Il Michelaccio San Daniele, il roster 2016/2017

La formazione collinare ha fatto innesti mirati in estate, con l'arrivo di Federico Bellina sotto le plance; il grande cambiamento, però, arriva in panchina con Sinone che ha preso il posto di Sgoifo.

Thomas Pellarini, (Foto Panda images)

Il Michelaccio San Daniele del Friuli si presenta con due grandi novità, alla partenza della Serie C Silver 2016/2017: la prima in campo, visto l’arrivo di un veterano come Federico Bellina, centro tiratore che ha visto serie superiori nella sua lunghissima carriera. La seconda in panchina, dal momento che Alessandro Sgoifo, dopo diversi anni di reggenza, ha ceduto il posto ad Enrico Sinone, giovane coach friulano che ha lavorato nelle giovanili collinari oltre ad avere esperienza nel femminile, con lo Sporting Club Udine. Certamente sono due notizie che hanno fatto rumore nell’ambiente collinare, ma l’arrivo di Bellina rinforza nettamente una rosa che in estate ha visto partire Polo e Tamigi; si è scelto di privilegiare dei punti fermi del gruppo come Pellarini, Colutta, Bortoluzzi, Tosoni ed Ellero, che formano l’ossatura e la memoria storica di San Daniele, mentre come di consueto ci sarà spazio anche per i ragazzi del settore giovanile, inizialmente almeno in panchina. Lo scorso anno, la stagione di San Daniele si è fermata in semifinale, ma la società ha buone intenzioni e l’ambiente è sempre carico: i “Bull Dogs” sono pronti a incendiare il PalaFalcone e Borsellino anche quest’anno.

ACQUISTI
Bellina Federico (Tarcento, C Gold), Cella Matteo (Gemona Basket, giovanili), Vidoni Daniele (Gemona Basket, giovanili)

CESSIONI
Polo Fabrizio (DGM Campoformido, C Silver), Tamigi Gianluca (Collinare Fagagna, C Silver), Scagnetti (free agent), Bertoli (Tricesimo, D)

PROBABILE QUINTETTO
Pellarini, Bortoluzzi, Tosoni, Ellero, Dijust

OBIETTIVI
Lo scorso anno è arrivata un’eliminazione in semifinale per mano della sorprendente Ubc Udine, ma in generale San Daniele in questi ultimi anni ha sempre ambito alle prime posizioni, addirittura rinunciando alla promozione in categoria superiore un paio di stagioni fa. Si tratta certamente di una società dove si è abituati a fare un passo alla volta e soprattutto a non farlo più lungo della gamba, ma l’obiettivo di questa stagione è certamente quello di arrivare fino in fondo, dato che il gruppo è stato sostanzialmente confermato in blocco ed è arrivato un giocatore del calibro di Bellina, che può cambiare gli equilibri a livello fisico e tecnico. Si potrebbe dire che, con una rosa del genere, l’obiettivo minimo deve essere quello di arrivare all’atto finale dei playoff: a quel punto, nessuno impedirà ai collinari di sognare e cercare di guadagnarsi nuovamente la Serie C Gold.

PUNTI FORTI
Una produzione offensiva da far paura, con diversi giocatori che hanno punti nelle mani e soprattutto la possibilità di schierare costantemente sul parquet degli elementi che sono pericolosissimi nel tiro da fuori. Basti pensare al trio di lunghi formato da Ellero, Dijust e Bellina: impossibile lasciar loro un metro di spazio sul perimetro, visto che possono vantare una mano davvero velenosa. In più, mai sottovalutare la leadership di Pellarini, capitano storico di San Daniele che può ferire con le sue micidiali raffiche dalla media distanza ed ha un “killer instinct” davvero sviluppato. Lui, Bortoluzzi e Simonutti, insieme al tiratore Colutta, formano una pattuglia di piccoli che può gestire i ritmi ma anche finalizzare al meglio; non dimentichiamo poi Luca Tosoni, che è il collante fra esterni ed interni, nonché elemento che fornisce varietà in attacco, viste le sue capacità di penetratore e il suo gioco in post basso.

PUNTI DEBOLI
Fatta eccezione per Tosoni, non c’è realmente un giocatore che abbia un’attitudine sviluppata ad avvicinarsi a canestro; potrebbe essere questo il primo punto debole “tecnico” de Il Michelaccio ed allora starà a Dijust cercare di colmare questo gap. Ellero e Bellina sono due giocatori che preferiscono partire frontalmente, il primo più portato al tiro dalla media ma anche ai movimenti dinamici; il secondo più statico, anche per ovvi motivi anagrafici (le primavere sono 37 per il lungo nativo di Gemona). Starà a coach Sinone, al primo anno sulla panchina collinare da head coach, colmare questi gap e cercare di mascherare questo piccolo difetto della sua squadra; l’allenatore udinese ha a disposizione una rosa di alto livello, dovrà lavorare parecchio a livello di gestione per cercare di massimizzare il risultato finale.

ROSTER
Pellarini Thomas (playmaker, 180 cm, 1981), Tosoni Luca (ala piccola, 192 cm, 1987), Dijust Jacopo (ala forte, 188 cm, 1987), Ellero Alberto (ala forte, 195 cm, 1986), Bortoluzzi Michele (guardia/play, 188 cm, 1985), Simonutti Alessandro (guardia, 193 cm, 1993), Bellina Federico (pivot, 205 cm, 1979), Colutta Leopoldo (guardia/ala, 190 cm, 1986), Nicoloso Paolo (pivot, 198 cm, 2000), Domini Filippo (guardia, 188 cm, 2000), Cella Matteo (guardia, 190 cm, 1999), Vidoni Daniele (ala, 194 cm, 2000), Tallone Marco (ala, 194 cm, 1999), Marin Marco (guardia, 184 cm, 1999).