Francesco Cicogna, la “speranza” di Grado

Il giocatore classe 1990 dei "mamuli" è una delle certezze del team di Caterini, che ora dovrà cercare la salvezza in Poule Retrocessione.

Rinnoviamo il nostro classico appuntamento del martedì, con il quintetto ideale della settimana: andiamo a prendere in considerazione coloro che si sono messi particolarmente in luce in quest’ultimo weekend cestistico, controllando cifre e spulciando le migliori prestazioni delle “minors” del Friuli Venezia Giulia.

PLAYMAKER: Il miglior regista della settimana è Francesco Cicogna (Pallacanestro Grado), uno dei “simboli” della formazione mamula, che dovrà giocarsi la salvezza in Poule Retrocessione, ma ha chiuso la stagione regolare con una vittoria di fronte al proprio pubblico, pure all’interno di una partita che contava poco ai fini della classifica. Cicogna è il classico giocatore amato dai tifosi: magari non il più talentuoso del mondo, ma con grandissima intensità, passione e agonismo. E’ migliorato molto sul fronte offensivo in questi ultimi anni e, con minutaggio a disposizione, riesce anche a prendersi responsabilità importanti: lo ha dimostrato contro il Cus, in un match nel quale ha segnato 18 punti ed ha messo dentro tiri da tre punti molto pesanti. Grado conta molto su questo giocatore per la seconda fase di campionato: è lui la possibile “variabile impazzita” del team allenato da Emilio Caterini.

GUARDIA: E’ stato l’uomo derby, in Serie C Gold. Borut Ban (Ispem Jadran Trieste) ha letteralmente azzannato la partita contro la Falconstar Monfalcone. La sua prestazione racconta di 26 punti in 37 minuti, con una pericolosità costante che ha reso la vita impossibile ai difensori biancorossi: ha tirato 1/6 da due, certamente, ma ha bilanciato con un ottimo 4/7 da tre unito ad un 12/14 dalla lunetta micidiale. A questo, uniamo il fatto che ha subito 10 falli, recuperato 5 rimbalzi e scodellato 3 assist: una prestazione “totale”, per un giocatore che a 25 anni è una certezza ormai da molto tempo. Lo Jadran vince 62 – 66 e questo esterno di 192 centimetri classe 1992 risulta ancora una volta il top scorer, per i suoi colori: Oberdan sa di poter dormire sonni tranquilli quando la palla ce l’ha in mano lui.

ALA PICCOLA: Prestazione “monstre” per Giovanni Infanti (Bluenergy Codroipo). Ala piccola di 194 centimetri, è nominalmente un “3”, ma può virtualmente ricoprire quattro ruoli senza alcun problema: se difensivamente può essere un fattore, data la sua duttilità e la capacità di tenere il passo di tipologie differenti di giocatori, quando anche in attacco trova continuità allora sono guai per tutti. Nel vittorioso derby con la Calligaris Corno di Rosazzo (affermazione di Codroipo 80 – 77 dopo un tempo supplementare), Infanti ha messo sul piatto una gara da 26 punti con 7/13 da due, 2/3 nelle bombe e 6/6 ai liberi, oltre a 9 rimbalzi, 5 falli subiti e 2 assist: di fronte si trovava giocatori del calibro di Graziani, braidot, Munini o Franco. Non ha fatto una piega, disputando una partita che ha mescolato concretezza con qualità, com’è sua abitudine.

ALA FORTE: Ancora una citazione come “4” ideale della settimana per Gabriele Crevatin (Interclub Muggia). La sua squadra ha chiuso la regular season con una vittoria per 68 – 58 contro il Kontovel e lui è stato decisivo per l’ennesima volta: 33 punti a referto per lui, con una prestazione che ha “annullato” i difensori di Boban Popovic. Trattasi di ala forte con tiro da guardia, che quando può liberarsi frontalmente non ha problemi a scoccare il tiro ed a far spesso frusciare la retina: due metri “spaccati”, classe 1990, avrebbe tutto il talento ed il potenziale per giocare due piani sopra a quello attuale, ma la sua è stata una scelta di vita e, nelle “minors” regionali, è una vera e propria macchina da guerra a livello di produzione di punti. Passeranno attraverso le sue mani le speranze di salvezza della compagine rivierasca.

PIVOT: Applausi a scena aperta per Fabiano Idelfonso (Blue Service Collinare Fagagna). La sua squadra si è imposta 72 – 54 contro il Bor Radenska, nell’ambito di un match che contava molto per la zona salvezza: con il +18 ottenuto alla palestra di Via dei Colli, la squadra collinare si è assicurata la differenza canestri nello scontro diretto, cosa molto importante per il prosieguo della stagione. Idelfonso, dal canto suo, ha prodotto una prestazione da 19 punti totali, con una presenza concretissima sotto canestro che ha messo in difficoltà la squadra di Mura. Doz e Basile non sono riusciti ad arginare la fisicità di questo centro di 198 centimetri classe 1982, che oramai ha una carriera infinita e che, da sempre, riesce a fare la differenza anche contro avversari più alti o più atletici. Movimenti cristallini vicino a canestro, Idelfonso è dotato pure di una mano morbida, che gli permette di tirare frontalmente senza alcun problema: sarà uno dei perni per la lotta alla salvezza di Fagagna, che si affida a lui per custodire la pericolosità del reparto lunghi.

SESTO UOMO: Un giovane determinante in un overtime non è di certo cosa di tutti i giorni; Francesco Cascino, esterno classe 1998 di Tricesimo, è stato però fondamentale per la vittoria della sua compagine contro la “regina” Sacile, dopo un tempo supplementare. Il risultato finale della partita, 73 – 70, porta il suo indelebile marchio: sono 11 i punti segnati da Cascino, che ha saputo essere prezioso sia durante i regolamentari che nell’overtime, aperto da lui stesso con una tripla. Certamente il risultato finale della stagione, con la squadra che è finita in Poule Retrocessione, non può far sorridere appieno, ma dall’altra parte coach Andreotti ha scoperto di avere a disposizione una serie di giovani affidabili, e Francesco Cascino è di sicuro incluso in questa rosa di nomi.

COACH: Che dire quando la tua squadra vince con uno scarto di 44 punti? Niente, non si può dire praticamente nulla. Domenico Fantin, tecnico dell’Intermek Cordenons vittoriosa contro Romans, ha visto i suoi ragazzi girare come fossero un computer, producendo una prestazione straordinaria: non solo i veterani come Cipolla e Moro, ma anche giocatori giovani come Mezzarobba, Corazza e Pezzutti hanno dato il loro contributo, ma è tutta la rosa che ha risposto alla grande al proprio tecnico. Da matricola in C Silver, Cordenons si sta facendo rispettare ed il 110 – 66 inflitto alla Ferroluce è un segnale forte, che vuol dire che i biancoverdi non saranno di sicuro un cliente facile, da qui alla fine della stagione.