
In effetti, più d’uno s’era chiesto che fine avesse fatto Evan Fournier. La maggior parte delle volte nelle quali un giocatore che milita nella NBA non si vede sul parquet nelle competizioni internazionali, il primo pensiero è: “Si sarà risparmiato per la regular season, avrà avuto paura di infortunarsi, la franchigia ha posto un veto”, o simili.
Le recenti dichiarazioni del cestista in forza ai Magic, dicono altro:
“Non ho sopportato bene l’idea di non aver partecipato alle Olimpiadi. Sospettavo che sarei stato escluso già dalla settimana precedente la notifica nella quale venivo informato della situazione. Stavo leggendo le interviste dove Rudy (Gobert) era stato inserito nel roster di Rio, sebbene non abbia partecipato al torneo di qualificazione. Alla fine, ho ricevuto un messaggio vocale da Vincent Collet che mi spiegava le ragioni dell’esclusione. […]
Avevo persino chiesto al mio agente di risolvere alcune questioni rapidamente per non rinunciare a Rio. Pensavo di poter meritare un posto nella squadra. Da quando ho quindici anni non ho mai saltato una competizione quando sono stato chiamato. L’unica eccezione, l’anno del Drfat (2012). […]
L’unica volta in cui ho ricevuto notizie dalla Federazione quest’anno è stata durante la visita di Patrick Beesley (direttore tecnico della nazionale) a Orlando, dove mi ragguagliava sulle date del torneo di qualificazione e delle Olimpiadi. Non mi ha mica detto ‘se non vieni a Manila, allora non verrai a Rio’. La seconda volta, si trattava di un sms di Vincent Collet. […] Mi scriveva per chiedere di avere dei biglietti per i suoi amici. Non ho mai chiuso la porta alla nazionale francese ma questi eventi mi hanno convinto che vi sia un chiaro messaggio. Non faccio parte del progetto. Semplice, ma fa male.”
Rajone
































