Franco Gregori, il … traghettatore rivierasco

Il tecnico dell'interclub Muggia sta portando verso la salvezza una squadra composta da giovani locali, che sono decisamente cresciuti durante la stagione.

Torniamo puntuali con il nostro appuntamento del martedì, dedicato al quintetto ideale della settimana: andiamo a spulciare le cifre dei giocatori che, nelle “minors” del Friuli Venezia Giulia, si sono messi maggiormente in luce nelle vittorie delle rispettive formazioni.

PLAYMAKER: ll miglior playmaker della settimana è Filippo Franz, play/guardia di 185 centimetri della Calligaris Corno di Rosazzo. Giocatore arrembante, mancino capace di grandi sgroppate a tutto campo, nella vittoria esterna sul campo della Europe Energy Cestistica Verona è risultato più che utile, alla causa della formazione di Maurizio Zuppi. Secondo marcatore della squadra con un rotondo ventello, ha tirato con 3/6 da due, 2/2 nelle bombe e 8/11 ai liberi, 9 rimbalzi e 8 falli subiti: il suo attivismo sul parquet è sempre molto concreto, ogni tanto va fuori controllo ma è questa la sua caratteristica, ovvero quella di essere un giocatore di grande energia che anche in C Gold ha dimostrato di essere difficilmente controllabile ed arginabile.

GUARDIA: Paolo Cossi (Dinamo Gorizia) è un play/guardia di 183 centimetri classe 1999 e gioca in una squadra dove i “mostri sacri” sono veramente tanti. Da Patrick Nanut, passando attraverso Federico e Roberto Bullara, fino ad arrivare ad Alfredo Moruzzi, senza pensare a Siro Braidot: nomi altisonanti per la C Silver, nomi che certamente hanno aiutato la crescita di un giocatore che sa stare al suo posto, ma che però sta dimostrando di avere un ruolo ben preciso nell’assetto della compagine isontina. Coach Ardessi sa di poter contare su di lui e spesso gli dà fiducia: una fiducia che è stata ripagata con la prestazione offerta con Cordenons, dove il buon “Paolino” ha prodotto 13 punti con 4/7 da due, 1/1 nelle bombe e 2/2 ai liberi, oltre a 4 rimbalzi e 3 assist. E’ bello vedere che alla Dinamo non ci sono solamente i veterani a fare la differenza.

ALA PICCOLA: Un plauso a Riccardo Tossut (Pontoni Falconstar Monfalcone), esterno di 190 centimetri classe 1996 nato e cresciuto nel vivaio biancorosso. Un prodotto locale che, nella larga vittoria della squadra di Tomasi contro l’Ubc Udine, ha confezionato una prestazione decisamente da ricordare: in 30 minuti di gioco, infatti, ha totalizzato 24 punti con 8/9 da due, 2/4 nelle bombe, 2/2 ai liberi, ma ci ha anche aggiunto 7 rimbalzi e 2 falli subiti. E’ il giocatore che, nel reparto esterni di coach Tomasi, può dare quell’atletismo e quell’incisività che spesso fanno la differenza: magari non avrà i punti nelle mani dei vari Bonetta, Scutiero e Tonetti, ma la sua concretezza e la sua energia molte volte sanno essere un’addizione importante per il sodalizio cantierino.

ALA FORTE: Il saltatore Federico Girardo (Winner Plus Sistema Pordenone) è il miglior “4” della settimana. Con la sostituzione di Spangaro in panchina e l’arrivo di Marzio Longhin, i pordenonesi tornano alla vittoria: un successo netto, sul campo dell’Alimentaria Romans, con un 57 – 79 che non lascia spazio a molti dubbi. Oltre ai 27 punti del “solito” Truccolo, spicca proprio la prestazione dell’ala ex Codroipo, che ha messo assieme una partita da 24 punti e 17 rimbalzi, esaltando le proprie doti di saltatore contro il reparto lunghi romanese.

PIVOT: Lo mettiamo come centro, per completare un quintetto ideale che non poteva tenerlo fuori. Filippo D’Angelo (Humus Sacile) è un’ala bidimensionale, che ama giocare vicino a canestro ma può anche tirare da fuori: contro il Don Bosco Trieste, questo giocatore classe 1989 ha messo in mostra tutto il suo repertorio di conclusioni ravvicinate, sfruttando una maggior fisicità rispetto ai diretti avversari. Per lui è arrivato il classico “ventello”, frutto di un 9/14 dal campo e 2/5 ai liberi, cifre alle quali ha aggiunto pure 7 rimbalzi, 4 falli subiti e 4 assist, a testimonianza della sua completezza e dell’abilità che ha nel coprire più ruoli in campo.

SESTO UOMO: Una buonissima prestazione per Riccardo Spangaro (Bluenergy Codroipo), che continua ad essere un fattore in uscita dalla panchina per la formazione di Federico Franceschin. La sua Codroipo vince 101 – 69 contro la Vida Latisana, in una partita dove l’equilibrio è durato veramente poco: il giovane esterno che si “sdoppia” anche con la D di Gonars ha offerto un’altra prestazione di livello, con 15 punti, 9 rimbalzi, 5 falli subiti e ben 21 di valutazione. Sono cifre che spesso verrebbero accostate a quelle di un veterano, non foss’altro che Spangaro di anni ne ha appena 18…

COACH: Un plauso a Franco Gregori (Interclub Muggia), che sta trascinando la sua squadra alla salvezza, con un gioco che è migliorato in maniera esponenziale durante tutta la stagione. Se all’inizio, infatti, il rendimento dei rivieraschi è stato molto, ma molto altalenante, in questo finale di stagione l’Interclub è diventata una formazione che in pochi vogliono affrontare: il gruppo non ha talenti particolari, ma è un collettivo di ragazzi giovani, puntellati dal “veterano” Bembich, che sanno stare al proprio posto e conoscono benissimo il ruolo che ognuno occupa. I vari Rebelli, Ivan e Simone Manuelli, Tonut, sono nomi che potranno sicuramente consolidare la società rivierasca nelle prossime stagioni e la lode va a coach Gregori per averli saputi valorizzare: la vittoria sul campo del Cus Trieste è frutto di un lavoro certosino fatto durante la stagione.