
Fonte: Quotidiano di Brindisi
Coach Sacchetti analizza la vittoria della sua Enel Brindisi:
«Non è stata una bella partita sotto l’aspetto tecnico. Tutte e due le squadre hanno fatto poco canestro, hanno incontrato non poche problematiche nel corso dei 40 minuti. Soprattutto nei primi dieci minuti sia noi che Trento abbiamo sparacchiato dalla lunga distanza (1/6 per i biancazzurri, 0/4 per l’Aquila, ndc), vuoi soprattutto per la tensione che ha attanagliato entrambe le contendenti, tipica di ogni esordio in campionato. Forse i miei ragazzi l’hanno avvertita ancora di più, soprattutto per il fatto di giocare davanti al proprio pubblico. Noi siamo stati bravi nella seconda frazione a venir su dalle secche e a rimettere la partita sui giusti binari, giocando una pallacanestro decisamente più aggressiva, prima di arrivare a creare il break giusto in avvio di terza frazione, che ha poi spaccato in due la partita».
L’esordio sempre difficile…
«La cosa importante era fare nostra la vittoria per dare entusiasmo, vigoria per il futuro. Una vittoria che ci permette di ritornare in palestra con il giusto spirito, e che da la possibilità di lavorare di più e meglio in attesa di arrivare alla condizione migliore».
Quello che non va…
«È stata una cosa strana vedere i miei ragazzi fare fatica al tiro dalla lunga distanza. Dico questo perché li vedo nel corso delle sedute di allenamento quale sia il loro standard abituale, assolutamente ben lontano dalle statistiche odierne. Anche qui, credo abbia pesato molto il fatto dell’esordio in casa e, quindi, della tensione che ha accompagnato la squadra. Queste sono partite assolutamente strane, dove possono esserci dei ribaltamenti in corso d’opera proprio per il fatto che le squadre sono ancora lontane da una condizione accettabile».





























