
Fonte: La Nazione
Nathan Boothe dentro Pistoia, anzi, zigzagando fra le strade di Pistoia.
«Quando coach Esposito mi ha chiamato, parlandomi di Pistoia come di una piazza dove tanti giocatori sono cresciuti e poi hanno spiccato il volo, sono andato su internet per prendere informazioni. In effetti sono passati tanti giocatori che ora stanno facendo una grande carriera e poi quando ho visto le foto di Pistoia, che mi ricorda molto quella del college, ho esclamato: che bella! Adoro questa città».
La guida…
«Quello è un problema, le strade sono strette, tutti vanno veloce e sbucano da ogni parte, però la città è fantastica e grazie a Marcus (Thornton, ndr) che ci fa da guida siamo riusciti ad apprezzarla e a vedere anche altri posti come Firenze per esempio. Per me è un’esperienza nuova e voglio fare di tutto per vedere questa splendida regione».
Obiettivi
«Il fino ultimo è vincere e lavorando duro spingendoci oltre i nostri limiti sia singolarmente che a livello di squadra, possiamo migliorare come gruppo e arrivare a fare buone cose».





























