“Nello” Laezza, quando la carta d’identità non conta

Il veterano di Glessi, a quarantaquattro anni, è ancora una volta determinante: 28 punti contro l'Ubc Udine e la sua squadra è ancora in lotta per i playoff, a quaranta minuti dalla fine della regular season.

Le stagioni regolari si stanno avviando a chiusura, oramai siamo agli sgoccioli e diversi verdetti sono stati emessi. Ma il martedì è, per noi, una bella occasione per fare un piccolo consuntivo dell’ultimo weekend cestistico, con le citazioni per i giocatori che si sono maggiormente messi in luce in questo turno di campionato. Andiamo subito a vedere chi si è meritato l’inserimento nella nostra rubrica, questa settimana.

PLAYMAKER: Qualcuno deve aver inventato l’elisir di eterna giovinezza e lo deve aver sparso a Gorizia, in zona PalaBrumatti. Altrimenti, non si spiegherebbe il perchè Aniello Laezza (US Goriziana), alla bella età di 44 anni, continua a meravigliare e a correre sul parquet manco fosse un ragazzino. E’ nato nel 1973, di molti giocatori potrebbe essere il padre, eppure in campo non dimostra affatto la sua carta d’identità oramai sbiadita (non ce ne voglia il regista campano, è un dato di fatto): in questo finale di campionato nel quale il team di Umberto Glessi si è reso protagonista di un veemente ritorno verso la zona playoff, un ruolo da primattore lo ha svolto certamente Laezza, che nell’ultimo turno di campionato ha siglato ben 28 punti contro l’Ubc Udine. Una partita che è coincisa con la vittoria per 90 – 85 della sua formazione, che ora andrà a giocarsi l’accesso ai playoff in quello che è una sorta di scontro diretto all’ultima giornata di regular season contro Romans. Laezza, comunque, è il classico giocatore che ha quel qualcosa in più dentro che gli permette di avere una carica agonistica ed un rendimento che, a 44 anni, hanno davvero in pochi, anzi pochissimi.

GUARDIA: Avete presente nei film d’azione o nei cartoni animati, quando una città è in pericolo o c’è qualche problema e si va ad invocare il supereroe? E’ un pò quello che succede in casa Jadran Trieste, dove il mantello del supereroe in questione viene vestito da Borut Ban. Il tuttofare classe 1992, nella partita contro la seconda della classe Jesolo, ha sfoderato tutto il suo talento e una capacità innata di subire fallo e trasformare ogni occasione in punti a referto. Nell’ultimo periodo del match contro la Secis ha siglato 11 pesantissimi punti, coronando al meglio una gara nella quale il suo scout personale ha offerto numeri da paura: 40 minuti (ovviamente) sul parquet, 25 punti con 5/8 da due, 0/3 nelle triple ma 15/17 ai tiri liberi, oltre a 10 falli subiti, 5 rimbalzi e 2 assist per uno strepitoso 29 di valutazione. Non aspettiamo fine stagione, lo diciamo già ora: abbiamo finito ogni aggettivo per descriverlo…

ALA PICCOLA: Illegale. Un aggettivo che ha una doppia valenza, parlando di Patrick Nanut (Dinamo Gorizia): illegale è questo giocatore in un campionato come la Serie D, viste le cifre che sta collezionando. Ma illegale sarebbe anche lasciarlo fuori dal quintetto ideale della settimana, visto che in cinque giorni l’ex Ardita ha totalizzato 87 punti in due incontri. Se il primo, qualche giorno prima con Cussignacco, è andato male, contro l’Humus Sacile invece è arrivato il referto rosa per gli isontini: nella vittoria 99 – 84, Patrick Nanut ha fatturato quasi il 50% dei punti segnati dalla propria squadra, offrendo l’ennesima prova di dominio totale sui parquet della Serie D. Sta trascinando di forza il suo team verso la promozione in C Silver e, contro i pordenonesi, ha tirato con un perfetto 8/9 da due, 5/10 nelle triple e 12/19 ai liberi, subendo una marea di falli ed agguantando 7 rimbalzi, oltre a servire 3 assist. Sembra di essere in un videogioco stile “Nba Live”, solamente che Nanut non è controllato dal joystick.

