Gianni Petrucci sembra disposto a riaprire il discorso coppe europee

Fonte: La Prealpina

Dalle ultimissime sembra che Gianni Petrucci sia disposto a dare un’apertura ai club che volessero tornare a parlare di discorsi europei.

L’embargo sull’Eurocup che ha ridotto da 8 a 5 la pattuglia italiana nel giro di 12 mesi (nel 2015-16 Milano e Sassari in Eurolega; Reggio Emilia, Trento, Venezia e Brindisi in Eurocup: Varese e Cantù in FIBA Cup; nel 2016-17 Milano in Eurolega, mentre Venezia, Avellino, Sassari e Varese giocheranno le competizioni FIBA) sembra destinato a cadere, quando scadrà anche la deroga sfruttata dall’EA7 per la stagione corrente (l’Eurolega è competizione riconosciuta dalla FIBA fino al 30 giugno 2017). Verosimilmente la decisione arriverà dall’alto, auspicando un accordo tra la federazione internazionale e l’organismo di Barcellona, in mancanza del quale sarà la Commissione Europea (dove pendono i ricorsi delle due parti) ad esprimersi in maniera definitiva. Ma nella remota ipotesi che rimanga l’impasse attuale, la FIP  non sembra più disposta a esercitare il ruolo di “guardiana” per conto della FIBA, ed a riproporre quell’allegato 2 che tanto ha fatto discutere in fase di ammissione al campionato 2016-17, obbligando Reggio Emilia, Trento, Cantù e Sassari (solo quest’ultima ha poi ripiegato sulla Champions) a rinunciare ali’Eurocup. Dunque coppe libere per tutti dal 2017-18? Con ogni probabilità sì, nel frattempo però l’Italia ha perso lo scorso inverno il treno per l’Eurolega nell’attuale versione a 16 squadre con 11 licenze decennali tra cui Milano.