Cody Sluder e Roraigrande che “vuole fare l’americana”

Il giocatore di Paolo Freschi si mette in luce, nell'ultimo turno di campionato, con una tripla doppia decisamente da ricordare: 29 punti, 14 rimbalzi e 11 palle recuperate.

Cody Sluder, nuovo americano di Rorai.

Appuntamento puntuale del martedì con il nostro quintetto ideale della settimana, dove andiamo come di consueto a controllare le cifre ed i numeri degli atleti che si sono maggiormente messi in luce nell’ultimo weekend cestistico delle nostre amate “minors”.

PLAYMAKER: Che dire di un giocatore che, in un match terminato 56 – 53, finisce la partita con un tabellino che recita un rotondo trentello nella casella dei punti segnati? Luca Manservisi (Alimentaria Asar Romans) ci ha abituato a questo ed altro. Il play/guardia di Romans, nel confronto con la 3S Cordenons, ha cucito sulla pelle dei biancoverdi una serie di canestri da spellarsi le mani, confermando ancora una volta come in C Silver possa viaggiare a bottini importanti riuscendo pure a condurre alla vittoria la propria squadra. Il ventisettenne goriziano, passato in estate da Latisana a Romans, è uno di quegli elementi che quando prendono ritmo sono difficilmente arginabili: lo hanno imparato a loro spese i difensori di Cordenons, che non hanno mai trovato il bandolo della matassa contro di lui ed hanno dovuto subire una valanga di canestri, che ha propiziato l’affermazione del team di Nicoletti, che dopo un inizio molto difficile sembra aver preso ritmo.

GUARDIA: Andrea Bardini (Vis Spilimbergo) conferma di avere una mano che più che rovente non si può. Il play/guardia di Enrico Musiello, nella vittoria 89 – 71 contro Il Michelaccio San Daniele del Friuli, interpreta al meglio la partita sfruttando lo spazio datogli dal proprio allenatore e terminando sì con 17 punti a referto, ma soprattutto con una serie di conclusioni perimetrali che hanno fatto malissimo alla difesa collinare. Classe 1986, giocatore di 186 centimetri, è il metronomo della formazione mosaicista: quando riesce a trovare continuità al tiro, ecco che sono guai per tutti gli avversari che, oltre a terminali come Bagnarol e De Simon, devono frenare anche il suo apporto. Bardini, a 31 anni, è nel pieno della maturità cestistica e sicuramente sarà una delle pedine fondamentali del campionato di una Vis che ha regalato a San Daniele la prima sconfitta stagionale in questa C Silver 2017/2018.

ALA PICCOLA: Quando si dice che uno “vuole fare l’americano”; no, in realtà americano lo è davvero, ed il rendimento lo conferma. Stiamo parlando di Cody Sluder, giocatore “made in USA” di 193 centimetri classe 1992 in forza alla Polisportiva Roraigrande. Nella vittoria contro il Basket Club San Vito, il giocatore di coach Freschi si è esibito in una maestosa tripla doppia: 29 punti, 14 rimbalzi e 11 palloni recuperati per lui, che ha viaggiato con il 100% dalla lunetta, pur sprecando parecchio dal campo (9/29 complessivo al tiro, con 6/18 da due e 3/11 nelle triple). Di certo non è un tiratore, ma è un realizzatore di vaglia che può dare una doppia dimensione alla formazione pordenonese, essendo abile a giocare sia da ala piccola che da ala forte in quintetti “light”. E’ un giocatore che ha una fisicità strepitosa e sa rendersi utile in diverse zone del campo, visto il suo attivismo e l’energia che sprigiona sul parquet: se Rorai è riuscita a completare una bella rimonta contro il San Vito, gran parte del merito è anche di questo “atletone” di livello superiore.

