
Fonte: Il Piccolo a cura di Lorenzo Gatto
Parte con una sconfitta il precampionato dell’Alma superata 85-77 dai campioni di Slovenia dell’Helios Sun. Scelta mirata, quella di partire contro un’avversaria qualitativamente forte e fisicamente più avanti nella preparazione. In questo momento della stagione, a più di un mese dall’inizio del campionato, più che il risultato contano le indicazioni che possono arrivare dal campo. E le difficoltà, gli errori e le eventuali battute d’arresto servono certamente più di amichevoli cuscinetto contro avversarie di scarso spessore.
Fatte le debite premesse, l’Alma ha oggettivamente faticato al cospetto di un’avversaria che ha potuto contare su americani di qualità e rotazioni più lunghe. C’era curiosità soprattutto attorno al nome di Green: il nuovo americano ha convinto realizzando 19 punti e risultando il miglior marcatore biancorosso alle spalle del solo Parks. Primo quarto sostanzialmente equilibrato, con i padroni di casa a menare le danze e l’Alma brava a restare a ruota chiudendo a meno 7 sul 20-13, secondo quarto difficile per Trieste doppiata dal parziale di 32-16 che manda i campioni di Slovenia negli spogliatoi sul 52-29. L’Alma non fa mai canestro, sbaglia troppi liberi e commette falli su falli lasciando spazio ai tiri da tre punti di un avversaria che grazie alla precisione dal perimetro prende il largo.
L’intervallo spegne un po’ gli ardori dei padroni di casa che rientrano sul parquet con un pizzico di cattiveria in meno. L’Alma ne approfitta e grazia alla spinta di Parks e Gobbato recupera qualcosa chiudendo il terzo quarto sotto di 17 punti, sul 68-51. Nell’ultimo parziale Alma a testa bassa nel tentativo di ricucire lo strappo. Pecile e compagni tornano sotto la doppia cifra di scarto, ma non riescono a ricucire lo strappo finendo per arrendersi. «Partita che ha messo in evidenza una squadra ancora imballata dai carichi di lavoro – il commento al termine della gara di Mario Ghiacci – ma sono contento perchè abbiamo avuto un’ottima reazione dopo la fine del primo tempo. La voglia di rientrare in partita dei ragazzi mi sembra un buon segnale: partiamo da qui in vista delle prossime amichevoli».

































