e questo grazie anche al partitone di Vignuda, uno che non si fa certamente pregare quando bisogna fare canestro.

GUARDIA: menzione come “2” ad un personaggio che, negli anni, ha fatto la storia di Pordenone. Stiamo parlando di Massimiliano Cipolla, funambolico play/guardia di 185 centimetri che, a trentacinque anni, ancora non si è stufato di stupire: è diventato il condottiero dell’Intermek Cordenons che sul campo del Sokol ha compiuto una vera e propria impresa. Sotto di uno, a pochi sospiri dalla sirena finale, con il Sokol in lunetta per due tiri liberi, la formazione pordenonese è riuscita ad agganciare il supplementare e poi a portarsi a casa due punti preziosissimi per la Poule Promozione: in un match terminato 72-76, Cipolla ha chiuso con 27 punti a referto, prodotti con la solita energia, i canestri in avvicinamento ed i recuperi difensivi, il suo pane quotidiano. Colui che era il capitano di quel Pordenone arrivato fino alla Serie B ora sta trascinando di prepotenza Cordenons verso la C Silver: sarebbe certamente un traguardo più che soddisfacente per un giocatore che ha dimostrato la capacità di mantenere un rendimento molto alto da qualunque parte sia andato.

ALA PICCOLA: lo inseriamo come ala piccola anche se lui è ovviamente una guardia pura con istinti offensivi da killer; Riccardo Truccolo, giocatore della GSA Apu Udine, sembra aver trovato finalmente la quadratura del cerchio e si è ritagliato un ruolo concreto all’interno del mosaico vincente di Lino Lardo. Nella cavalcata contro Moncalieri (+28 per la squadra friulana), Truccolo ha disputato un match di grande concretezza viaggiando all’impressionante media di 21 punti in soli 19 minuti di gioco: 3/4 da due e 5/9 da tre le sue cifre, con 4 rimbalzi e 2 assist. Davvero niente male, in una stagione nella quale sta segnando 9.8 punti di media ad incontro: da tenere conto che, nella batteria di esterni a disposizione di coach Lardo, c’è gente come Marchetti, Porta, Pinton e Poltroneri dunque il fatto di essersi ritagliato un ruolo importante è sicuramente un ottimo segno per “Tricky”, che a ventisette anni è certamente un giocatore di nome a livello di Serie B.

ALA FORTE: il miglior “4” della settimana è un nome di cui sentiremo parlare parecchio, negli anni a venire. Nicolò Dellosto, a soli sedici anni, è già in grado di fare la differenza in C Silver: classe 2000, il virgulto della OFM Lussetti Servolana è un giocatore “totale” ed ha già parecchi estimatori in giro per l’Italia. Lui, però, è bravo a tenere i piedi per terra ed a pensare al bene della sua squadra, suddividendo i vari impegni fra giovanili e Serie C Silver, oltre che parecchi tornei in giro per l’Italia: ala tuttofare di due metri, Dellosto nel confronto con la Pienne Pordenone ha preso per mano i suoi compagni e ha prodotto una gara da veterano. Si trattava di una partita fondamentale per la zona playout e coach Bartoli, martoriato dagli infortuni e dalle assenze, ha trovato un Dellosto determinante: 18 punti e 10 rimbalzi per lui, con un 4/5 da tre mortifero che ha steso i naoniani di Bosini. Non capita tutti i giorni di vedere un “ragazzino” che ha un rendimento così pesante nell’economia di una prima squadra: eccone uno che ci fa riconciliare con la pallacanestro.

PIVOT: certamente in ogni squadra ci sono le “stelle”, ma non fa mai male quando ci sono giocatori operai che però riescono a mettersi in luce. Fabrizio Polo (Il Michelaccio San Daniele del Friuli) è uno di questi, visto che all’interno di un roster ricco di talento e giocatori che possono essere decisivi a livello realizzativo come Pellarini, Ellero, Bortoluzzi, Tosoni e lo stesso Dijust, è riuscito a crearsi comunque un suo spazio. Il team di Sgoifo ha faticato parecchio contro il Bor, ma se è arrivata una vittoria per 61-69 al PalaPavletic di Guardiella il merito è anche di questo lungo di 196 centimetri e trent’anni, che sa stare al suo posto e non fa mai mancare il suo contributo in quanto a presenza dentro l’area. Con la coppia Ellero – Dijust a garantire 32 punti combinati, Polo ne ha aggiunti altri 12: non è un realizzatore, ma se servito a dovere vicino a canestro sa come sfruttare il pallone e, se anche lui inizia ad essere continuo a livello realizzativo, ecco che per gli avversari vengono a mancare i punti di riferimento visto che qualsiasi membro del quintetto collinare è capace di andare in doppia cifra. In una parola? Equilibratore.

SESTO UOMO: lo inseriamo come sesto uomo anche se, nella sua Blue Service Fagagna, è una pedina insostituibile del quintetto. Andrea Campanotto, guardia di 188 centimetri del 1985, costituisce insieme a “Molly” De Simon una coppia di esterni ficcanti e dotati di mano morbidissima la tiro. Lo sa bene la Geoclima Fogliano, che nella sconfitta interna per 65-86 ha subito ben sei triple da questo tiratore dal fisico esile ma dalla mano più che rovente: si trattava di un match importante ai fini dei playoff, visto che Fogliano e Fagagna si contendono una delle ultime piazze per la post season, e Campanotto ha risposto “presente”, mettendo a referto ben 25 punti. Decisamente un bel regalo per coach Bulfoni, che per l’occasione sostituiva in panchina Enrico Musiello come capo allenatore.

COACH: menzione come allenatore della settimana per Marco Rovere, coach della Calligaris Corno di Rosazzo. Si, perchè certamente non è facile vincere un derby regionale, specialmente contro una squadra tignosa come lo Jadran, senza poter contare sul proprio lungo di riferimento: Rovere si presentava all’impegno con Macaro in panchina per onor di firma e, come se non bastasse, con i problemi di falli di Andrea Franco già ad inizio partita. In condizioni d’emergenza, però, il coach seggiolaio è riuscito comunque a gestire alla grande l’incontro, potendo contare sulla concretezza della coppia Tonetti – Graziani (24 punti il primo, 14 il secondo). Pur subendo a rimbalzo, la Calligaris è stata attenta in difesa e, alla fine, ha incassato solamente 62 punti “ammutolendo” il bomber carsolino Borut Ban, tenuto a 3/15 dal campo.