Trieste, prendi il toro per le corna!

Dopo quattro sconfitte consecutive l'Alma deve assolutamente vincere

Juan Manuel Fernandez (foto di Antonio Barzelogna)

Dopo quattro risultati negativi, è ora per Trieste di riprendere con decisione il proprio cammino verso quella “tranquilla salvezza” che rappresenta il karma stagionale, spesso dimenticato, ma che torna di prepotente attualità ad ogni passo falso, come per ricordare che i programmi esistono per essere seguiti. Nessuna ala tarpata, nessun entusiasmo stroncato, una semplice presa di coscienza sul modo giusto per affrontare, da matricola, un campionato difficile e quest’anno particolarmente equilibrato (tolte le prime) e florido di sorprese ad ogni domenica. In quello che vuole far tornare un fortino dopo le ultime sacrileghe profanazioni, l’Alma si troverà di fronte un toro già ferito da cinque sconfitte consecutive e, conseguentemente, alquanto furioso e volenteroso di voler lasciare al più presto lo scomodissimo ultimo posto in classifica. In una tauromachia cestistica l’Alma vista contro Venezia, Sassari e Milano infilzerebbe con estrema facilità l’ultima delle banderillas nella schiena della Torino vista nelle ultime gare. Ma l’ultima Alma di scena a Bologna probabilmente avrebbe del filo da torcere contro Poeta e compagni, chiamati ad una prova di orgoglio e rinvigoriti nelle trame offensive dal rientro di Cotton. La parola al campo, come sempre, con la consueta iniezione di energia del pubblico triestino.

L’Auxilium in trasferta ha vinto solo a Reggio Emilia alla terza giornata ed in sedici giornate ha segnato 1.291 punti (80,7 di media) subendone 1.379 (86,2 di media), cifre che valgono il nono attacco (in condivisione con Venezia) e la quartultima difesa, con l’ottava valutazione media di squadra (87,2). Nona per realizzazioni da due punti (51,6%), condivide con Bologna e Milano il terzo gradino del podio in quelle da oltre l’arco (37,1%), mentre è quarta per quelle dalla linea della carità (74,6%). Penultima per rimbalzi totali (34,3), ultima per offensivi (8,1) e decima per difensivi (26,2), la Fiat è decima per stoppate (2,3) come Pistoia e Pesaro. Terza per palle perse (14,3) e sesta per palle recuperate (7,3), è infine settima nella distribuzione degli assist (16,9).

Trieste occupa il nono posto in graduatoria e in casa ne ha perse tre (l’esordio contro la Virtus, poi le ultime due con Brindisi e Milano), realizzando fin qui 1.348 punti (mediamente 84,3) e subendone 1.330 (mediamente 83,1): quarta in attacco e undicesima in difesa, oltreché settima per valutazione media (89,5). Al tiro l’Alma realizza con il 53% da due punti (quarta), con il 38,4% da tre punti (seconda) e con il 70,9% dalla lunetta (undicesima). I 37,2 rimbalzi totali sono gli stessi di Milano e valgono la settima piazza, suddivisi in 9,4 offensivi (dodicesima) e 27,8 difensivi (quarta), mentre le 3,5 stoppate valgono il primo posto in campionato. Primo posto – ma in questo caso non è un merito – anche con le 14,4 palle perse (le stesse di Cantù), solo parzialmente bilanciato dai 6,8 recuperi (6,8), mentre i 17,9 assist sono la quarta miglior prestazione.

Nelle statistiche individuali dei piemontesi spicca Darington Hobson: terzo per recuperi (2), 11° per rimbalzi difensivi (5,4), 16° negli assist (3,6) e 21° per rimbalzi totali (6). Tony Carr è 8° per realizzazioni da tre punti (44,3%), 13° per realizzazioni dalla lunetta (80%). Ci sono poi James Michael McAdoo 15° per stoppate (0,7) e 19° per recuperi (1,1), Dallas Moore 13° per punti (15,1), Muhammadou Jaiteh 20° per rimbalzi offensivi (1,8) ed infine Jamil Wilson 21° per stoppate (0,6). I 205 punti di Carr e i 168 di Wilson corrispondono al 28,9% (373/1.291) dei punti di squadra di Torino.

Per Trieste luci della ribalta puntate su Hrvoje Peric: 16° per rimbalzi difensivi (5,1), 17° per rimbalzi totali (6,4) e 19° per recuperi (1,1). William Mosley è leader per realizzazioni da due punti (75%), secondo per stoppate (1,5) e 18° per rimbalzi offensivi (2). Jamarr Sanders è quinto per realizzazioni da tre punti (47,5%), 14° per realizzazioni complessive dal campo (48,8%) e 19° per recuperi (1,1). Juan Manuel Fernandez è quarto per realizzazioni da tre punti (47,8%), 16° per realizzazioni complessive dal campo (47,7%) e 19° per recuperi (1,1). Chris Wright è 8° negli assist (4,4) e 21° per realizzazioni dalla lunetta (72,3%), Justin Knox è 10° per realizzazioni da due punti (58,8%) e 21° per stoppate (0,6) ed infine Matteo Da Ros è 10° per stoppate (0,8). I top scorer dell’Alma sono Wright (175) e Fernandez (170), il cui contributo complessivo vale il 25,6% (345/1.348) del fatturato offensivo biancorosso.

Tiri, assist e rimbalzi dei migliori giocatori di ciascuna formazione:

% 2 PUNTI

TORINO – Moore 67, Cusin 63, Poeta 49

TRIESTE – Mosley 75, Knox 59, Peric e Sanders 50

% 3 PUNTI

TORINO – Carr 44, Hobson e Moore 36

TRIESTE – Fernandez e Sanders 48, Strautins 38

% TIRI LIBERI

TORINO – Moore 85, Carr 80, Cusin e Poeta 77

TRIESTE – Sanders 88, Cavaliero 87, Fernandez 85

RIMBALZI

TORINO – Carr e Wilson 63, McAdoo 60

TRIESTE – Peric 90, Mosley 84, Strautins 66

ASSIST

TORINO – Carr 52, Poeta 38, Hobson 29

TRIESTE – Wright 61, Fernandez 49, Cavaliero 47, Sanders 42

Al Palavela il 13 ottobre scorso, seconda giornata del girone di andata, Torino vinse 86-74 con una prova corale da 101 di valutazione; migliore in campo per l’Auxilium Tony Carr con 20 punti, 3 rimbalzi, 2 recuperi, 1 assist e 19 di valutazione finale. Per Trieste bella prova di Daniele Cavaliero, autore di 19 punti, con 3 rimbalzi, 1 recupero, 4 assist e 21 di valutazione finale.

 

Marco Torbianelli

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