Bevitori, quando l’età è solamente un numero

Il playmaker "over 40" della Cbu Udine è stato fondamentale per la vittoria della compagine friulana nel duello all'ultimo sangue contro Perteole.

Siamo arrivati oramai verso la fine delle varie regular season, ma non cambia l’appuntamento del martedì con il nostro quintetto ideale della settimana. Prima di tuffarci nella maratona dei playoff, andiamo ancora una volta in più ad analizzare le prestazioni di quei giocatori che sono risultati particolarmente determinanti nelle sorti delle rispettive squadre.

PLAYMAKER: Il miglior regista della settimana è Marco Bacchin, giovane classe 1997 della Calligaris Corno di Rosazzo. Arrivato in estate da Udine, dove si suddivideva fra la Serie B con l’Apu e la C Silver con l’Ubc, sta imparando il mestiere da Daniel Tonetti e addirittura, in assenza del “Killer di Ruda”, ha vestito i panni del protagonista. Nel sentitissimo derby di C Gold con l’Ardita Gorizia, Bacchin ha saputo mescolare abilità in cabina di regia con istinto realizzativo, visto che il suo personale scout recita 21 punti in 26 minuti, con 4/6 da due, 3/5 nelle triple, 4/4 ai liberi e ben 10 assistenze servite ai compagni. Una “doppia doppia” che da idea dell’impatto che ha avuto questo giocatore di 185 centimetri che in Serie C Gold ha dimostrato di poterci stare benissimo, bruciando le tappe e risultando elemento importante nelle rotazioni dei seggiolai.

GUARDIA: Nello spot di “2” inseriamo un giocatore di quelli vecchio stile, che hanno la mano rovente come fosse passata sotto una colata di magma incendiario. Stiamo parlando di Mauro Maran, guardia classe 1982 della Trevisan Confezioni Latisana che a 34 anni ancora non si è stufato di crivellare le retine di tutta la regione: il suo tiro da fuori è leggendario e, insieme a Matteo Rubin, Mattia Galli e Giacomo Moschioni, forma un “poker” di esterni che sta facendo le fortune della compagine bassaiola. Non sarà un mostro di atletismo o un difensore puro, ma quando alza la mano si può già scrivere a referto “tre punti”: ne sa qualcosa la Blue Service Fagagna, che si è vista perforare per ben 26 volte da Maran, autore di una gara pressoché perfetta contro i collinari. Nella vittoria 81-99 della compagine di Zanon, il tiratore “made in San Giorgio di Nogaro” è stato micidiale, perchè ha dato una grossissima mano in attacco: non per niente, Latisana ha segnato ben 32 punti nel solo ultimo periodo, staccando in maniera netta la malcapitata Blue Service.

ALA PICCOLA: Applausi per Nicolas Bossi (OFM Lussetti Servolana), l’uomo “d’oltremanica” per i triestini, che hanno recuperato questo giocatore di 28 anni dopo un periodo a Southampton, in Inghilterra. Dopo un paio di stagioni in Serie D al San Vito, Bossi ha deciso di sposare la causa della Servolana, squadra nella quale aveva già militato molti anni fa; giocatore fisico, dotato di gran senso del canestro sia in penetrazione che in contropiede, contro la Bluenergy Codroipo ha sfoderato tutto il suo repertorio. E dire che, di fronte, si trovava avversari del calibro di Girardo, Serrao e Nobile, tre clienti piuttosto scomodi da affrontare: Bossi ha risposto con una gara da 21 punti in appena 24 minuti, con percentuali notevoli (7/12 da due, 2/4 nelle triple e 1/2 in lunetta), agguantando anche 8 rimbalzi e risultando insieme a Pobega il vero protagonista della vittoria casalinga della Lussetti contro la blasonata Bluenergy. Coach Bartoli ha perso per infortunio Marco Grimaldi, ma sembra aver trovato un più che valido sostituto.

