Kenny Lawson, il totem che fa sognare la Virtus

Fonte: Corriere di Bologna a cura di Luca Aquino
Il centro della Virtus Kenny Lawson, sorpresa di questa pre-season solo per chi non lo conosceva, si racconta in questo scorcio di vita vissuta da virtussino.

Lawson, arrivato con una decina di giorni di ritardo rispetto ai compagni di squadra, sembra aver bruciato le tappe. Mi sono inserito bene e mi piace il contesto di questa squadra, compagni e allenatori. Dobbiamo comunque migliorare l’intesa, ma sono entusiasta dei passi avanti che facciamo giorno dopo giorno.

Cinque partite di precampionato e cinque vittorie. Quale sarà la chiave per avere successo in questa stagione? Giocare di squadra, avere in campo cinque ragazzi che siano spinti da un’unica idea e un unico obiettivo senza preoccuparsi delle statistiche individuali o dei minuti giocati.

Lei e Umeh sarete i leader offensivi di questa squadra? E’ molto presto per dirlo, ma non mi sembra che questa squadra abbia una sola punta. Tutti possiamo avere l’opportunità di essere utili in attacco, ci possono essere protagonisti diversi a seconda delle partite.

La mancanza di un riferimento offensivo può essere un limite oppure avere più opzioni è un vantaggio? Siamo ricchi di giocatori che possono segnare tiri importanti nei momenti decisivi delle partite. Abbiamo tante armi e ognuno può diventare un go to guy.

Ha quindi già un’idea di cosa vi attenderà nel derby al PalaDozza? Non posso dire di sapere cosa ci aspetterà, ma una piccola idea ce l’ho avendo giocato contro la Fortitudo con Recanati l’anno scorso. So però che andare a giocarci con la Virtus sarà una cosa completamente diversa.