Cuore Dolomiti Energia, ma lo Scudetto è di Venezia: 78-81

Trascinata da un immenso Sutton e dai soliti Craft, Forray e Hogue, la squadra aquilotta tira per il supplementare in Gara 6: ma a celebrare il terzo titolo della sua storia è l'Umana in un PalaTrento ancora una volta esaurito.

Si spengono sulle triple della disperazione di Flaccadori e Sutton le speranze della Dolomiti Energia Trentino di approdare a Gara 7 della Finale Scudetto. Ad esultare per il titolo tricolore è quindi l’Umana Venezia, che bissa il successo in volata ottenuto in gara 5 passando al PalaTrento per 78-81 dopo aver resistito alla furiosa rimonta dei trentini in un finale di partita in cui Craft e compagni hanno buttato in campo tutto il cuore e la voglia di non mollare mai che hanno caratterizzato la loro incredibile stagione. Decisive, nell’economia di un match in cui Trento si è illusa nel secondo quarto (31-20), ed è stata poi messa all’angolo nel terzo (42-54 al 28′) e nel quarto periodo (54-66 al 33′), le ritrovate percentuali al tiro da tre punti di Venezia (13/31, 42%) che hanno permesso agli orogranata, assieme alla personalità di Filloy (14) e alle qualità offensive di Haynes (14), di fare proprio il match che vale il 4-2 nella serie ed il contestuale titolo di Campioni d’Italia, lasciando alla Dolomiti Energia la consolazione del caloroso abbraccio di un PalaTrento ancora una volta esaurito, oltre ad un pizzico di amarezza al pensiero di cosa avrebbe potuto essere questa Finale Scudetto se Dominique Sutton, oggi autore di una clamorosa tripla doppia da 23 punti, 13 rimbalzi e 10 falli subiti, non avesse dovuto fare i conti con uno stiramento al bicipite femorale solo una settimana fa.

La cronaca: Gara 6 si apre con un duello all’Ok Corral tra due ex compagni di college come Melvin Ejim e Dustin Hogue. Il canadese è infallibile dall’arco (11 punti con 3/3 dai 6,75) mentre Dustin Hogue, come ormai di norma in questi play-off, continua a dominare vicino a canestro con la sua mobilità e la sua rapidità di piedi (8 punti e 4 rimbalzi). Venezia sembra potersi avvantaggiare dalla situazione (6-11) almeno finché Maurizio Buscaglia manda in campo Toto Forray. I 4 del capitano, che come se non bastasse difende su tutto e su tutti, mandano i trentini in parità alla prima sosta facendo entrare il PalaTrento nella partita.

Nel secondo quarto, se possibile, Forray sale ulteriormente di livello ispirando con tripla e furto con lay up la fuga aquilotta, consolidata da 6 punti in fila di Sutton che fa 3/3 dai liberi e tripla da scarico di Craft (31-20). Venezia però non è venuta all’ombra del Bondone per fare presenza, e guidata dall’esperienza di Ress e dalle percussioni di Marquez Haynes va alla pausa lunga sul 36-35.

Presa in mano l’inerzia del match, al rientro dagli spogliatoi la Reyer scappa via sulle ali dell’esperienza (e delle bombe) di Filloy, Ress e Bramos (42-54). Messa all’angolo, Trento si aggrappa a Forray e Sutton per non andare al tappeto, arrivando al 30′ sul 51-56.

L’ultimo quarto si apre con l’ondata di talento di McGee e Haynes, che accende di entusiasmo i tifosi orogranata che sentono aria di Scudetto (54-66). La Dolomiti Energia però non è dura a morire solo a parole, e con un immenso Sutton con il suo post basso, un Forray fermato solo da un prematuro quinto fallo e un irriducibile Hogue (16 punti e 13 rimbalzi, 9 dei quali in attacco) arriva comunque a tirare per il pareggio sulla sirena. Le speranze aquilotte però si spengono contro la buona difesa dei ragazzi di De Raffaele, e per i lagunari inizia la Festa Scudetto.

 

 

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO – UMANA VENEZIA 78-81 (17-17, 36-35, 51-56)

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO: Sutton 23 (6/11, 1/4, 8/14 ai liberi), Czumbel n.e., Craft 11 (1/7, 1/4, 6/6 ai liberi), Forray 15 (4/6, 1/2 da tre, 5/8 ai liberi), Flaccadori 7 (1/2, 1/4 da tre, 2/2 ai liberi), Conti n.e., Gomes 4 (0/3, 1/7, 1/2 ai liberi), Hogue 16 ( 6/12, 4/4 ai liberi), Lechthaler, Shields 2 (1/4, 0/3). Coach Buscaglia.

UMANA REYER VENEZIA: Haynes 14 (2/4, 2/5, 4/4 ai liberi), Ejim 15 (3/4, 3/3 da tre, 0/1 ai liberi), Peric 4 (2/3, 0/3, 2/6 ai liberi), Stone 8 (1/3, 1/3, 3/4), Bramos 8 (1/2, 2/6  da tre), Tonut (0/1), Visconti n.e., Filloy 14 (2/2, 2/5 da tre, 4/4 ai liberi), Ress 8 (0/1, 2/4, 2/2 ai liberi), Batista 5 (2/4), Viggiano ne, McGee 5 (1/3, 1/2). Coach De Raffaele.

STATISTICHE DI SQUADRA: Tiri da 2: Trentino 19/45, Venezia 14/27; Tiri da 3: Trentino 5/24, Venezia 13/31; Tiri liberi: Trentino 25/32, Venezia 14/16; Rimbalzi totali: Trentino 44 (Sutton e Hogue 13), Venezia 34 (Stone 6); Assist: Trentino 10 (7 Craft), Venezia 14 (3 Bramos e Filloy).

 

 

MAURIZIO BUSCAGLIA (Coach DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “La differenza di questa partita è stata nel terzo quarto. Tecnicamente, mentalmente e anche dal punto di vista nervoso abbiamo fatto il possibile per rimanere lì: ma abbiamo sbagliato qualche libero, qualche tiro aperto e anche per meriti di Venezia non siamo riusciti ad andare lì dove avremmo voluto, magari causando qualche fallo in più da giocatori che avevano problemi di falli. Ciononostante abbiamo tirato per poter pareggiare, dopo un ultimo periodo che, come spesso capita in queste partite, non si può spiegare solo parlando di pallacanestro. Complimenti a Venezia, ha giocato un ottimo play-off come lo abbiamo giocato noi. Oggi volevamo Gara 7, non ci siamo riusciti e purtroppo di Scudetto ce n’era uno solo, e se lo è preso Venezia. Cosa provo? Grande orgoglio per aver allenato una squadra incredibile e un gruppo che si è dimostrato capace di arrivare fino in fondo riuscendo a coprire bene i propri limiti, ed esaltando le proprie forze. Nell’economia della serie spiace per quanto successo a Sutton, stasera ha mostrato cosa avrebbe potuto fare e credo che quello che ha messo in campo testimoni come la sua situazione sia stata gestita bene. Questa stagione per noi è stata un tatuaggio sulla pelle: non abbiamo mai mollato”.