ALA FORTE: Federico Bellina (Fluid System 80 Tarcento) è il giocatore che si è guadagnato la nomination della settimana, per quel che riguarda il ruolo di “4” del nostro quintetto ideale. Corpo da pivot, altezza da ala forte e mano da guardia tiratrice, Bellina è un mix davvero micidiale per la Serie C: classe 1979, ha esperienze a livelli più alti e per la compagine tarcentina è un valore aggiunto, specialmente in attacco. La Fluid System voleva assolutamente vendicare, contro Montebelluna, la sconfitta di misura della gara d’andata (66-68 con layup allo scadere di Lorenzetto) e c’è riuscita grazie anche alla gara di assoluta concretezza di Bellina, che ha spalleggiato alla grande l’atletico Gaspardo. Una coppia che si completa al meglio, perchè “Gas” ci mette fisico e attitudine a lottare vicino a canestro, mentre Bellina ha esperienza e mano vellutata per colpire dal perimetro: contro Montebelluna, ha chiuso a quota 16 (3/7 da due, 2/3 da tre, 4/6 in lunetta), con 5 rimbalzi e 5 falli subiti.

PIVOT: non smetteremo mai di citarlo, perché ancora non riusciamo a capire che cosa ci faccia in Serie C Gold. Andrea Colli (Energy Lab Falconstar Monfalcone) è uno di quei giocatori che oramai hanno fatto l’abbonamento al quintetto ideale della settimana, vuoi per il devastante impatto che ha sotto le plance, vuoi per il fatto che in qualsiasi squadra abbia militato a qualsiasi livello sia sempre risultato fra i migliori nel proprio ruolo. A 28 anni, l’Airone de La Maddalena ha un curriculum cestistico da veterano, avendo vestito le maglie di diversi club italiani in Eurolega, Serie A, A2 e Serie B, oltre alla C Silver: gli mancano la D e la Promozione, ma per quelli c’è tempo…intanto la Falconstar Monfalcone si gode il suo lungo di riferimento, che nell’esaltante rimonta contro l’Unione Basket Padova ha fatturato 21 punti  e 13 rimbalzi senza mai uscire dal campo. Magari ha esagerato un po’ con il tiro da fuori (0/5), ma ha bilanciato con un 8/12 da due e 5/5 ai liberi, subendo anche 6 falli e infilando due stoppate.

SESTO UOMO: Tante volte la carta d’identità può rivelarsi un optional. Ecco perchè, in questa settimana, abbiamo deciso di menzionare un giocatore che a 42 anni ha ancora l’entusiasmo di un ragazzino e riesce a fare la differenza in Serie D. Giampaolo Bevitori (Cbu Udine) gioca con compagni di squadra che potrebbero essere suoi figli, per età anagrafica ma non certo per entusiasmo e attitudine al gioco: lo storico playmaker triestino ha deciso di mettersi in pista ancora una volta, in questa stagione, dal “basso” dei suoi 174 centimetri. Trattasi di raro caso di concentrato di sapienza cestistica in poco più di un metro e settanta che adempie al meglio al detto “il vino buono sta nella botte piccola”: nel confronto per la salvezza contro il Basket Perteole, Bevitori ha segnato otto punti, ma sei di questi sono arrivati nel finale. La vittoria 69-74 dei friulani porta la sua firma, con due triple decisive proprio nel quarto periodo, che hanno spianato la strada alla Cbu.

COACH: La menzione di questa settimana non può non andare a Domenico Fantin, allenatore della 3S Intermek Cordenons. La sua squadra batte la Pontoni Monfalcone dopo un tempo supplementare e conquista la promozione in Serie C Silver: bravi, perché non era certamente facile dopo aver perso il proprio giocatore di riferimento dentro l’area (Luca Marella) e con un lungo che rende parecchi centimetri ai diretti avversari (Bertola). Il collettivo biancoverde ha risposto colpo su colpo a tutti coloro che avanzavano critiche sulla squadra: un leader 35enne come Cipolla, che ha dimostrato di poter dominare comodamente a questi livelli; un playmaker come Celotto, che nonostante i pochi centimetri rimane sempre un regista di categoria superiore. Un giocatore come Bertola, che ha intensità ed agonismo per poter emergere, anche al piano di sopra; il tutto “mixato” con un collettivo equilibrato ed un allenatore come Fantin, che ha saputo gestire al meglio il gruppo, ottenendo il miglior risultato che la società potesse augurarsi.