Falconstar, dalla perfezione al tilt: ora c’è il “clàsico”

Il doppio volto della squadra biancorossa in quel di Jesolo; ora c'è il confronto con la Calligaris Corno di Rosazzo, un derby sempre molto sentito.

E’ la solita sensazione dolceamara quella che la Energy Lab Falconstar si porta indietro da Jesolo. La squadra c’è, risponde, lotta, ma per un motivo o per un altro non riesce a trovare il guizzo per aggiudicarsi una vittoria che possa dare l’agognata continuità e con essa il salto in classifica. In Veneto i biancorossi hanno dimostrato che quando sono concentrati e attenti hanno le qualità per mettere sotto anche le prime della classe, ma allo stesso tempo basta che salti un piccolo ingranaggio, spesso a livello mentale, per ritrovarsi in un buco nero dal quale, se si fa eccezione per l’incredibile vittoria a Mestre, diventa impossibile riemergere.

Perfetta fino al 18’ (+10), la Falconstar è poi andata in tilt, per un differenziale di 29 punti di scarto subiti nei restanti 22’. “Aspetti positivi e negativi, come sempre – riconosce coach Franceschin – di positivo ci restano l’approccio alla partita, i primi 18’, la qualità del gioco espresso capace di coinvolgere tutti dando pericolosità offensiva all’intero quintetto, di negativo ci sono soprattutto quei 2’ nei quali ci siamo completamente piantati. Se fossimo arrivati al riposo in vantaggio, anche di 5-6 punti, non dico di 10, sarebbe stata tutta un’altra gara. Invece siamo arrivati alla pausa con 43 punti realizzati, per noi un lusso di questi tempi e specie in trasferta, ma con la sensazione di aver perso di mano la gara, e così poi si è rivelato”.

Le solide prestazioni dei soliti noti, Bonetta e Petrovic, non sono bastate, così come non è bastata la buona vena di Scutiero, tra i migliori in quei 18’ che proprio lui in regia ha orchestrato. “Il rammarico è proprio quello di non essere riusciti a sfruttare adeguatamente il momento di vigore, e non è la prima volta che succede. Abbiamo perso di vista i nostri obiettivi in attacco, dimenticandoci di costruire soluzioni, ed è lì che dobbiamo crescere. Purtroppo in questi mesi poche volte ci siamo allenati con l’organico al completo e queste difficoltà si riflettono poi in partita. Partita che diventa a sua volta un’occasione da sfruttare per crescere, e nella seconda parte di gara lo abbiamo fatto bene solo per pochi minuti, all’inizio dell’ultimo quarto quando abbiamo reagito anche bene ma poi loro sono stati bravi a segnare un paio di canestri importanti che hanno chiuso definitivamente i giochi”.

E adesso largo al derby, che diventa fondamentale non solo per l’orgoglio ma anche per la classifica, con Corno due punti avanti. Derby che la Falconstar affronterà senza capitan Benigni, che non ci sarà per motivi di lavoro. “Sarà un’altra gara nella quale dovremo sopperire alle lacune di condizione e di organico con la generosità, la determinazione e il coraggio – conclude il tecnico triestino – dovremo giocare una gara di squadra e soprattutto di gruppo, voglio vedere giocatori capaci di sacrificarsi per la causa comune e per i compagni, lo dobbiamo a tutto l’ambiente e a un pubblico che accorrerà numeroso a sostenerci”.