
Fonte: Il Giornale di Avellino, a cura di Giuseppe Matarazzo
Con l’approdo del belga Retin Obashoan si completa il pacchetto esterni di Pino Sacripanti. È arrivato il penultimo dei nuovi acquisti della Sidigas Scandone Avellino: dopo lui toccherà a Kyrylo Fesenko, atteso per oggi. Il classe ’93 è arrivato ieri ad Avellino, presentandosi in palestra e mettendosi subito a disposizione del suo nuovo allenatore e dei nuovi compagni di squadra.
Già in tenuta da allenamento, il belga è giunto, accompagnato da Pino Calò, alle 16,30 al PalaDelMauro e dopo un veloce pit stop nella sala massaggi ha subito cominciato a prendere confidenza con ilegni ed i ferri del palasport che lo ospiterà per il prossimo anno agonistico. Il primo impatto visivo ha confermato, allo staff e ai presenti, l’incredibile struttura muscolare che il ragazzo si porta dietro. Lo stato di forma è invidiabile, e non poteva essere altrimenti dopo le qualificazioni europee disputate con la sua nazionale, così come invidiabile è il tono fisico. Esplosivo ed atletico, Obashoan ricorda molto Joe Ragland (con le dovute proporzioni) in una posizione di campo diversa, guardia invece che play.
A fare gli onori di casa Levi Randolph, treccioluto cestista con il quale Obashoan ha condiviso parte dell’esperienza collegiale nel prestigioso ateneo di Alabama. Dopo un breve condizionamento atletico, il roster si è diviso in due gruppi e sotto l’occhio vigile di Sacripanti sono stati provati gli schemi base. Obashoan è stato inserito nella squadra dei verdi, con Zerini, Thomas, Parlato e Marques Green. Proprio quest’ultimo si è intrattenuto con il neo arrivato durante i momenti di pausa per spiegare schemi e suggerire letture. Nel 5 contro 5 successivo, Obashoan è stato impiegato nel ruolo di guardia con Severini a difendergli contro.
Sacripanti ha cercato di spremere ogni secondo dei 90 minuti di seduta pomeridiana, mantenendo un livello di tensione tecnica e di concentrazione molto più alto del solito. I tempi stretti in vista della Supercoppa, la necessità di inserire anche Fesenko, non consentono passaggi a vuoto e tempi morti. Obashoan ha dimostrato di essere subito a suo agio, anche grazie all’alto livello di competenza degli altri nove sul parquet. La preparazione europea per una volta aiuta: il Belgio si è qualificato agli Europei del 2017 grazie anche al lavoro della nuova guardia della Sidigas, tra i migliori dei suoi insieme all’ex Cantù e Milano, Johnatan Tabu. Il ruolino di marcia è stato di una sola sconfitta (contro l’Islanda in apertura) e 5 vittorie. Con buona pace del successo belga, però, quello che interessa allo staff di casa Scandone è l’avere un giocatore oggettivamente pronto e in ritmo partita. Obashoan ha chiuso la sua estate in Nazionale facendo registrare cifre di tutto rispetto: 18 minuti di impiego medio nei quali ha realizzato 8 punti, collezionato 3 rimbalzi e smazzate 2 assist. Interessante la distribuzione e le percentuali di tiro: con un seppur non straordinario 31% dalla linea dei 3 punti e poco più di 3 conclusioni a gara Obashoan si candida a essere un tiratore credibile in grado di ampliare le soluzioni dall’arco di coach Sacripanti, al momento forse la voce più deficitaria nel glossario biancoverde.






























