Trevisan Confezioni Latisana, il roster 2016/2017

La formazione bassaiola, con l'arrivo del veneto Sante Fava in panchina, inaugura un nuovo ciclo mantenendo alcuni punti fermi come Mauro Maran, Moschioni e Paride Bianchini.

Fabio Baccino, play/guardia classe 1991.

Nella Bassa Friulana ci si muove silenziosamente, ma alla fine il livello rimane sempre più che buono: la Trevisan Confezioni Latisana si ripresenta al “via” della C Silver con un cambio in panchina, ovvero l’arrivo del veneto Sante Fava da Ormelle. Ci sono state diverse partenze nella rosa friulana, tra cui quelle della coppia Galli – Rubin nei lidi di categoria superiore e la dipartita dei lunghi Norbedo e Cruz. Il sodalizio del presidente Petillo, però, non ha mai fatto drammi e, con la solita serenità, si è messo a costruire un team che certamente ha un buon potenziale offensivo: gli arrivi di Baccino, Manservisi e Sbicego sono di categoria superiore, mentre il giovane Brunoro è un elemento che si è fatto le ossa in C Silver nella passata stagione e dunque potrà dare una bella mano nelle rotazioni.

ACQUISTI
Baccino Fabio (Tarcento, C Gold), Manservisi Luca (Ardita Gorizia, C Gold), Sbicego Davide (Tarcento, C Gold), Brunoro Andrea (Sistema Pordenone, C Silver)

CESSIONI
Galli Mattia (Caorle, C Gold), Rubin Matteo (Caorle, C Gold), Norbedo Giacomo (US Goriziana, C Silver), Cruz Felix Joency (Ubc Udine, C Silver), Bertossi Thomas (free agent)

PROBABILE QUINTETTO
Manservisi, Maran, Baccino, Sbicego, Bianchini

OBIETTIVI
Nella bassa friulana, pur avendo una discreta tradizione in categoria superiore, non ci sono mai troppe pressioni sul risultato: certamente la società vuole riuscire a posizionarsi nelle prime posizioni, ma l’obiettivo certo è quello di fare un campionato tranquillo e di riuscire ad agganciare i playoff. Rispetto agli anni ruggenti della C1, forse manca qualche tassello per avere una squadra equilibrata e quindi sperare di poter competere con le migliori della categoria, ma quello che certamente non manca è il talento, specialmente nelle mani di chi il pallone dovrà gestirlo per gran parte del tempo (leggi: gli esterni). Probabilmente, la Trevisan concorrerà per uno degli ultimi posti playoff, riuscendo comunque a rivestirsi del ruolo di outsider del campionato, la classica “mina vagante” che può battere qualsiasi squadra, specialmente al PalaBottari, un campo che per molti avversari risulta indigesto per le sue dimensioni comunque notevoli rispetto ad altri parquet.

PUNTI FORTI
Le rotazioni non sono infinite, ma il reparto guardie è davvero invidiabile: in cabina di regia, Manservisi e Baccino potranno alternarsi senza problemi, ma si tratta di due giocatori che hanno la capacità di occupare indifferentemente lo spot di playmaker e guardia. Dotati di ottimo tiro da fuori, “Manser” è elastico ed è un buon penetratore, mentre di Baccino rimane sicuramente impressa la capacità di far sembrare facili le cose più difficili. Insieme a loro, il veterano Mauro Maran è un altro di quelli che non possono essere lasciati liberi vista la sua mano infuocata: l’anno scorso, pur avendo 34 primavere, si è spesso concesso degli exploit realizzativi non indifferenti. Infine Moschioni è la variabile impazzita: genio e sregolatezza, visione di gioco da playmaker, tiro da guardia e fisico da ala piccola; sarà la sua vera occasione per ritagliarsi uno spazio ancor più concreto nelle rotazioni.

PUNTI DEBOLI
Il grossissimo punto interrogativo della Trevisan sta sotto canestro: che dire di una squadra che, al momento, può contare sulla stazza di Paride Bianchini e sui centimetri della coppia Cargnelutti – Sbicego? Se il “Vassallo” Cargnelutti è finalmente rientrato dopo un lungo periodo d’assenza a causa dei problemi alle ginocchia e dunque sarà completamente da verificare, Sbicego ha vissuto un anno da panchinaro in C Gold ed avrà certamente voglia di giocare e mostrare tutte le sue doti, ma dovrà essere bravo a gestirsi con i falli e ad evitare gli eccessi di entusiasmo, anche perché le alternative dentro l’area sono poche, dopo le partenze di Felix Cruz e Norbedo verso altri lidi. L’impressione è che Sante Fava giocherà spesso con quintetti piccoli, formati da quattro guardie ed un solo lungo: a livello offensivo può essere un vantaggio, ma in difesa bisognerà stare molto attenti per evitare di andare sotto nei mismatch.

ROSTER
Bianchini Paride (pivot, 198 cm, 1993), Maran Mauro (guardia, 185 cm, 1982), Moretuzzo Gianmarco (ala piccola, 190 cm, 1987), Moschioni Giacomo (guardia/play, 190 cm, 1993), Bianchini Gioele (ala forte, 193 cm, 1996), Manservisi Luca (play/guardia, 182 cm, 1990), Baccino Fabio (guardia/play, 188 cm, 1991), Sbicego Davide (ala/pivot, 200 cm, 1995), Cargnelutti Giorgio (pivot, 200 cm, 1990), Fantini Marco (guardia, 185 cm, 1996), De Candido Fabio (guardia, 182 cm, 1996), Marsheftaj Mirsad (guardia, 180 cm, 1996), Brunoro Andrea (guardia/ala, 188 cm, 1997).