Bor Radenska Trieste, il roster 2017/2018

La squadra del nuovo coach Marko Svab, dopo la retrocessione in Serie D, è stata ripescata e vuole ripartire più forte di prima.

Daniel Batich, playmaker classe 1988 (foto Panda Images).

Reduce dal ripescaggio estivo, dopo la retrocessione dello scorso anno, il Bor Radenska Trieste riparte con un volto completamente rinnovato: dentro quattro acquisti importanti, fra cui un cavallo di ritorno più che gradito come Daniel Batich, giocatore che dopo anni di C Gold con la maglia dello Jadran ha riabbracciato la sua casa madre e si prenderà le redini della squadra. Il team messo a disposizione di coach Marko Svab si profila più che interessante, con alcune scommesse che si cercherà di vincere, ovvero Skerl e Zidaric, ma anche con molti giovani e con un piccolo nucleo che costituisce l’asse portante della prima squadra. A San Giovanni si cerca di ripartire, dopo la retrocessione in Serie D: non è di certo facile, ma la dirigenza del Bor è consapevole che ci sono tutte le potenzialità per fare bene, un passo alla volta.

ACQUISTI: Moschioni Giacomo (Latisana, C Silver), Batich Daniel (Jadran Trieste, C Gold), Zidaric Samuel (Jadran Trieste, C Gold), Skerl Tadjan (Kontovel, D)

CESSIONI: Albanese Enrico (free agent), Marchesan Jacopo (Asar Romans, C Silver), Daneu Tomaz (free agent), Kocijancic Ilija (free agent)

OBIETTIVI: se lo scorso anno è arrivata una retrocessione in Serie D, con relativo ripescaggio, allora l’obiettivo di questa stagione non può che essere mantenere la categoria, cercando di evitare l’inferno dei playout e andando a conquistare una salvezza tranquilla. Le potenzialità a disposizione ci sono tutte, la squadra ha un discreto talento pure se in attacco non sempre si esprime come si potrebbe, ma in generale coach Svab ha il compito di rimanere in C Silver e far maturare gli innumerevoli giovani presenti all’interno del roster. I vari Tercon, Cappellini, Rovis e Kalc non sono lì per “fare la muffa”, ma si tratta di prezioso materiale per il futuro della società di San Giovanni.

PUNTI FORTI: di sicuro sul perimetro si possono dormire sonni tranquilli; l’esperienza di Daniel Batich, il tiro di Scocchi e la duttilità di Giacomo Moschioni portano alla compagine triestina una qualità indubbia, insieme al piccolo ma fisico Skerl, altro giocatore del sommerso che ha una voglia immane di emergere dopo anni e anni in Serie D. In più, con un atleta come Basile nei pressi del ferro, ecco che il quintetto sembra abbastanza equilibrato, visto che ci sono anche i centimetri ed i chili di Doz dentro l’area per blindare il reparto lunghi: sicuramente coach Svab non ha troppi problemi per quel che riguarda la scelta dello “starting five”.

PUNTI DEBOLI: si arriva da una retrocessione in Serie D e dunque l’ambiente non può certamente essere sereno, visti i fantasmi del passato; sarà importante non squilibrarsi a livello di distribuzione delle responsabilità, dato che proprio Batich, Moschioni e Basile sono giocatori di grande personalità, che non si tirano indietro quando bisogna andare al tiro. Ecco, starà proprio qui l’ago della bilancia per la stagione del Bor, che dovrà fare grandissima attenzione a non “sparacchiare” troppo e, in più, dovrà cercare di avere un contributo sensibile dai vari Devcich, Tomadin e Zidaric, ovvero i tre giocatori che, insieme a Skerl, costituiscono la “second unit” di coach Svab e potranno allungarne le rotazioni.

PROBABILE QUINTETTO: Batich, Scocchi, Moschioni, Basile, Doz

ROSTER: Batich Daniel (play/guardia, 190 cm, 1988), Basile Giacomo (ala/pivot, 196 cm, 1991), Devcich Martin (ala/pivot, 198 cm, 1990), Doz Manuel (pivot, 205 cm, 1994), Scocchi Alessandro (guardia, 185 cm, 1992), Moschioni Giacomo (guardia/ala, 190 cm, 1993), Skerl Tadjan (play/guardia, 178 cm, 1993), Tercon Matija (playmaker, 182 cm, 2002), Tomadin Murphy (ala, 193 cm, 1994), Zidaric Samuel (ala, 195 cm, 1998), Tercon Matija (guardia/ala, 187 cm, 2002), Cappellini Gabriele (guardia, 184 cm, 2000), Rovis Dan (play/guardia, 182 cm, 2000), Kalc Jan (ala piccola, 187 cm, 2000).