Pontoni Monfalcone in marcia verso i playoff: ora turnover e prove tattiche

E da adesso la Pontoni Falconstar può iniziare a pensare sul serio ai play-off, nei quali, che sia secondo o terzo finale al termine della regular season, partirà con un ruolo importante vista e considerata l’annata che capitan Bonetta e compagni stanno disputando.

Anche la gara con Jesolo è stata messa alle spalle con un’altra vittoria, da domenica contro Arzignano inizierà una serie di partite nelle quali lo staff di coach Gigi Tomasi potrà pensare a spartire minuti e fatiche in previsione appunto degli sforzi della postseason, quando si giocherà ogni 3 giorni e sarà fondamentale avere un’ottima condizione atletica generale e allo stesso tempo una rotazione allargata per non affaticare troppo i “titolarissimi”.

“Allargheremo le rotazioni nelle prossime partite e faremo scelte di turnover che includeranno i giocatori che sin qui hanno giocato di più – anticipa il tecnico della Falconstar – vedremo in base alla situazione fisica di ciascuno, stato di forma o acciacci, o magari anche in base a qualche situazione personale (il riferimento è ad Adin Kavgic, che a breve diventerà papà, ndr). Sicuramente spalmeremo i minuti. Contro Jesolo ho dovuto per esempio sacrificare qualche giocatore a livello di impiego, penso a Tossut e Tonetti che hanno giocato meno del solito, ma è stata una gara particolare, con picchi positivi e negativi, e quando abbiamo trovato l’assetto più soddisfacente ho preferito non toccarlo. Da qui in avanti ci sarà abbondante spazio per tutti perchè quando le gare diventeranno più complicate, nei play-off, tutti dovranno avere un adeguato ritmo partita”.

Play-off nei quali conterà molto la fisicità e anche per questo qualche esperimento è già iniziato. Domenica contro la Secis l’assetto con Colli, Skerbec e Kavgic contemporaneamente in campo ha pesato tanto, in tutti i sensi, sul risultato finale. La Pontoni ha conquistato il controllo del pitturato (soli 2 rimbalzi offensivi totali concessi a Jesolo) e costruito spazi per gli esterni, che hanno potuto avere a disposizione buoni tiri. “Da un po’ stiamo provando questo quintetto e le cose vanno via via sempre meglio – continua il coach – Andrea, Adin e Tim si stanno abituando a giocare insieme, e per noi il poter avere in campo tanti chili e centimetri fa la differenza. Naturalmente se riusciamo a farlo è anche per merito delle loro singole caratteristiche. In attacco Kavgic può occupare tutte le posizioni ed è soprattutto a lui a giostrare da ala piccola, in difesa invece lui si trova meglio a difendere sugli uomini spalle a canestro e quindi è Colli che deve occuparsi dell’esterno avversario. Sappiamo comunque che Andrea è un nostro jolly difensivo, ha la mobilità di piedi per difendere su qualunque ruolo”.