Mattia Galli, il “gigante in mezzo ai bambini” saluta a modo suo

Il talento del Sistema Pordenone, alla prima in Serie D, fa subito vedere di che pasta è fatto: 22 punti, 14 rimbalzi e 11 assist nell'esordio contro Azzano.

Un’altro weekend cestistico si è concluso e, ovviamente, nella miriade di partite delle minors regionali, il nostro quintetto ideale della settimana va a scandagliare coloro che sono stati i migliori: i giocatori che si sono particolarmente messi in luce nell’ultimo turno di campionato, dalla C Gold alla Serie D.

PLAYMAKER: Il miglior regista della settimana? Sicuramente non possiamo lasciar fuori da questo spot Nicholas Fragiacomo, regista di 178 centimetri classe 1994 del Basket4Trieste. Un giocatore davvero atipico, perchè trattasi di regista capace di far girare la squadra ma più votato al campo aperto, alle realizzazioni e spesso al contropiede, lanciato dai suoi stessi compagni: se prende velocità, è una pallina da flipper immarcabile per questa categoria, lui che sembra avere più inchiostro sul corpo che benzina in corpo, ma che in realtà si lascia sempre tutti dietro. Contro il Basket Perteole, in trasferta sul campo bassaiolo, ha collezionato la bellezza di 33 punti, frutto di un ottimo 8/11 da due, 3/7 nelle triple e 8/8 ai tiri liberi: la sua energia ed il suo attivismo in campo, però, gli permettono di rendersi utile anche in altri settori e, da qui, gli 8 rimbalzi, 6 assist, 6 falli subiti e 2 recuperi. In una parola sola: spettacolare.

GUARDIA: Un adulto fra i bambini; non servono altre parole per descrivere Mattia Galli, leader del Sistema Pordenone di Serie D. Una categoria che un giocatore come lui dovrebbe vedere solamente con il cannocchiale, invece per scelta ha deciso di unirsi al gruppo di coach Spangaro e di sciorinare tutto il suo talento nelle polverose palestre delle “minors” regionali. Sembra una di quelle storie cestistiche che siamo spesso abituati a sentire, ma la realtà è che questo fenomeno di 195 centimetri che sul parquet può fare virtualmente di tutto ha fatto una scelta di vita, lavorativamente parlando: lui che, anni fa, era un prospetto per la Serie B e che ora fa la felicità del Sistema Pordenone. All’esordio, sul parquet di Azzano, ha subito centrato una “tripla-doppia” da 22 punti, 14 rimbalzi e 11 assist, tirando con un 8/12 da due e risultando immarcabile per ogni diretto avversario della compagine azzanese. Si è riunito assieme al fratello Davide per cercare di riportare Pordenone nel basket che conta e, a giudicare dalla prima uscita, le prospettive sono davvero rosee per il team di Marco Spangaro…

ALA PICCOLA: Se nella settimana prima si era prodotto in un “losing effort” da 27 punti, nell’ultimo weekend Massimo Moretti (Intermek 3S Cordenons) è riuscito a portare alla vittoria la propria squadra, toccando nuovamente quota venti punti segnati. L’ala classe 1989 proveniente dalla C Gold della Falconstar Monfalcone ha portato il suo atletismo e la sua capacità realizzativa alla corte di coach Andrea Beretta, che si è trovato nelle mani un giocatore che è noto sì per i balzi, ma ha anche sviluppato un tiro da fuori davvero velenoso, come hanno imparato a proprie spese i giocatori della US Goriziana, sconfitta 88 – 69 grazie anche al ventello tondo tondo di “Max Palma”. Moretti viaggia a 23.5 punti di media in due partite ed è certamente l’uomo in più per l’attacco di Cordenons che, oltre alle magie di Cipolla ed alla presenza di Petrovic, sa di avere una punta come il giocatore nativo di Palmanova, vero e proprio rebus per gli avversari visto che si tratta di un “3” che può anche giocare da “4” mobile, risultando troppo veloce per le ali forti e troppo fisico per gli esterni.

