La gioventù supera l’esperienza: il Futurosa viola la Don Milani

La squadra di coach Scala non fa sconti all'EMT Oma Trieste, che soffre le assenze di Darma Milic e Lucia Castellan.

In sede di presentazione di quest’ultimo derby stagionale, coach Jogan aveva chiesto alle sue ragazze una prova di grande orgoglio per sopperire alle assenze pesanti di Darma Milic (in ripresa, ma non ancora pronta per scendere sul parquet) e di Lucia Castellan (davvero sfortunata la grintosa atleta gialloblù che, a causa di uno strappo plantare patito all’ultimo minuto dello scorso match, ha praticamente chiuso il suo campionato).

La risposta è arrivata solo a sprazzi ed anche quando (soprattutto nel terzo quarto) le salesiane sono riuscite a ricucire il gap fino a otto punti il distacco dalle scatenate rosanero, è mancata la convinzione ed il guizzo finale per riaprire la partita. Ma sono stati attimi, appunto, poi le ragazze di Scala hanno ripreso a martellare il canestro salesiano e la partita è volata via senza altri scossoni.

Dunque onore al merito di un Futurosa, che da neo-promossa ha sin qui disputato un campionato davvero notevole ed è invece tempo di stringere i denti per il team di coach Jogan, perché occorrerà tutta la grinta e tutta la voglia di vincere per superare indenni quel vero e proprio rebus rappresentato dai play-out. Ma veniamo alla cronaca del derby disputato davanti ad un pubblico molto numeroso e rumoroso.

Le rosanero partono subito a tutta birra. In 6’ le ospiti mettono a segno già 21 punti con percentuali incredibili che neanche in A2 si vedono spesso. Il formidabile trio Sammartini, Turel e Rosini segna da tutte le parti e, in 10’, il tabellone segna un eloquente 15 – 28.

Nel secondo quarto, la macchina da guerra rosanero si inceppa un po’ ma le salesiane ne approfittano ben poco e, soprattutto, spesso cedono il dominio dei tabelloni alle avversarie. Il tutto nonostante una prova generosa di Stefania Sacchi e di Alice Policastro che si sacrificano in difesa per cercare di arginare le lunghe di Scala. Dopo la seconda tripla di Stefania Filippas che porta l’Emt Oma a – 9 (21 – 30), il Futurosa riprende l’inerzia in attacco e con un parziale di 16 – 8 si porta sul 46 a 29 a fine del secondo quarto.

In apertura di terzo quarto, c’è il momento migliore delle salesiane che, con una serie di attacchi ispirati di Alice Policastro, Elena Capolicchio e Francesca Manin, riescono a ridurre il distacco dal Futurosa a sole otto lunghezze (40 – 48 al 6’).  Coach Scala riordina le idee (soprattutto in difesa) alle sue giovani atlete ed in un attimo il distacco si dilata nuovamente, col quarto che termina sul 57 a 43 per le ospiti.

L’ultimo quarto è solo accademia: mentre le locali fanno baruffa col canestro (due punti in 4 minuti!), Futurosa prende il largo con una facilità quasi disarmante allargando il solco a più di venti punti di margine. Coach Jogan non ci stà a perdere in questo modo e richiama le sue ad uno scatto di orgoglio, per ridurre il divario a dimensioni più contenute. Risponde presente Alice Policastro con una doppia ed una tripla delle sue, con il punteggio finale che si fissa sul 79 a 56 per il Futurosa.

 

Emt Oma Basket – Futurosa   56 – 79

Oma: A. Policastro 12, Castelletto 11, Tence 2, F. Manin 6, Abrami 2, Cattaruzza ne, Gantar 2, Sacchi 9, Filippas 6, Capolicchio 6, Giorgesi. All.: Jogan
Futurosa: Turel 20, Croce 11, Sammartini 11, Rosini 12, Giannelli 6, Iob 11, Dobrigna 6, Leghissa 2. All.: Scala

Parziali: 13-28; 29-46; 43-57