Oded Katash nuovo head coach della Nazionale d’Israele

L'ex stella del parquet israeliana, dopo aver guidato la selezione Under 20 in Grecia, si è vista offrire un contratto quadriennale da parte della federazione.

Oded Katash, nuovo head coach di Israele.

La Nazionale Israeliana ha proclamato l’ex stella nazionale Oded Katash come nuovo capo allenatore: Katash, che ha guidato Israele per la prima volta quest’estate, al campionato Europeo Under 20 in Grecia, prende il timone di una prima squadra che ha sofferto l’eliminazione al primo turno, pur essendo una delle nazioni ospitanti, a EuroBasket 2017.

La Federazione israeliana ha firmato Katash con un contratto quadriennale, con il primo incarico di guidare la nazionale nel First Round delle qualificazioni per il Mondiale, che prenderanno il via il prossimo mese.

Le prime tre partite del Gruppo H vedranno Israele contro l’Estonia (24 novembre), in Grecia (27 novembre) e in casa contro la Gran Bretagna (23 febbraio). “Abbiamo preso un impegno dando a Oded un contratto di quattro anni” – ha dichiarato Amos Irishman, presidente dell’IBA – “vogliamo costruire per il futuro. Oded non è un mago e non ci aspettiamo di vedere subito una squadra completamente diversa, ma abbiamo un programma a lungo termine per valorizzare i giovani”.

Katash, nel frattempo, sa che ha diverse interessanti prospettive con Tamir Blatt, che ha un piede mezzo dentro alla nazionale maggiore dopo aver trascinato la selezione Under 20 in Grecia (più di 16 punti e 10 assist a partita): Blatt ha imparato dal padre David, che ha allenato la Russia come nazionale, in carriera, oltre ad aver avuto successo come allenatore di club.

In conferenza stampa, Katash ha dichiarato: “Non sto più nella pelle e capisco l’importanza ed il significato di questo lavoro. Certamente non potremo ottenere risultati immediati, ma sono molto felice di far parte di questo progetto e costruire la nazionale dal basso verso l’alto”.

Katash si è costruito un nome come allenatore quando ha guidato l’Hapoel Gilboa Galil al successo in BSL nel 2010. Sottolinea che è necessario avere pazienza, perchè in Israele ci sono talenti in crescita: “Abbiamo una generazione promettente – ha detto – ma non sarebbe intelligente pensare che potranno risolvere tutti i problemi della nazionale”.