U.S. Basket Recanati e la “querelle” PalaCingolani: le precisazioni della società

La società leopardiana sta valutando delle alternative, fra Ancona, Macerata, Osimo e Porto San Giorgio.

In merito a quanto riportato venerdì, 3 giugno 2016, dal quotidiano Corriere Adriatico e nella newsletter “Spicchi d’Arancia”, secondo i quali il sindaco di Recanati Francesco Fiordomo avrebbe autonomamente effettuato dei tentativi presso il C.O.N.I. per ottenere un’ulteriore deroga alla regola della capienza minima di 2000 posti, che esclude il PalaCingolani da quelli omologabili per il prossimo Campionato di serie A2, la U.S. Basket Recanati riferisce che, al pari del primo cittadino, sarebbe felice di poter continuare a disputare le gare casalinghe nella propria città.

Nel contempo l’USBR è al corrente da ormai due stagioni che la deroga della quale beneficiava il PalaCingolani, omologato per 1006 posti, sarebbe scaduta al termine dell’ultima regular-season. Pertanto, in via Fratelli Farina ci si sta già muovendo già da un paio di settimane per valutare attentamente le alternative per la prossima annata sportiva, che sono (in rigoroso ordine alfabetico): Ancona, Macerata, Osimo e Porto San Giorgio; città vicine a Recanati nelle quali vi sono strutture che superano abbondantemente il limite minimo di capienza prefissato dalla F.I.P. per il prossimo torneo di A2.

L’U.S.Basket Recanati conta di essere in grado di prendere una decisione definitiva prima della metà del mese in corso.