Andrea Paderni e la sconfitta in finale: “Complimenti a Portelli; per noi, una stagione meravigliosa”

Il coach degli udinesi commenta la stagione dei suoi ragazzi, complimentandosi peraltro con Daniele Portelli.

L’Ubc Udine ha concluso la sua stagione con la sconfitta, solamente in finale, contro la Bluenergy Codroipo: un campionato memorabile, quello dei ragazzi di Paderni, che con una formazione dall’età media molto bassa è comunque riuscito ad arrivare fino in fondo, superando ostacoli impervi durante tutta l’annata.

Il pensiero finale di coach Andrea Paderni: “Una stagione meravigliosa! Non trovo un’altra parola per riassumere la stagione appena terminata. Ma partiamo dalla fine.
Gara 2 di finale è stata una pagina magnifica di basket. Un palazzetto stracolmo e caldissimo di tifo sano e sportivo. Due squadre giovani con tantissimi ragazzi del vivaio protagonisti che si sono dannate in un clima di assoluta lealtà, con tantissimi contatti senza mai superare il limite e nessun tipo di simulazione o provocazione. Alla fine ha vinto la squdra che ha meritato di più, che ha avuto più energia e più esperienza.

Codroipo ha vinto con merito il campionato e tutti i nostri più sinceri complimenti vanno ai giocatori, alla società e a quel grande allenatore che è Daniele Portelli, un vero signore e un amico. I miei ragazzi per l’ennesima volta mi hanno emozionato e mi hanno dimostrato di avere un cuore immenso. Mi dispiace sinceramente per l’errore arbitrale sull’ultima rimessa perchè i miei gladiatori si erano guadagnati con fatica il possesso per provare ad allungare la partita o la serie. Certamente senza time out e con soli 4″ da giocare so perfettamente che avremmo avuto bisogno di un piccolo miracolo però ci eravamo meritati il diritto di provarci e ci è stato negato. So che non c’è stata malafede quindi non sono arrabbiato ma dispiaciuto si, anche per l’arbitro che ha fatto una brutta figura negando l’evidenza e dandomi un tecnico inutile ingiusto e immeritato.

Analizzando la stagione mi sembra chiaro che quello che abbiamo fatto quest’anno nasce da quanto fatto l’anno scorso. La salvezza ottenuta sul campo con la squdra under 19 più Gambaro (’92) Vischi (’93) e Floreani (’93) guidata da Coach Bredeon e coach Silvestri è stata come vincere l’Eurolega e ha posto le basi per provare a fare meglio mantenendo gli stessi principi. La rosa dei 15 di quest’anno è stata fatta con 13 giocatori del settore giovanile più Zakelj (’92) che era già stato all’UBC da under e Bianchini (’95). Lo spirito di squadra e di appartenenza non è stato costruito durante l’anno ma è stato il punto di partenza.

Abbiamo scritto una pagina di storia della nostra società ottenendo la prima qualificazione alle final four di Coppa FVG, il terzo posto rappresenta il migior piazzamento in stagione regolare, i 40 punti il massimo punteggio raggiunto, la finale playoff il miglior cammino nella post season e ci siamo anche tolti la soddisfazione di finire la stagione regolare con la miglior difesa del campionato. Il tutto con la squdra più giovane del campionato oltre che la meno costosa in assoluto. Vivere un campionato del genere mandando in campo i ragazzi che hai cresciuto e visto crescere nei campionati giovanili, che conosci da quando avevano 10 anni e giocavano con il pallone piccolo e che adesso vedi lottare come uomini e vincere la partite è assolutamente qualcosa di impagabile.

Penso che pochi abbiano potuto fare un’esperienza del genere e quindi voglio ringraziarli tutti dal profondo del cuore, i miei ragazzi per me hanno rappresentato veramente una famiglia e dire che gli voglio bene non basta per riassumere quello che provo per loro, quello che sento è orgoglio, riconoscenza e affetto autentico. Se esiste un allenatore fiero della sua squadra quello sono io. Ho avuto una staff straordinario a cui va gran parte del merito Massimiliano Basso è stato preziosissimo, competente e appassionato come pochi mi è sempre stato di aiuto dandomi spesso un punto di vista diverso dal mio rappresentando in questo modo un valore aggiunto fondamentale.
Massimo Bredeon penso che sia stato l’unico che si è divertito più di me, perchè in tutti questi anni lui ha cresciuto e visto crescere non solo i ragazzi ma anche l’allenatore di questa squadra, può ritenersi a ragione la pedina più importante di tutto lo scacchiere.

I nostri accompagnatori Claudio Zoratto, Christian Linossi e Daniele Modesto sono persone speciali che hanno dato un importante contributo soprattutto dal punto di vista umano e che spero continueranno a darlo anche in futuro perchè non vedo un futuro senza di loro. Mauro Rosso è l’architetto di questo progetto, quello che ha messo insieme tutti i pezzi trasmettendoci sempre fiducia e serenita e soprattutto gestendo sempre al meglio qualsiasi tipo di emergenza, una persona leale e sincera come ne esistono pochissime e in assoluto la persona più affidabile che conosco, l’espressione “avere una parola sola” credo che sia stata inventata per descrivere lui.

Il Cav. Pelloni che definire sponsor sarebbe riduttivo, è stato un valore aggiunto durante i playoff e averlo sugli spalti a tifare ci ha sicuramente dato una marcia in più. La vittoria a San Daniele in gara 3 è frutto anche dell’assoluta fiducia che ci ha trasmesso a cena dopo la sconfitta in gara 2. Il Presidente, che poi è mio papà, ha vissuto la stagione con negli occhi sempre l’amore per questi ragazzi. Gli abbracci dopo le vittorie e dopo le sconfitte sono stati esattamente gli stessi perchè quello che ha sempre contato per lui non è il risultato ma il come abbiamo provato a raggiungerlo e io che sono suo figlio lo so bene, come so bene che è stato orgoglioso di me e questo per un figlio è il massimo possibile.

Adesso la stagione va in archivio e tutte queste belle emozioni le metto al sicuro nel mio cuore perchè rappresentino uno stimolo per il futuro e un appiglio quando ci saranno dei momenti difficili. Mi hanno insegnato che l’obbiettivo dev’essere sempre quello di migliorarsi e di fare meglio e quindi mi sa che io e i miei ragazzi dobbiamo proprio rimboccarci le maniche perchè meglio di così vuol dire vincere il campionato.

Michele Vischi, Giacomo Trevisini, Gianmaria Guadagni, Luca Martinuzzi, Matteo Cianciotta, Tiziano Floreani, Samuele Pignolo, Alessio Zakelj, Davide Tirelli, Andrea Gambaro, Fabiano Idelfonso, Alberto Bianchini, Riccardo Pittalis, Federico Collavini e Antonio Losito: SIETE STATI I MIEI EROI, GRAZIE!!!”