ALA FORTE: Lo inseriamo come “4”, pure se ovviamente non si tratta del suo ruolo naturale, ma Alfredo Moruzzi (Ermetris Dinamo Gorizia) non può essere lasciato fuori dalla nostra rosa di nomi per quel che riguarda l’ultimo turno di campionato. Il trentasettenne veterano di Ardessi e Mantesso è un elemento fondamentale per gli isontini, perchè trattasi di giocatore capace di occupare più ruoli, difendere forte e rendersi utile anche in altre zone del campo che non siano esclusivamente quelle offensive. Nel match contro Latisana, vinto per 78 – 76, il suo contributo si è fatto sentire assolutamente: 21 punti (6/8 da due, 3/6 nelle triple), ma anche 11 rimbalzi e 2 assist per questo giocatore che ha una fulgida carriera nei campionati nazionali ed è stato il simbolo di Gorizia prima e Trieste poi, nella terza serie italiana. Tornato in una squadra di amici, “Moro” quando scende in campo sa come dare il proprio apporto e, in un team dove i primi violini sono Nanut e Moruzzi ma anche la “Bullara’s family” vuole il suo spazio, è bravissimo ad inserirsi con giocate di concretezza e sacrificio.

PIVOT: Lo inseriamo nel ruolo di pivot, anche se in realtà i suoi 202 centimetri sono spesso utilizzati in altre posizioni; in alcuni momenti addirittura da playmaker. Giacomo “Jeck” Norbedo, atleta del Basket4Trieste, è uno di quei giocatori che è complicatissimo interpretare, perché dotato di statura da lungo, istinto da esterno e doti di passaggio da regista. Nel derby vinto sul campo del San Vito Trieste, il buon “Jeck” si è messo in evidenza con una prestazione da 20 punti (3/5 da due, 2/3 nelle conclusioni perimetrali e 8/10 dalla linea della carità), 7 falli subiti e 6 rimbalzi. Numeri molto importanti, per un giocatore che a 23 anni ha ancora molti margini di miglioramento e che, alla sua età, ha già un’esperienza senior importante, avendo giocato anche con Breg, Bor e Servolana, nonché essendosi allenato con la prima squadra della Pallacanestro Trieste.

SESTO UOMO: Nell’Ispem Jadran Trieste che conquista la sua seconda vittoria stagionale, un contributo inatteso dalla panchina lo ha dato Samuel Zidaric; quest’ala di 196 centimetri nata nel 1998 è alla seconda stagione consecutiva con la maglia dello storico sodalizio carsolino, dopo aver speso un paio di campionati con le giovanili del BaskeTrieste. Di proprietà dello Jadran, Zidaric è il classico giocatore che può giocare da ala piccola ma dà anche una mano a rimbalzo ed in difesa, con un tiro che risulta spesso mortifero per gli avversari. Nel successo contro Dueville, il suo contributo è stato “da microonda”: le sue cifre raccontano infatti di 17 minuti in campo con 10 punti a referto, frutto di un 3/4 da due, 1/2 nelle triple e 1/1 ai liberi, oltre a 4 rimbalzi. Numeri che lo hanno portato agli onori delle cronache, anche perchè ricavati durante un match a basso punteggio, che ha visto alla fine uscire vincitore l’Ispem, per l’entusiasmo del proprio pubblico.

COACH: Applausi a scena aperta per Maurizio Zuppi (Calligaris Corno di Rosazzo), perchè con la sua squadra è riuscito ad annichilire la resistenza di un team di tutto rispetto come il Basket Mestre 1958. Nel 75 – 48 conclusivo, alla palestra di Corno di Rosazzo, c’è un poco di tutto: grande difesa, con il 30% da due ed il 22% da tre concesso ai mestrini; ma anche attacco equilibrato, visto che oltre a Macaro e Braidot in doppia cifra, anche altri sette elementi della rosa seggiolaia sono andati a referto. Si è trattato di una prestazione più che quadrata per una Corno di Rosazzo che sta dimostrando di aver inserito al meglio anche un Joel Zacchetti che sa stare al suo posto (13 minuti in campo, con 6 punti e 3 rimbalzi). Continuando così, i friulani potranno andare decisamente molto lontano in questa C Gold 2017/2018.