Dolomiti inespugnabili per quest’Alma: Trento vince ma non stravince

Partita strana, ondivaga ma il cui segreto si nasconde nei dettagli più minuti: la "sufficienza", alla fine, punisce i giuliani.

Trento e Trieste: identico percorso stagionale con 11 vittorie e 10 sconfitte ma i bookmaker puntano sull’esaltante stato di forma degli uomini di Buscaglia e sul fattore campo della sfida odierna; Dalmasson può replicare puntando sull’aspetto sorpresa, schierando in quintetto la coppia Da Ros – Strautins, pedine oramai “recuperate” dal punto di vista mentale e fisico.

I QUARTO

Partenza a razzo fra le valli dolomitiche: Trento corre bene in contropiede costringendo gli ospiti a spendere un fallo di squadra al minuto, ma Wright e compagni rispondono dall’arco per il -3 (15-12). I bianconeri hanno muscoli e centimetri, ma la risposta difensiva dei lunghi giuliani è concreta e convincente: un canestro di Knox vale il primo vantaggio sul 21-19; il nuovo quintetto biancorosso delude le aspettative e un contro-break consegna il +1 alla Dolomiti Energia (26-25).

II QUARTO

In questa fase “arrancante” della partita, l’Alma raggiunge troppo presto il bonus di squadra (Cavaliero esce addirittura dopo il suo terzo) e nessuna delle due formazioni trova il modo di strappare definitivamente le redini del gioco. Con Knox in panchina, l’Alma viene spesso punita dai fischietti eppure, nonostante la poca determinazione, una tripla di Sanders tiene i suoi a -1 (37-38). Il sipario dell’intervallo di chiude sul 40-39 in favore della Dolomiti Energia.

III QUARTO

Craft domina in testardaggine e tecnica e l’imprecisa Alma scivola presto sul -6 (47-41): l’inerzia è tutta nelle mani dei bianconeri. Sebbene Gomes si stia imponendo sui propri marcatori, un rinato Dragic si prende la squadra sulle spalle e due siluri di Sanders portano Trieste sull’inatteso +3 (60-57); pur “antipatici” al terzetto arbitrale, i triestini non si scoraggiano e costruiscono il +5 sul quale termina la terza frazione (66-61).

IV QUARTO

Nei primi possessi del quarto i giuliani sprecano tutto ciò che si può sprecare e nella bagarre generale Trento sale a +2 dopo un parziale di 9-0 (68-66); quando il gioco si fa duro Mian si rivela scaltro, scaltrissimo e si impone come jolly indispensabile, costringendo Dalmasson al timeout sul -7 (75-68). Nei piccoli dettagli, la chiave della partita: le palle vaganti, i tuffi sul parquet, quell’energia sprigionata a rimbalzo hanno scavato un solco che Trieste non ha potuto mai colmare. Con lucidità Craft gestisce il finale regalando ai suoi un’importantissima vittoria.

Finale

Dolomiti Energia Trento – Alma Trieste  82 – 75

Tabellini

Trieste: Coronica, Peric 7, Fernandez 5, Wright 7, Strautins, Cavaliero 2, Da Ros 6, Sanders 23, Knox 15, Dragic 7, Mosley 4, Cittadini. All. Dalmasson

Trento: Marble 9, Pascolo 8, Mian 9, Forray 4, Flaccadori 9, Craft 12, Mezzanotte, Gomes 12, Hogue 15, Lechthaler, Jovanovic 2. All. Buscaglia

Rajone