Ferraboschi (SME Caorle): “Attenzione al collettivo di Arzignano”

Il tecnico dei veneti, dopo il KO in casa dello Jadran, cerca di tenere alta la concentrazione dei suoi ragazzi, in vista dell'incontro con la TFL.

Lo SME Caorle, reduce da una sconfitta sul campo dello Jadran Ispem, si prepara per un nuovo impegno: coach Andrea Ferraboschi, però, torna con la mente all’ultimo confronto dei suoi ragazzi, superati per 69 – 51 al PalaCova di Opicina.

“Si sapeva che il match con lo Jadran sarebbe stata una grande battaglia; siamo stati punto a punto nei primi due quarti, poi Ban e soci sono riusciti a creare un piccolo break nella ripresa, vantaggio che poi sono riusciti a portare in fondo fino alla fine. Da parte nostra c’è stato un calo fisico nella seconda parte di gara e su questo aspetto dovremo sicuramente cercare di ovviare, anche se tutto ciò è condizionato dal fatto che ci stiamo allenando sotto organico”.

In panchina, domenica scorsa, si è rivisto Bovolenta: “L’ho portato in panchina ma non pensavo comunque di utilizzarlo, anche se probabilmente sarebbe potuto entrare in campo. Ma, dopo quindici giorni senza allenamento, non volevo rischiarlo anche perchè si tratta di un giocatore di grande generosità e non si sarebbe certamente risparmiato”.

Il prossimo impegno (domenica 19, ore 18.00) vedrà lo SME impegnato con Arzignano, sempre in una cornice molto particolare: “Saremo nuovamente di scena ad Annone Veneto, purtroppo non abbiamo notizie rassicuranti riguardo alla tempistica di disponibilità del PalaMare; continuiamo quindi ad allenarci “in trasferta” ed a giocare in un campo diverso”.

Coach Ferraboschi conclude infine con uno sguardo alla prossima avversaria, la TFL Arzignano: “All’andata ci hanno sofferto, il nostro approccio alla gara è stato positivo e ci ha permesso di prendere un vantaggio di venti punti fin da subito. Loro, però, hanno la caratteristica di non mollare mai ed anche nel match di andata hanno lottato fino alla fine: oltre a Bolcato e Monzardo, hanno individualità importanti come Vencato e Ronzani, ma il loro punto di forza è il collettivo. Un nucleo di giocatori che da anni è assieme ed ha giocato anche in categorie superiori: bisogna tenerli d’occhio. Se dovesse ripetersi, da parte nostra, un calo fisico o mentale come accaduto con lo Jadran, lo pagheremmo caro di sicuro: dovremo cercare di gestire al meglio le nostre forze, controllare il ritmo della gara ed arrivare nel finale con lucidità e capacità di conquistare due punti che, vista l’attuale classifica, rappresentano un bottino importante”.