Abf Monfalcone, vittoria convincente contro Bolzano

Grande amarezza in casa bolzanina: primo tempo saldamente in mano a Maron e compagne, mentre nella ripresa il nervosismo e la poca lucidità hanno spianato la strada alle isontine.

Per Bolzano il Palaverde di Monfalcone era una sorta di prova di maturità. Che è stata superata a pieni voti solo nel primo tempo, nel quale avversarie ed arbitri hanno consentito lo svolgersi  ordinato e didascalico del gioco. La gara inizia con entrambe le squadre molto precise nelle conclusioni e ben disposte in campo. Molte le azioni spettacolari e le ragazze altoatesine dimostrano di essere concentrate per ottenere il risultato prestigioso.

19-23 il primo parziale, con il play friulano Croce che da sola tiene in linea di galleggiamento Monfalcone. Il secondo quarto vede ancora  lo svolgersi ordinato del gioco e Bolzano che più volte manca il colpo di reni per staccarsi in maniera importante nel punteggio. Tutto fila liscio, al riposo lungo il 29-35 lascia ben sperare Bolzano sull’esito dell’incontro. Tutto cambia nel terzo quarto. Monfalcone inizia con una difesa intensa e molto incline al contatto, tollerata dalla coppia arbitrale e mal digerita dalle ospiti biancorosse che progressivamente si innervosiscono e perdono la lucidità necessaria per vincere l’ incontro. Azione dopo azione il gioco si inasprisce e Pallacanestro Bolzano perde il filo del gioco in attacco, ma quello che maggiormente pagherà in termini di risultato, si disunisce in difesa dimenticandosi completamente il marcamento della guardia Rosso, autrice di ben 12 punti nel decisivo terzo  quarto.

Il nervosismo  bolzanino sale a fronte di numerose decisioni  incomprensibili di uno dei due arbitri, che prima sanziona un fallo antisportivo  su una normale chiusura difensiva e poi espelle Verena Pezzi colpevole di aver ostacolato, nemmeno con troppa veemenza, una avversaria al tiro. Di questo clima da corrida trae indubbiamente vantaggio Monfalcone, che dopo la rimonta nel  terzo quarto gestisce il finale  con acume tattico e ringrazia l’incapacità delle ospiti nell’adeguarsi alle mutate condizioni tattiche e di direzione arbitrale dell’incontro.

Monfalcone gioisce per il vincente  esordio casalingo e per la rimonta  nel terzo quarto che ha deciso a proprio favore le sorti della gara. Bolzano si guarda incredula allo specchio e recrimina contro se stessa e contro la propria incapacità nel mantenere la freddezza necessaria per far suo l’incontro.

Monfalcone ha avuto nelle guardie Croce (15)  prima e Rosso (14) poi le due  principali artefici del successo, uscite nettamente vincenti nei duelli con le pari ruolo bolzanine.   Ottima anche la prova sottocanestro di Vecchiet e Sustersich, che con le unghie e con i denti hanno lottato contro le tecnicamente più forti lunghe ospiti.

Per Bolzano coach Pezzi è lapidario “Nei primi due quarti la squadra ha meritato la sufficienza, nell’arco dell’incontro nessuna giocatrice la ha raggiunta.” “Mi aspettavo molto di più in difesa e scelte migliori in attacco.  E nei momenti difficili non ho visto una squadra compatta, ma giocatrici in trance agonistico che da sole cercavano la soluzione dei problemi. Questa sconfitta ci deve servire per controllare di più le nostre reazioni e la nostra capacità di lettura delle situazioni.”

Il prossimo turno vede un altro incontro di cartello: al Palasangiacomo di fronte  Pallacanestro Bolzano contro  la  temibile OMA Trieste della cecchina Darma Milic.

ABF MONFALCONE – BOLZANO   63 – 53

ABF Monfalcone: Vecchiet N. 7 (1 da tre), Rosso 14, Revelant, Quargnal 4, Cossaro, Sustersich 9, Buiatti 1, Vecchiet D. 9, Rosati 4, Leone, Tossut, Croce 15 (3 da tre). All. Banello
Pallacanestro Bolzano: Pezzi 2, Gottardi 10, Maron 4 (1 da tre), Luppi 9 (3 da tre), Bassani, Hafner D. 2, Markovic 10, Piotrkiewicz 16, Pannetta. All. Pezzi