La Germani Brescia apre la nuova casa con l’ospite d’onore

La formazione di Andrea Diana al PalaGeorge questa sera, contro l'Hapoel Gerusalemme.

David Moss posa assieme a Sandro Santoro, coach Diana, Graziella Bragaglio ed il patron Bonetti.

Fonte: Bresciaoggi a cura di Alberto Banzola

Riflettori accesi e vestito della festa: la Germani Basket Brescia si presenta al proprio pubblico affrontando nel primo trofeo Ferrari questa sera al PalaGeorge di Montichiari (contesa alle 20,30) in amichevole l’Hapoel Gerusalemme, reduce dal torneo Tirrenia di Olbia (dove è arrivata terza, battendo Caserta 80-74 nella finale di consolazione).

Esordio di lusso quello odierno: in campo una delle maggiori accreditate a un posto di rilievo nella prossima Eurocup, con la volontà di voler essere la squadra di riferimento del campionato israeliano. Per questo motivo, dopo la finale scudetto persa, l’Hapoel ha puntato su Simone Pianigiani in panchina arrivando a firmare anche l’ex stella Nba Amar’e Stoudemire (nel doppio ruolo di proprietario/giocatore del club) in campo con alcune ex conoscenze del basket italiano, l’ex Sassari Jerome Dyson e l’ex Milano Curtis Jerrells (ex compagno di David Moss).

AL PALAGEORGE Brescia così avrà la possibilità di potersi confrontare con una delle mi- gliori espressioni del basket europeo e per alcuni elementi della squadra di coach Andrea Diana sarà una partita particolare. Soprattutto per Alessandro Magro e David Moss, ingranaggi della macchina perfetta Siena che sotto la guida dell’ex allenatore della squadra toscana e della nazionale ha vinto praticamente tutto, con l’unico neo dell’Eurolega, a cui Siena arrivò terza nella stagione 2010/11 nella F4 di Barcellona.

Il vice di Pianigiani nel periodo aureo del basket senese ricorda con emozione il suo passato al fianco dell’attuale head coach dell’Hapoel: «Fu una grandissima opportunità professionale per me – racconta Magro -. Avevo già accumulato una bella esperienza in serie A con Reggio Calabria, ma Siena fu obbiettivamente il massimo». E questa sera Magro avverte i suoi ed il pubblico bresciano: «Simone non lascia nulla al caso. Sarà gara vera: per lui non esistono amichevoli, o partite da non prendere in considerazione. Anche il 5 contro 5 in allenamento deve essere interpretato come una gara da vincere ad ogni costo».

David Moss sorride quando si parla del suo ex allenatore: «Un professionista fantastico, che mi ha dato la più grande chance della mia vita: ha scommesso su di me e se oggi posso dire di avere un curriculum di peso lo devo a lui».

IN CAMPO Brescia sarà per la prima volta al completo: occhi puntati su tutti i nuovi arrivi, dai fratelli Vitali che ben avevano impressionato nella sfida contro Santa Clara, ai neoarrivati Berggren, Landry e Moore. Partita molto importante per quest’ultimo, che ancora deve guadagnarsi il contratto: l’approccio del giovane esterno a stelle e strisce è stato molto positivo, ma la titubanza principale resta legata alla sua fisicità rapportata alla serie A. Dal match odierno e dal torneo Bertolazzi in programma nel weekend a Parma dipende la sua conferma. Brescia comunque resta vigile sul mercato, in attesa di sbloccare la situazione Holmes: adesso qualcosa pare muoversi, visto che il club ha offerto una transazione al giocatore americano, mentre tra i nomi dell’ultima ora è rispuntato anche quello di Rayvonte Rice. Ma stasera l’attenzione sarà rivolta al parquet dove Brescia il 24 giugno conquistò la serie A e da dove ricomincia il suo fantastico cammino.