ALA FORTE: La citazione come “4” della settimana va sicuramente a Michele Adami, giocatore della Blue Service Collinare Fagagna. Recuperato da coach Bulfoni dopo un lungo periodo di inattività, l’ex Tolmezzo non ha affatto dimenticato come si fa canestro: due metri, classe 1988, ha nel suo passato un curriculum cestistico importante con le giovanili alla Snaidero Udine ed un paio di stagioni in Serie B ad Omegna. Poi, la decisione di puntare sul lavoro e il ritorno nelle “minors” regionali, difendendo per anni i colori di Tolmezzo. In questa stagione, è stato chiamato dalla Blue Service per cercare di approcciare la salvezza e da sei partite è sceso in campo, diventando subito un punto di riferimento per i collinari: sta viaggiando a 17.8 punti a partita, ovviamente non ha il numero minimo di incontri per entrare nella “top 20” dei marcatori del campionato, ma nell’ultimo turno è risultato determinante. Il match contro Latisana non era sicuramente semplice, ma lui ha piazzato 31 pesantissimi punti, sfoderando il suo ottimo tiro frontale dalla media e lunga distanza: 84 – 65 il finale e fattore campo conquistato per i playout che prossimamente andranno ad iniziare. Certamente, per Fagagna, nel segno di Michele Adami.

PIVOT: La concretezza fatta a persona? Chiedere alla Bluenergy Codroipo, che a centro area può affidarsi alla figura robusta di Diego Nata. Centro di 198 centimetri classe 1993, il buon Nata sta dimostrando di poter collezionare numeri importanti anche in C Gold, dopo una stagione più che positiva in C Silver nello scorso anno. La sfida contro la Emme Retail Mestre lo vedeva opposto a un lungo di tutto rispetto come Luca Cucchi, ma Nata non si è fatto problemi ed ha collezionato una prestazione da “doppia-doppia”, con 14 punti (6/12 da due, 2/3 ai liberi), 11 rimbalzi e una stoppata, oltre a 3 falli subiti. E’ il classico lungo vecchia scuola, che non si allontana troppo dall’area ma ha la capacità di poter stare con i giocatori che svariano sul perimetro, perchè a un fisico robusto abbina discrete capacità atletiche che gli permettono di andare a caccia anche delle ali forti. Sicuramente coach Portelli può dormire sonni tranquilli, nel pitturato.

SESTO UOMO: Il miglior sesto uomo della settimana è Gabriele “Geb” Pais, play/guardia del 1991 in forza alla Dgm Campoformido. I friulani giocavano contro la Ferroluce Romans, squadra nella quale lo stesso Pais aveva militato anni fa. Da tre anni in forza al team friulano, questo giocatore di 185 centimetri ha messo in piedi la classica “gara dell’ex” contro i romanesi: nell’81 – 73 finale a favore della Basketball House di Luca Malagoli, infatti, Pais ha messo a segno ben 24 punti, ma quello che è più determinante è che ha letteralmente spezzato in due la partita nel terzo periodo. Dopo l’intervallo lungo, infatti, il giocatore di Campoformido ha deciso di bruciare la retina avversaria: in dieci minuti, una scarica di cinque triple consecutive che hanno fiaccato la resistenza di una stoica Romans ed hanno regalato l’ennesimo successo alla Dgm, che ora è alla rincorsa del terzo posto nella classifica di C Silver Friuli Venezia Giulia.

COACH: Menzione speciale per un tecnico che non sta vivendo una stagione facile, ma che in questo finale sta ottenendo qualche risultato concreto, oltre a raccogliere i complimenti ad ogni partita. Gabriele Gilleri (Don Bosco Trieste) si è preso la soddisfazione di vincere il derby con la Lussetti Servolana per 77 – 76, in una partita dove la coppia Spolaore – Balbi ha combinato per 49 punti complessivi ma il resto della squadra è riuscito, con un’ottima difesa nell’ultimo periodo, a supportare i due bomber. La rincorsa alla salvezza non è di certo facile, stante i problemi strutturali (cronica assenza di lunghi) e l’età media molto bassa del suo team: il lavoro svolto da Gilleri, però, è stato certamente lodevole ed i salesiani sono riusciti ad agganciare la coppia Bor – Feletto dopo essere stati praticamente sempre all’ultimo posto per tutto l’anno. Ora il gioco si fa duro, i playout stanno per cominciare e se ne vedranno certamente delle belle.