
Non può essere soddisfatta la Energy Lab Falconstar, perché i due punti non sono arrivati e perché la media inglese tra vittorie esterne e sconfitte casalinghe è tornata in parità dopo il colpo a Padova, ma nemmeno abbattersi, perché restano intatte le chance di accedere i play-off e perché anche con lo Jadran, nel derby regionale, la squadra non solo ha lottato ma ha fatto un altro passo in avanti nella ricerca dei nuovi, o meglio dei vecchi, equilibri, con Marcetic in crescita nel minutaggio e nella condizione, con un Colli molto positivo che ha toccato nuovamente i 30’ in campo, e altre note positive.
“Una crescita globale c’è stata, qualcuno ha fatto passi avanti, magari qualcuno un passo indietro, ma in generale come rendimento è stata una prestazione positiva – conferma coach Franceschin – la gara si è decisa su un paio di situazioni e quelle che sono capitate a noi per ribaltare la gara non siamo riusciti a sfruttarle (il tecnico si riferisce in particolare a due contropiedi in campo aperto che non sono stati conclusi con un canestro o un fallo subito, ndr). Abbiamo comunque tenuto testa fino alla fine a una squadra che gioca con certezze acquisite da tempo, rimanendo sempre in scia in una gara vera e intensa. Dobbiamo continuare a metterci sempre la stessa energia, sappiamo che ci sarà da soffrire fino al 9 aprile, ma ci siamo abituati”.
Detto che la Falconstar ha avuto anche la “sfortuna” di incappare in un’ottima giornata di tiro dello Jadran (11/25 da 3 punti, per un 44% ben oltre la media stagionale dei triestini), bisogna aggiungere anche che non ha potuto contare su un Petrovic al 100%, limitato nei movimenti da un problema alla schiena, e quindi impossibilitato a dare il suo solito contributo di punti e rimbalzi (6 punti contro i 17 di media).
“E’ stato un peccato averlo avuto in condizioni precarie in una gara tanto importante – continua il coach – ci sono mancati i canestri del nostro miglior realizzatore stagionale oltre che di un punto di riferimento, così come non dobbiamo dimenticare che non abbiamo potuto contare su Moretti che comunque qualcosa poteva darci. Di contro però altri giocatori hanno dato un ottimo contributo, penso a Colli ma anche a Miniussi. Tutti comunque hanno giocato con il giusto orgoglio quindi sono soddisfatto”.
Bene, considerando anche la lunga assenza dai campi, anche Marcetic, che ha visto quasi raddoppiato il suo minutaggio rispetto all’esordio di Padova. “E’ un giocatore che nei play-off, sperando di centrarli, ci può dare quella qualità e quell’esperienza che possono fare la differenza – conclude Franceschin – per questo ho scelto di dargli ampio spazio anche se così facendo ho dovuto sacrificare l’impiego di Tossut, che comunque ha fatto bene nei minuti che ha giocato. Dobbiamo però riportare presto in condizione Marko”. Ora la Energy Lab è attesa dal trittico che deciderà la stagione: Arzignano, Mestre e Caorle diranno la verità sull’annata biancorossa.



























