Ubi major, minor cessat: Sassari si “divora” un’Alma impotente

Autentico exploit degli uomini di Pozzecco, che dominano i padroni di casa per 40 minuti filati.

Un finale di stagione “epico”, degno del Trono di Spade: l’ultima apparizione casalinga dei biancorossi è intrisa di emozioni e grandi aspettative. Da un lato la “mosca atomica”, dall’altro una squadra supportata da 6.500 tifosi in delirio, tuttavia solo una conquisterà due decisivi punti per ipotecare l’accesso ai playoff. Avendo entrambe conquistato 32 punti in classifica, questi 40 minuti di fuoco possono davvero regalare un “sogno”…

I QUARTO

Sassari subito all’attacco dell’area sfruttando il mismatch Pierre-Dragic e la superiorità fisica generale: 6-5 Dinamo dopo pochi giri di orologio; Trieste prova a rispondere con la testardaggine e con la rabbia, ma Dalmasson è costretto al timeout sul 14-9 in favore degli ospiti. Forse tradita dalla tensione, l’Alma sembra non aver rotto il fiato, giocando una pallacanestro confusionaria e istintiva; l’agonismo dei padroni di casa infatti, si scontra contro la lucidità e le letture tattiche dei sardi, che – capeggiati da Carter – volano a +10 e chiudono successivamente il quarto sul 23-13.

II QUARTO

Cambiati i quintetti, la difesa di Sanders su Gentile si rivela efficace e un contropiede porta Trieste a -3 (23-20): 6.500 magliette rosse esplodono in un urlo liberatorio. Più le marcature si fanno strette, più gli attaccanti di razza abbelliscono le incursioni con magie di rara bellezza. Sfruttando le peccaminose ingenuità di Strautins e compagni, la Dinamo riconquista l’inerzia tornando facilmente a +7 (40-33); Dalmasson ha cambiato molto, ha sperimentato molto, ma Pozzecco è stato abile ad aver schivato l’ondata di energia che ha comunque contraddistinto la prestazione dei biancorossi. La sfida è quanto mai “fisica” ma i giuliani si stanno facendo irretire da qualche fischio mancato e solo la sirena dell’intervallo ferma le ostilità sul 47-41 in favore di Sassari.

III QUARTO

Gli isolani piazzano i loro corpi scultorei al servizio di una battaglia senza sconti: Dragic e compagni non reggono il confronto, le palle perse si moltiplicano e così le speranze di tornare a contatto (53-41 per la Dinamo); Allianz Dome imbestialito per un tecnico a Peric, ma le proteste dei fan sembrano più l’espressione di una frustrazione globale che nel frattempo sospinge i gladiatori del Poz, avanti ormai 59-43 con la sicurezza di avere ben in pugno le redini del match. Che sia già il preludio della fine? Trieste segna 5 punti in tutto il quarto e vedere Dalmasson lasciare i titolari in panchina è un segnale inequivocabile; terza frazione conclusa sul 69-46 per Sassari.

IV QUARTO

Peccato che il commiato a questa bellissima stagione sia così amaro: vedere Polonara insaccare la tripla del +29 è un boccone difficile da digerire per gli appassionati che avrebbero sperato in un’Alma più competitiva. Nei restanti dieci giri di orologio, spazio alla giusta celebrazione di una Sassari davvero impressionante, considerati gli impegni e la stanchezza che avrebbe dovuto fiaccare gli animi del roster isolano.

Finale

Alma Trieste – Dinamo Sassari 65 – 86

Tabellini

Trieste: Coronica, Mosley 3, Knox 2, Wright 5, Dragic 13, Cavaliero 5, Sanders 10, Fernandez 4, Da Ros 8, Peric 9, Cittadini, Strautins 6. All. Dalmasson

Sassari: Magro, Smith 4, Pierre 21, Spissu 16, Devecchi, Carter 10, Gentile 3, Thomas 16, Polonara 7, Diop, Cooley 9. All. Pozzecco

Rajone