Giovanni Adami: “Friuli Venezia Giulia, ancora tante novità”

Fra Adriatic League, europei femminili e Oscar Del Basket, due chiacchiere con il Presidente del Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia.

Fine aprile: un periodo che, spesso, per quel che riguarda la stagione di pallacanestro rappresenta un momento nel quale si può tracciare un piccolo bilancio. Un discorso che non vale, però, per il Comitato Regionale di Pallacanestro del Friuli Venezia Giulia: una realtà multiforme, vivace, con una miriade di eventi e manifestazioni che animano il quadro cestistico regionale durante tutto l’anno. Il presidente, Giovanni Adami, è la “faccia” del comitato: uomo ovunque e instancabile lavoratore, con la sua opera sta dando un’impronta ben delineata a quanto di buono sta producendo il Friuli Venezia Giulia nel settore cestistico. Ecco perchè, alla vigilia dei playoff, siamo andati a sentire la sua opinione.

Presidente, siamo alla fine delle stagioni regolari e all’inizio dei playoff nelle varie categorie: possiamo già tracciare un bilancio complessivo per quel che riguarda la presente stagione?
“Il bilancio 2015/2016 è, tutto sommato, positivo. La stagione non è ancora finita, ma abbiamo due squadre nei campionati di vertice che si sono qualificate ai playoff: sto parlando di Trieste (A2) e Udine (B), con quest’ultima che vuole tornare nei primi due campionati nazionali e riproporre finalmente il derby regionale. Non dimentichiamo poi che abbiamo formazioni protagoniste anche in Serie C Gold, con Tarcento che si gioca il primo posto e che è arrivata in finale di Coppa LNP a Rimini; la stessa cosa si può dire per la B Femminile, con l’Interclub Muggia, l’Abf Monfalcone e il Basket School Udine, dove le nostre formazioni non hanno davvero nulla da invidiare ai team del Veneto. In più, parlando di province, abbiamo festeggiato una promozione in C Silver da parte di Cordenons, che rappresenta nuovamente la provincia di Pordenone nel primo campionato regionale insieme al Sistema Basket. Tutto questo non può farci altro che piacere”.

E’ certamente un Friuli Venezia Giulia che si sta dando da fare, per quel che riguarda il movimento cestistico.
“Stiamo avendo dei buoni riscontri, spalmati su tutto il territorio. La prossima sfida, ora, è quella di coinvolgere ancora di più la Carnia, dove ad esempio Tolmezzo sta lavorando molto bene ma ha bisogno di sostegno da parte nostra. Per quanto riguarda la regione, ovviamente il baricentro è molto triestino, ma è naturale perchè Trieste è la vera capitale in quanto a risultati e numero di giocatori e giocatrici prodotti. La nostra regione ruota intorno alla sua “capitale”.

La nostra regione è certamente decentrata dal punto di vista italiano, ma per quel che riguarda il versante europeo può giocare un ruolo centrale fra Slovenia, Austria e Croazia: ecco perchè, all’orizzonte, c’è un nuovo progetto. 
“Esattamente, si tratta dell’Adriatic League. Si tratta di un concetto nuovo, basato anche sul fatto che qui da noi abbiamo avuto per quattro anni di fila il ritiro della Nazionale Italiana, oltre a quattro edizioni dei campionati europei. Ho sempre voluto e sostenuto l’Adriatic League, dobbiamo sfruttare quella che è una caratteristica della nostra regione, ovvero il fatto di respirare cultura cestistica slovena, croata e serba. Trieste è la porta naturale sui Balcani: abbiamo la fortuna di poter crescere i nostri ragazzi e farli confrontare con culture cestistiche diverse; non illudiamoci che la Francia possa fare la stessa cosa con cittadine come Imperia o Nizza, perchè qui da noi la concentrazione di società di pallacanestro è molto forte. Si tratta di un progetto sul quale abbiamo lavorato per un anno insieme ad Alessandro Guidi, Janez Drvaric e Aleksandar Trifunovic: è stata individuata la categoria Under 15 da coinvolgere in questo evento. Le nostre squadre, comprese due rappresentative regionali dei nati nel 2001 e 2003, parteciperanno con 14 rappresentanti ai concentramenti, insieme alle 9 della Slovenia: ci saranno dalle quattro alle cinque date fisse con quattro o cinque campi da gioco equamente distribuiti, al di là del confine. L’Adriatic League sarà senza classifica, dunque avrà uno scopo puramente didattico-sportivo-agonistico, senza ulteriori finalità; abbiamo inoltre diviso le categorie in First, Second e Third distinguendo in questa maniera quelle che sono le nostre Eccellenza, Elite e Regionali, per mantenere sempre un livello equo. L’idea, per il prossimo anno, è quello di esportare al settore femminile questa competizione”.

Parliamo dunque di Europa: parliamo anche della prossima manifestazione internazionale che sarà ospitata in Friuli Venezia Giulia? 
“Esattamente, ci concentriamo sugli Europei Under 16 Femminili, ospitati a Udine dal 6 al 14 agosto. Rappresentano un veicolo di pubblicità importante per il mondo del basket femminile, con iniziative collaterali che arricchiranno l’evento ma ci saranno anche ulteriori novità che non voglio “scoprire” troppo presto, ma che coinvolgeranno le bimbe del minibasket”.

In più, un’importante ruolo sarà recitato anche dalle Finali Nazionali Giovanili 2016: una tappa del tour estivo sarà ospitata anche in Friuli Venezia Giulia, corretto? 
“Si, infatti organizzaremo le Finali Nazionali Under 18 d’Eccellenza (12-18 giugno) a Pordenone. Abbiamo fatto una riunione nella scorsa settimana con tutto l’entourage pordenonese: stiamo viaggiando molto bene verso la prima palla a due, per quella che sarà una finale italiana che è il fiore all’occhiello del basket giovanile”.

La chiusura, poi, con gli Oscar del Basket Fvg 2016. 
“Creeremo un pomeriggio di gala nella giornata di sabato 25 giugno 2016 al Palazzetto dello Sport di Aquilinia, nel corso della All In Sport Summer League, dove premieremo le migliori realtà nostrane e le personalità cestistiche più spiccate della stagione. Per noi rappresenta un momento per tirare le fila della stagione e dare (e darci) una pacca sulla spalla”.