Il Vega Mestre accoglie Davide Bovo

Giocatore di 198 centimetri, proviene dalla Serie B della Virtus Padova, ma ha già alle spalle innumerevoli esperienze cestistiche.

Il Vega Basket Mestre è lieto di dare il “Benvenuto” a Davide Bovo, terzo colpo di mercato della campagna acquisti biancorossa per la serie B. Ala di 198 centimetri classe 1997, Davide è cresciuto nel settore giovanile della Reyer, prima di cominciare alcune esperienze in giro per l’Italia: nel 2015, ad appena 18 anni, viene prelevato da Agropoli in LegaDue, mentre nel campionato successivo approda a Crema in serie B.
Nel 2017/18 viene scelto da Jesolo in C Gold e termina nella top ten della classifica marcatori del campionato con quasi 15 punti di media per partita; numeri che attirano le attenzioni nella categoria superiore della Virtus Padova, dalla quale si congeda ora per abbracciare il Vega Mestre con 8 punti e 4 rimbalzi di media per gara.

“Da quando sono tornato a giocare nel Triveneto- spiega Davide da nuovo Grifone- ho sempre sentito parlare un gran bene di Mestre. Una piazza ambiziosa, un pubblico appassionato e un ambiente pieno di entusiasmo: sono tutti aspetti che ho sempre ammirato molto e che mi hanno convinto ad accettare la proposta della società”. Anche perché l’opera di convincimento del nostro direttore sportivo non si è limitata a queste  settimane. “Il ds Marton mi inseguiva da due anni- rivela Davide- e alla fine è riuscito nel suo intento”.

Quali le maggiori differenze tra C Gold e serie B a cui dovrà abituarsi il Vega? “In serie B si studiano molto di più le caratteristiche dell’avversario e la parte tattica aumenta notevolmente di importanza. Ci sono maggiori accorgimenti e schemi, così come ovviamente l’approccio diventa di certo più professionale. Tuttavia ritengo che la differenza qualitativa tra le prime 2-3 compagini di C Gold e quelle di media classifica in serie B
non sia così elevata. Coach Volpato lo conosco da avversario, comunque abbiamo avuto modo in queste ore di parlarci al telefono”.

Dei suoi prossimi compagni, uno in particolare lo conosce davvero bene. “Con Federico Di Prampero abbiamo vissuto insieme l’esperienza ad Agropoli in LegaDue, eravamo addirittura coinquilini e siamo rimasti in ottimi rapporti, sono contento di ritrovarlo. Gli altri, da Pinton in giù, li conosco di fama e non vedo l’ora di iniziare la stagione”.

Affettuosamente, i tifosi biancorossi potrebbero “rinfacciare” il passato orogranata. “Posso immaginare- sorride- tuttavia la Reyer devo ringraziarla per avermi dato la possibilità di crescere confrontandomi con i migliori talenti giovani d’Italia. Ora però ho preso la mia strada e questa strada mi ha portato adesso al Basket Mestre: il mio unico obiettivo è fare il meglio possibile con e per questa maglia”

“La scelta di Davide- dice il ds Samuele Marton– è per noi molto importante, perché andrà in qualche modo a prendere l’eredità di Luca Cucchi. Si tratta di un giocatore che unisce fisicità e tecnica come difficilmente si trova a questi livelli: ha capacità di tiro e palleggio
proprie di un piccolo, però con la stazza di un lungo. Può coprire diversi ruoli e possiede movimenti in post ma anche da uno contro uno, oltre ad unire come detto un buon tiro. Da noi avrà principalmente il ruolo di ala; per come giocheremo, la sua mobilità e intraprendenza in attacco sarà una delle armi principali. Pure a livello difensivo gli verrà chiesto molto, dato che con la sua fisicità difende spesso anche sui lunghi di ruolo avversari. Arriva a Mestre particolarmente motivato, per proseguire a crescere e migliorarsi: come società, investiremo moltissimo su di lui a livello progettuale”.