Alma Trieste: numeri e statistiche per evitare la depressione

Fonte: Il Piccolo

Ma se avessimo memoria lunga… C’è un assunto nello sport: la memoria dell’appassionato è drammaticamente corta. L’estate annega nello splendido mare triestino tutto il pregresso, il film della stagione cestistica è un confuso cumulo di istantanee. Alle volte però tracciare con dati inconfutabili il percorso fatto l’anno prima aiuta a giudicare con più equilibrio il presente. Quali sono questi dati inconfutabili? Le statistiche. Anche la stagione 2015/16 vedeva la Pallacanestro Trieste 2004 (non era ancora Alma ndr.) al palo dopo due giornate, con una sconfitta shock casalinga contro Verona per 39-68 ed una altrettanto netta a Mantova per 90-83, mitigata solo da un rientro nel finale figlio della leggera presunzione dei locali. Quindi un bilancio di 122 canestri segnati e 158 subiti, per un -36…polare. Quest’anno Trieste ha affrontato Treviso e Roseto, segnando 141 punti e subendo 157, per un -16 molto meno raggelante. Non si faccia una questione di valori delle avversarie, perché la Tezenis Verona della scorsa stagione finì per essere una “forte sulla carta”, e Mantova nulla di trascendentale; per contro la versione aggiornata di Treviso è apparsa strutturata e cresciuta, mentre Roseto ha imbroccato straniero (pardon, fenomeno!) e serata magica al tiro. Anche nelle prestazioni balistiche non c’è motivo di deprimersi: nelle due prime uscite dello scorso campionato, la squadra di coach Dalmasson tirò con il 45% da due punti (35/78) contro il 50% di questa stagione (42/84). Non si fece meglio da tre punti (“meglio” è una parola forte), con quasi il 26% da oltre l’arco dei 6,75, rispetto all’attuale 29% (12/42). Entrando ancor più perversamente nei meandri degli scout, si nota una sorta di pareggio nel parallelismo fra viaggi in lunetta: 25/33 per quasi il 76% negli archivi 2015/16, 21/28 per il 75% quest’anno. Abbiamo gridato ai quattro venti l’impalpabile presenza in area pitturata e nelle voce rimbalzi, ma la realtà dei numeri parla di 56 carambole prese nelle prime due di vecchia memoria contro le 59 dopo Treviso e Roseto. Addirittura l’ultima posizione statistica negli assist dell’attuale A2 Est (20), regala un timido sorriso rispetto ai 18 registrati l’anno passato. Insomma, se ci fosse bisogno di un’arringa difensiva per l’Alma versione 2016/17, la tesi verterebbe quasi esclusivamente sui numeri. Ovviamente questa è una perversa vivisezione di due realtà completamente diverse, per situazioni non paragonabili e quindi dal peso specifico relativo. Serve solo a far capire che se l’anno scorso non ci si è depressi con quell’ecatombe di cifre (e la stagione l’ha poi dimostrato), quest’anno si può affrontare il futuro con serenità maggiore. Per i funerali c’è tempo…