Trieste non molla ma un bombardamento di triple premia Cremona

Alma penalizzata dalla terza arbitrale, ma i veterani non hanno alibi: sono i panchinari a reagire d'orgoglio e a competere con tenacia fino alla fine.

Con una sconfitta sul groppone, l’Alma è costretta a rivoluzionare tattica e approccio mentale: si giocherà ancora nel fortino lombardo e gli avversari scenderanno in campo con la consapevolezza di aver già salito un gradino importante verso le semifinali. Decisivi il contenimento di Mathiang (ove possibile) e di Diener, autentico Caronte per il suo essere traghettatore di Cremona e per aver fatto passare le pene dell’inferno ai suoi avversari.

I QUARTO

Trieste già in bonus dopo neanche 3 minuti di partita: la difesa latita ma Knox – finalmente – si ricorda di essere un giocatore di raffinato talento e tiene i suoi a -1 (8-7 Vanoli); Crawford è scatenato, Cavaliero entra per Dragic (già gravato di 2 falli) e tutta la squadra compensa le deficienze in marcatura con personalità in fase offensiva. 15-15 sul tabellone mentre Knox torna in panchina con 13 punti, 2 rimbalzi e 2 falli; Ruzzier si dimostra il consueto sesto uomo di “rottura” e una penetrazione di Saunders chiude il quarto sul 25-24  in favore di Cremona.

II QUARTO

L’elegantissimo tiro in sospensione di Crawford è miele per gli appassionati di questo sport ma Cavaliero opta per due triple “ignoranti” e rilancia Trieste sul +3 (30-27): un po’ di scalogna nelle palle vaganti e il terzo fallo proprio di Cavaliero non demoralizzano i gladiatori di Dalmasson. Il quintetto guidato da Fernandez sta dando il 200% ma non è tutelato dagli arbitri: il 34-34 a 2.44 è frutto di sforzi intensissimi. Purtroppo, le 3 penalità di Knox e Cavaliero (non a caso, due fra i migliori in campo per i giuliani) pesano e peseranno sulla sfida odierna, ma i comprimari tengono alto lo stendardo con l’alabarda e si va all’intervallo sul +1 Trieste (43-42).

III QUARTO

Schiaffo cremonese e in un amen la Vanoli è già a +7: timeout Trieste per riflettere sulle leggerezze dei suoi. Wright è ancora bloccato, Dragic si fa stoppare da Aldridge, Peric non è in giornata e Dalmasson sta aspettando troppo per cambiare “aria” sul parquet; 58-51 Cremona a 3.17 dopo una sassata di un rapidissimo Ruzzier. A Cavaliero l’onere di fare il salvatore della patria, visto lo 0/7 dal campo di Dragic ma proprio l’ex play triestino in maglia Vanoli getta benzina sul fuoco ed incide sullo score 12 punti utili al +6 di fine quarto (65-59).

IV QUARTO

Da Ros è l’unico leader costante dei biancorossi ma i problemi di falli non concedono a Dalmasson il lusso delle rotazioni ampie; l’Alma sembra un manipolo di eroi incerottati (ancora non domi), mente Cremona pare giocare con una “confidence” più profonda quando Aldridge infila la bomba del +7 (74-67). I lombardi decidono che è ora di chiudere la gara e le triple fioccano senza pietà (10 nella ripresa): Strautins fa l’impossibile e concretizza il -4 (83-79 a 2 minuti dalla fine). Aldridge fa esplodere tutto il palazzetto con un altro, ennesimo, canestro da oltre l’arco e oramai non c’è più tempo per provare un’improbabile rimonta.

Finale

Vanoli Cremona – Alma Trieste  89 – 81

Tabellini

Trieste: Coronica, Cittadini, Wright 2, Sanders 9,  Cavaliero 12, Peric 6, Knox 21, Dragic, Mosley, Strautins 16, Fernandez 3, Da Ros 12. All. Dalmasson

Cremona: Stojanovic 6, Ruzzier 12, Ricci 8, Saunders 8, Aldridge 14, Diener 10, Mathiang 8, Gazzotti, Sanguinetti, Crawford 23. All. Sacchetti

Rajone