
Fonte: La Provincia, a cura di Federico Cherubini
«Abbiamo perso per la poca convinzione ed è mancato il gioco di squadra». Così coach Rimas Kurtinaitis descrive a caldo la deludente prestazione dei suoi uomini dopo la sonora sconfitta subita a Brescia. «E mancata un’adeguata preparazione settimanale -sottolinea il coach – e tre infortuni hanno sicuramente complicato la situazione». Tra questi, si annovera la mancanza del play titolare Dowdell e del suo sostituto Waters, ancora non regolarmente tesserato.
Non bastano però le assenze a giustificare la mancanza di consistenza e la troppa individualità di Cantù, assente sul bilanciamento e non aiutata dalle pessime percentuali di tiro. È mancata la fiducia, e gli schemi non sono stati messi in pratica secondo le direttive. Parole di fiducia non mancano per il coach, che ripone speranza nella possibilità di fare meglio sul lungo periodo. Kurtinaitis ha le idee chiare su quali siano i punti deboli della squadra e come migliorarli. «Serve in primis disciplina e ottimizzazione delle trame di gioco – continua Kurtinaitis – e quando parlo di ciò, mi riferisco in particolare a Gani Lawal. A prescindere dai problemi di falli, sono stato costretto a tenerlo in panchina perché in diverse situazioni non ha fatto ciò che doveva fare. Deve imparare che, quando arriva palla in post, non deve necessariamente andare a concludere, ma può anche scaricare sull’arco, dove ci saranno tiratori liberi. In ogni caso, sta facendo del suo meglio per entrare nel sistema e sono sicuro che crescerà».
Cantù che, parlando di tiratori, ha disputato una pessima partita per quanto riguarda le percentuali. «È vero che ci mancava Dowdell – continua Kurtinaitis – ma sicuramente dobbiamo migliorare nelle percentuali, perché non è possibile disputare prove balistiche di questo tipo. Proprio per questo motivo, cercheremo un altro tiratore da tre punti, per far sì che tutte le situazioni nelle quali ci ritroviamo liberi da oltre l’arco, possano concludersi diversamente». Il coach lituano non è in ogni caso pessimista sul prosieguo della stagione. «Non lo sono, perché so come ci alleniamo – continua Kurtinaitis -. So che i miei ragazzi danno sempre il 100% in ogni momento sul parquet e proprio per questo, il nostro percorso dovrà essere fatto un passo alla volta. Abbiamo costruito una squadra completamente nuova un tassello alla volta e sicuramente, costruire una gerarchia di gioco, è un processo che richiede tempo. Noi però non abbiamo fretta e sappiamo che abbiamo tempo per migliorare la nostra pallacanestro».
«E ovvio, poi, che se durante la settimana non siamo mai al completo negli allenamenti, non siamo facilitati – la chiosa -. Oltre a Dowdell e al neo arrivato Waters, infatti, anche Laganà e Johnson sono rimasti spesso e volentieri fermi per dei fastidi che ne hanno limitato l’utilizzo».






