ALA FORTE: Non è più un segreto per la categoria, ma una bellissima realtà. Jacopo Sael Dijust (Il Michelaccio San Daniele del Friuli) è, centimetro per centimetro, il giocatore più redditizio del campionato di Serie C Silver. Come descrivere altrimenti un elemento che, pur rendendo spesso centimetri agli avversari diretti, riesce ad essere determinante a rimbalzo, in difesa, nell’aiutare i compagni e, in più, ci aggiunge anche una vena realizzativa in costante crescita? A San Daniele ha intorno a sé giocatori di puro talento come Pellarini, Bortoluzzi, Barazzutti e Bellina, ma con la sua intensità ed il suo attivismo nei pressi del ferro si rende utilissimo e, contro la Dinamo Gorizia, ha fatto quello che doveva, ovvero custodire l’area ma anche sfruttare il suo tonnellaggio contro i finti lunghi della coppia Mantesso – Ardessi, chiudendo con 20 punti segnati e propiziando il +15 conclusivo della sua squadra. L’idolo dei “Bull Dogs”, i tifosi collinari, che con lui sanno di aver trovato il gladiatore ideale per fare da spalla ad un manipolo di giocatori di gran classe.

PIVOT: Lo spot di “5”, in questa settimana, viene ricoperto da David Gaspardo (Bluenergy Codroipo); ma come è possibile che un elemento che rimane fermo per un anno si ripresenti in C Gold tirato a lucido, in forma e soprattutto con un’autonomia da far invidia ai più allenati? Gaspardo è il classico giocatore premiato dalla natura, con un fisico da categoria superiore e in generale con una tenuta che non sta risentendo dell’assenza del compagno di reparto Urbani. Contro Mestre, si trovava di fronte la coppia formata da Michele Bei e Luca Cucchi, due che comunque in quanto a centimetri e chili possono tener testa a “Gas”, che però dal canto suo ha prodotto una prestazione da 22 punti e 6 rimbalzi, oltre a 3 recuperi e una stoppata. Quello che va sottolineato, però, sono le percentuali con cui ha tirato dal campo: 4/5 da due, 2/2 ai liberi e soprattutto un sorprendente 4/6 nelle triple, cosa che ha letteralmente fatto girare la testa agli interni mestrini, costretti a seguirlo sul perimetro ed a subire le sue conclusioni dalla lunga distanza. E per fortuna che nel 2016/2017 non ha giocato…

SESTO UOMO: Non possiamo lasciare, fuori dalle menzioni settimanali, il nome di Pier Paolo Passudetti (Vis Spilimbergo). In una settimana in cui coach Musiello deve fare a meno di Andrea Bardini nelle rotazioni degli esterni, il giocatore classe ’96 si mette in mostra e non fa rimpiangere l’esperto compagno di squadra: una vittoria, quella contro Campoformido, che porta anche la sua firma in un 59 – 69 che non offre particolari spunti tecnici, ma regala al pubblico del Carnera una gara agonistica e molto combattuta. E’ stato proprio Passudetti, nel finale, a risultare uno degli uomini decisivi, pur tirando con percentuali rivedibili: 6/20 dal campo appena, ma ha “condito” la sua gara con un buon 4/5 ai liberi, oltre a 10 rimbalzi catturati (non pochi per un play/guardia), 8 falli subiti e 2 assist, a testimonianza di come, dietro a gente come De Simon, Bagnarol e Bardini, ci sia anche un altro elemento affidabile nelle rotazioni degli esterni mosaicisti.

COACH: La menzione come miglior allenatore della settimana va a Gigi Tomasi, tecnico della Energy Lab Falconstar Monfalcone. Diciamo la verità, non è mai facile vincere un match come il “clàsico” contro la Calligaris Corno di Rosazzo: tanto meno se sei un allenatore debuttante alla guida di un team di C Gold e ti trovi di fronte, sulla panchina opposta, quello che è stato un tuo allenatore durante la carriera sul parquet. Mai come nell’ultimo match fra Corno di Rosazzo e Falconstar il proverbio “l’allievo ha superato il maestro” si è concretizzato, visto che i cantierini di Tomasi hanno battuto la formazione seggiolaia per 69 – 72 dopo un tempo supplementare. E lo hanno fatto superando momenti difficili, ovvero nel finale di tempi regolamentari, quando la Calligaris ha avuto in mano la palla del sorpasso o quando, nell’overtime, i padroni di casa sono andati a +3. Ma questa Falconstar ha trovato un grosso apporto da tutti gli effettivi della rosa: passi per Skerbec o Tonetti, ma anche i vari Miniussi, Girardo, Bonetta hanno fornito un contributo fondamentale per due punti che pesano tantissimo, in questo avvio di campionato.