Trieste sTREpitosa: biancorossi in finale!

Palaverde ammutolito, mentre una Trieste da antologia offre una dimostrazione di forza inaudita.

Trieste ad un passo dalla finale, Treviso ad un passo dal baratro: la serie si sposta al Palaverde, che questa sera si stringe attorno alla sua squadra nei quaranta minuti più importanti dall’inizio della stagione. Antonutti, che non partirà in quintetto, è a disposizione di Pillastrini dopo il colpo ricevuto in gara 2; tensione, trepidazione e agonismo sono gli ingredienti per questo venerdì sera imperdibile.

Palla a due!

I QUARTO

Incipit nervoso, contratto e distratto: Alma già sul 10-4 nonostante i due falli di Bowers e alcune amnesie difensive; Treviso non è da meno in termini di ingenuità e regalie ma l’ingresso di Swann – con relativa tripla – riporta la Dé Longhi a -1 (10-9). La paura è l’unica costante di questo primo, strano, quarto di gioco: i playmaker faticano a costruire linee di passaggio sicure e le forzature rubano la scena a scelte di tiro ponderate. Trieste chiude avanti 17-14, nonostante Janelidze rischi il licenziamento in tronco dopo un errore in solitaria da sotto canestro.

II QUARTO

Alma già con problemi di falli (alcuni inesistenti e fischiati con un “a priori” kantiano), ma Loschi spara la bomba del 23-17: Pillastrini chiama timeout perché c’è più confusione che chiarezza nelle idee dei trevigiani. Trieste smista già 9 assist complessivi e le marcature aggressive non ledono la concentrazione dei biancorossi: 34-19 a 5.09 e Dè Longhi di nuovo in panchina per un minuto di riflessione. Momento di importanza capitale della partita e dell’intera serie. Il 7/23 dal campo per Treviso è indicativo: la testardaggine degli attacchi veneti inscrive il -16 sul quale si va all’intervallo (26-42 per l’Alma).

III QUARTO

Clima preoccupato sotto le volte del palazzetto veneto: i propri beniamini stanno perdendo il lume della ragione e Trieste può gestire 18 lunghezze di vantaggio (46-28). Bowers è un fantasma che cammina ma i padroni di casa non ne profittano e gli ospiti salgono a +23 dopo una preghiera fortunosa di Mussini da 9 metri (54-31); a 2.23 un contropiede di Green strappa l’urlo dei supporter giuliani e manda gli avversari in panchina per un altro, disperato, timeout di Pillastrini (58-33 Alma). Biancorossi straripanti: 62-35 alla fine dei trenta minuti di gioco.

IV QUARTO

Pur con un quintetto inedito, Dalmasson orchestra un collettivo che solidifica il +24 nei primi minuti dell’ultima frazione; un controparziale di 6-0 convince il coach triestino al timeout, ma gli alabardati rispondono all’appello e a 3.51 il tabellone “dice” 71-46 in loro favore. Nel trionfo ospite, spiace che la Dè Longhi si congedi con una prestazione non degna del lavoro svolto durante la stagione regolare e della levatura dei suoi componenti, ma la storia ha già deciso che Trieste voli in finale dopo un secco 3-0.

FINALE

Dè Longhi Treviso – Alma Trieste 54 – 86

Tabellini

Trieste: Fernandez 1, Loschi 12, Bowers 6, Da Ros 13, Cavaliero 9, Prandin 10, Janelidze 6, Deangeli, Schina, Mussini 15, Green 13, Cittadini 1. All. Dalmasson

Treviso: Brown 14, Negri, Fantinelli 4, Imbrò 8, Barbante, Antonutti 4, Musso, Swann 14, Bruttini 6, De Zardo, Sabatini 4, Lombardi. All. Pillastrini

Rajone