Ispem Jadran, terzo quarto decisivo per la vittoria con Caorle

Bella prestazione per i carsolini, che riescono a non far scatenare l'attacco di coach Ferraboschi: ottima prestazione per Matija Batich.

Si può fare un parallelismo tra lo Jadran e l’Alma Trieste: batterle in casa è impresa ardua.

Anche Caorle, difatti, si aggiunge alla lista delle corazzate cadute alla “Aldo Cova” di Opicina, dopo una lunga battaglia a colpi di triple (sbilenche), equilibrata per almeno ventinove minuti.

Fin dal principio pare chiaro si tratti di una battaglia importante, combattuta da squadre con individualità conosciute al cui elenco, tra le fila ospiti, si è recentemente aggiunto pure Alfredo Moruzzi (nell’anno della B vestì la maglia dello Jadran per metà stagione). La sfida non vale solo per quanto riguarda i due punti, è uno scontro diretto tra squadre da playoff che vogliono i playoff e, al momento della prima palla a due, i veneti in graduatoria vantano due punti in più dei triestini. Motivazione sufficiente a Batich per mostrare a tutti di poter figurare tra i playmaker migliori della C Gold.

Arrivano dalle sue mani i primi cesti dello Jadran, mentre sul versante opposto scaldano la mano Dalovic e Markovic. Caorle nella prima frazione segna solamente dall’arco: quattro bombe e tre liberi. Si tira da tre punti, incessantemente, da una parte e dall’altra per tutto il match. E’ il basket moderno, c’è poco da fare, del resto pure in Eurolega (attualmente IL modello) si fa così, piaccia o non piaccia. Si tira maluccio, però, ed ecco che i triestini mettono la testa avanti nel momento in cui Ridolfi buca la difesa con passo felpato, Ban attira raddoppi che non ha ancora ricevuto la sfera e siamo 34-33 a metà partita col verdetto rimandato al secondo tempo.

Si difende a zona da ambo le parti per quasi tutto l’arco del match e ne conseguono percentuali non meravigliose. Meraviglioso, al contrario, è il duello sotto canestro tra i lunghi Cresnar e De Petris, poi rinnovato con Rajcic. Quest’ultimo nello specifico non azzecca nemmeno un tiro, su nove tentativi, ma difende forte, tant’è che anche il pivot di 2,14 cm in maglia gialla segna poco.

Punteggi ribaltati ad ogni azione, con l’equilibrio permanente, come già anticipato, fino al ventinovesimo minuto, quando il tabellone recita 41-40. Da qui un parziale di 10-0 per lo Jadran tra la fine della terza e l’inizio della quarta frazione indirizza il match sui binari dei plavi. In particolare una tripla firmata da Matija Batich sulla terza sirena è il primo campanello d’allarme per coach Ferraboschi.

I triestini sono bravi a sfruttare il momento allungando fino a toccare quasi venti punti di distacco. Ban e De Petris bucano la retina, mentre Moruzzi incide poco e Rubin e Dalovic litigano col ferro. Nei minuti finali coach Oberdan concede la meritata passerella prima ai Batich, poi a Ban.

Finisce 69-51 con lo Jadran che davanti ai propri tifosi gioca sempre meglio. Il parquet casalingo è un fattore, dopo la capolista Oderzo anche Caorle ne fa le spese. I veneti si sono affidati troppo al  tiro da fuori, soffrendo a tratti la zona di Oberdan. Ora la classifica si assottiglia ulteriormente, lo Jadran acciuffa Caorle per una graduatoria che vede sette squadre in quattro punti. La lotta per i playoff non è mai stata così accesa.

 
JADRAN TRIESTE – CAORLE   69 – 51

Ispem Jadran Trieste: Batich M. 11, Kojanec ne., Zettin ne., Zidaric 5, Ban 12, Belluzzo ne., Ridolfi 9, Cettolo 5, De Petris 10, Daneu 10, Rajcic, Batich D. 7. All. Oberdan.
Gruppo SME Caorle: Rubin 2, Zorzi 8, Dalovic 14, Bovolenta ne., Markovic 10, Follin ne., Fantinato 10, Pauletto, Trevisan, Corbetta, Cresnar 3, Moruzzi 4. All. Ferraboschi.

Parziali: 13-16, 34-33, 49-40

 

Sebastian Romano