Recanati, pronto a partire l’ampliamento del PalaCingolani

Il GM Michele Paoletti: "Nonostante siamo impegnati a preparare i playoff, la notizia ci riempie sicuramente d'orgoglio".

Se Recanati dovesse essere tra le tre squadre che saliranno dalla Serie B alla Serie A2, non sarà più costretta ad emigrare per disputare le proprie gare casalinghe, ma potrà usufruire del proprio terreno di gioco.

Come riportato nei giorni scorsi dal quotidiano delle Marche “Corriere Adriatico”, infatti, i lavori di ampliamento del PalaCingolani di Recanati partiranno appena la squadra terminerà le proprie gare nella post-season. Attualmente la struttura sita in via fratelli Farina è capace di ospitare 1006 spettatori, quindi circa 800 in meno dei 1800 richiesti dal regolamento usufruendo della deroga del 10% sui 2000 imposti dalla Federazione Italiana Pallacanestro. Per il finanziamento delle opere di adeguamento della capienza a quota 2000, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Fiordomo ha già ottenuto dal Governo un finanziamento di 1,2 milioni di euro nell’ambito dei fondi del progetto “Sport e Periferie”. Per l’accensione delle ruspe serve il passaggio, puramente formale, dell’approvazione da parte del CONI, dopo che il Comune di Recanati a fine 2017 ha già approvato il progetto definitivo-esecutivo. Nel progetto è prevista anche la realizzazione di un parcheggio adiacente alla struttura, per il quale è già stata espropriata l’area, capace di ospitare circa 200 autovetture.

“Attualmente siamo esclusivamente concentrati nel preparare i Quarti playoff con la Luiss – riferisce il general manager gialloblu Michele Paoletti –, ma credo che la notizia riguardante l’imminente partenza dei lavori di ampliamento del nostro palasport ci riempia di soddisfazione e ci debba dare ancora più carica per tentare di conseguire il massimo obiettivo, pur sapendo che il lotto delle pretendenti è di altissimo livello. Nell’eventualità che le cose dovessero andare per il meglio e fossimo così bravi da conquistarci il diritto a tornare immediatamente in A2, saper di poter giocare a casa nostra le partite interne è un grosso stimolo. Lo scorso anno la nostra Società ha patito una retrocessione giocando un campionato con un handicap decisivo rispetto a tutti gli altri: ovvero giocare 30 partite su 30 fuori casa. Oltre alle 15 in trasferta, infatti, nelle 15 per così dire interne, giocate al PalaRossini di Ancona, eravamo o in inferiorità numerica rispetto alla tifoseria ospite, oppure giocavamo ‘in chiesa’ data la scarsità di pubblico all’interno di una struttura fredda e dispersiva, dove la risposta degli sportivi locali è stata pressoché inesistente. Poter contare nuovamente sul nostro pubblico  – conclude il dirigente del Basket Recanati – sarebbe davvero una spinta non indifferente per sobbarcarci l’onere di una nuova avventura in un torneo importante e dispendioso come la Serie A2”.

Il progetto esecutivo prevede l’abbattimento dei due muri retrostanti i due canestri per consentire la realizzazione di due settori “curva” da circa 500 posti a sedere ciascuno. Insomma, un bel biglietto d’ingresso nel playoff per la Società leopardiana, che sta a confermare le reali ambizioni del sodalizio presieduto dall’ingegner Gabriele Garofolo. Una Società, quella recanatese, che dopo la retrocessione di 12 mesi fa non si è pianta addosso né ha gettato la spugna, ma si è seduta a tavolino programmando seriamente un futuro che permettesse un rapido rilancio, sia dal lato sportivo, che da quello della struttura. Il nuovo PalaCingolani sarà pronto nella nuova versione 2.000 per il mese di ottobre, ora la parola al campo per decidere se ospiterà un Campionato di B o uno di A2, quest’ultimo forse più adeguato alla nuova veste.