
Una altro fattaccio di cronaca sportiva. Un giocatore viene sospeso, risulta innocente per una terapia necessaria per la sclerosi, e ancora una volta la Lega che non ha la personalità per agire; Da Pianetabasket.com i fatti:
la Procura Antidoping ha proposto l’archiviazione del caso Chris Wright, già sospeso cautelarmente dal CONI per la positività al Modanafil riscontrata in occasione del derby tra Cantù e Varese del 4 maggio scorso. Come era chiaro, l’avvocato Giuseppe Cassi, difensore dell’atleta, ha dimostrato che l’assunzione del farmaco (vietato dalla WADA) aveva ragioni terapeutiche legate alla sclerosi multipla diagnosticatagli nel 2012. Cosa che qualsiasi appassionato di basket conosce perfettamente, tanto che Wright è stato molte volte citato come un esempio positivo per chi contrae determinate malattie.





























