Pieri, Cernich e Della Valentina eletti nella Hall of Fame Fvg

L'introduzione verrà celebrata nella giornata finale a Pordenone, durante l'intervallo della Finalissima che assegnerà lo scudetto Under 18 Eccellenza.

La Fip Fvg comunica i nomi degli eletti nella Fvg Hall of fame per il 2016. La cerimonia si terrà sabato al palaCrisafulli di Pordenone tra il primo e il secondo tempo della finalissima che assegnerà lo scudetto under 18 d’eccellenza maschile.

CATEGORIA ATLETI: GIANFRANCO PIERI

Nato come pivot, proseguì come play, ruolo nel quale era stato lanciato dall’allenatore Cesare Rubini. Dopo i primi approcci al basket al Ricreatorio Giglio Padovan di Trieste, iniziò l’attività agonistica nel 1950 con la Ginnastica Triestina, con la quale nel 1953 e nel 1954 vinse il titolo italiano nella categoria juniores. Nella stagione 1954-1955 esordì in serie A sempre con Trieste. Nel 1955-1956 il padre si trasferì a Milano per motivi di lavoro e anche Gianfranco cambiò passando alla Borletti-Olimpia. Dopo avere giocato 291 partite e segnato 3152 punti, pressato dagli impegni di lavoro, Pieri lasciò la Simmenthal. Giocò le stagioni 1968-1969 e 1969-1970 con la Splugen Brau di Gorizia partecipando al campionato italiano di Serie B e contribuendo alla promozione in serie A. Nel 1970 si ritirò definitivamente. Dopo le Olimpiadi di Tokyo del 1964, rinunciò alla maglia azzurra che comunque ha indossato per 61 volte. Il 9 febbraio 2008 è stato inserito nell’Italia basket Hall of fame.

CATEGORIA ALLENATORI: EZIO CERNICH (alla memoria)

Fu cestista, dirigente e allenatore. Giocò con le maglie del CUS Roma, dell’APU Udine e della Goriziana. Fece la storia del basket udinese, non solo giocando e allenando nell’APU, ma divenendone in seguito anche direttore sportivo e dirigente. Da allenatore guidò la Nazionale femminile nel 1977, collezionando 13 vittorie e 2 sconfitte. Fu il vero artefice del cambiamento nei criteri di reclutamento e costruzione di un settore giovanile moderno a Udine e quindi molto più degli altri ebbe grande influsso sullo sviluppo del basket regionale. La sua Libertas fu una straordinaria scuola di giocatori e allenatori allora all’avanguardia per cura dei particolari tecnici (fondamentali) e atletici (costruzione dell’atleta) in tempi in cui imperava lo spontaneismo. Ne ebbero grande beneficio molte società in particolare Udine e Gorizia (dove ebbero un ruolo centrale per alcuni anni prodotti del vivaio Libertas come Bruni, Flebus e Fortunato). A lui è intitolato il torneo studentesco di Udine.

CATEGORIA DIRIGENTI: AMEDEO DELLA VALENTINA

Prese in mano la Pallacanestro Pordenone nella stagione 1975-1976 con la squadra appena promossa in serie B, diventandone presidente e sponsor con il marchio Postalmobili. Nell’annata successiva, centrò la storica promozione in A2 e rimase alla guida del club fino alla stagione 1981-1982, quello della retrocessione in serie B. Alla fine degli anni Ottanta divenne presidente del Sacile Basket di serie D che vennepoi promosso in C e sfiorò la promozione in B. Al termine della stagione 1992-1993 chiuse la sua lunga e vincente avventura nel mondo del basket.