
C’è voluto un supplemento di fatica, ma la Falconstar è passata a braccia alzate sul traguardo salvezza. Tutto è bene ciò che finisce bene e tutti i pensieri negativi, dovuti soprattutto al fatto di dover affrontare per la prima volta l’incognita play-out, sono stati spazzati via da due ottime prestazioni biancorosse, con la Energy Lab che ha archiviato la pratica salvezza con un secco 2-0 sulla Orange1 Bassano.
In gara2 Bonetta e compagni hanno condotto la partita per quasi tutti i 40’, e in quei brevi momenti nei quali i padroni di casa sono andati avanti la Falconstar ha saputo reagire e riprendere immediatamente l’inerzia in mano: una prova di maturità e di solidità nel momento più importante, il modo migliore per chiudere la stagione. Naturalmente, il patema finale non è mancato, ma la tripla di Moretti che ha interrotto la rimonta di Bassano ha fatto tirare a tutti un sospiro di sollievo. Proprio Moretti, già decisivo con 27 punti in gara1, è stato il migliore tra i biancorossi assieme a un Colli (21 punti e 10 rimbalzi) immarcabile. L’esperienza di capitan Benigni e Petrovic ha fatto il resto, dando il via alla festa salvezza.
“La partita l’abbiamo fatta noi – spiega coach Franceschin – nel bene e nel male. Quando abbiamo giocato al meglio delle nostre possibilità abbiamo raggiunto vantaggi in doppia cifra, quando ci siamo fatti prendere dall’ansia, regalando palloni su palloni agli avversari, la Orange1 è rientrata a contatto. Si poteva soffrire un po’ meno, ma conta il risultato ed è un risultato che fa felici i tifosi, che ringrazio perché anche a Bassano sono arrivati numerosi, la società e tutti i ragazzi, che probabilmente meritavano anche qualcosa di più per l’impegno che ci hanno messo durante tutta la stagione, una stagione difficile e faticosa”.
E’ quindi già tempo di un primo bilancio per il tecnico triestino. “Di momenti di difficoltà ne abbiamo superati tanti, non ultimo quello di due settimane fa, e sempre con lo spirito di gruppo, questa è una delle cose più importanti che ci lascia in eredità questa stagione. Il rammarico per non aver potuto disputare i play-off resta, perché sarebbe bastato battere Oderzo all’ultima giornata per centrarli, ma dobbiamo anche pensare da dove siamo partiti, da una squadra del tutto nuova e che non è nata ad agosto ma a dicembre, quando abbiamo dovuto reinventare il sistema con un play in meno, Scutiero infortunato, e un’ala in più, Moretti. Inoltre non siamo stati molto fortunati anche con le soste, che sono arrivate sempre a cadenza regolare spezzando il ritmo di una squadra che invece aveva bisogno di trovare continuità. L’abbiamo avuta solo nella seconda parte di stagione e infatti abbiamo vinto 11 delle ultime 16 gare disputate”.
Tutti gli obiettivi sono stati centrati. “Sì, la mia opinione è questa – conclude il coach – a inizio stagione i dirigenti mi avevano chiesto di creare un gruppo, e proprio grazie al gruppo, come ho detto, siamo usciti dai momenti difficili. Abbiamo centrato la salvezza, l’obiettivo sul campo, e siamo riusciti a dare spazio ai giovani under, con Tossut e Vittor che hanno fatto un’esperienza formativa importante. La sensazione è che tutto questo gruppo, non solo i più giovani, abbia tanti margini di miglioramento”.

































