Buona la “prima” per Trieste a Cervignano: superata Skrljevo

Buoni segnali da parte di Strautins e Mitchell: oggi, alle ore 20.30, la replica contro i "cugini" della Dè Longhi Treviso.

Buona la “prima” per la Pallacanestro Trieste 2019/2020: all’esordio in prestagione, sul palcoscenico della Piubello Summer League, i ragazzi di Eugenio Dalmasson si impongono per 88 a 67 contro i croati del KK Skrljevo. Prestazione convincente per i biancorossi, in attesa di “abbracciare” gli ultimi due arrivi Justice e Jones, che integreranno il gruppo triestino nei prossimi giorni. Nel frattempo, il pubblico del PalaLancieri di Cervignano ha avuto l’occasione di vedere all’opera il team di Dalmasson, integrato con i nuovi stranieri e concentrato nel trovare le prime intese sul parquet.

Il quintetto base di coach Eugenio Dalmasson si compone di Elmore come playmaker, Cavaliero in guardia, Strautins da ala piccola e la coppia Peric – Mitchell dentro al pitturato; coach Rajkovic risponde con Vrkic, Benkovic, Batur, Barnjak e Sekelja.

L’inizio è completamente griffato da Trieste: Akil Mitchell (5/9 da due, 7 rimbalzi, 4 recuperi) dimostra subito le sue qualità, difendendo bene dentro al pitturato ed incidendo a rimbalzo. Elmore serve subito un assist al lungo biancorosso, poi si intende a meraviglia con Cavaliero, che firma la tripla del 7 – 2: sei punti di fila di Strautins con una schiacciata e due contropiede, lanciano Trieste fino al massimo vantaggio (17 – 2), poi nel finale capitan Barnjak e soci riescono a limitare i danni, riportandosi sul meno sette al decimo minuto (22 – 15). Nella seconda frazione, il team croato prende ritmo sul fronte offensivo: Barnjak e Baturpropiziano il rientro della squadra di Rajkovic, mentre per quel che riguarda i biancorossi c’è tempo per assistere ad un bel canestro del 2002 Arnaldo dalla media e di un altro assist di Elmore, che illumina il PalaLancieri con un alley hoop per Cooke (34 – 28). Le tre triple di Boban, però, ribaltano il risultato: il suo terzo tiro pesante arriva proprio sulla sirena del ventesimo, fissando il punteggio sul 41 – 43 per Skrljevo.

Al rientro dagli spogliatoi, coach Dalmasson opta per un quintetto alto con Peric da “3” e la coppia Mitchell – Cooke dentro al pitturato: la mossa porta subito i suoi frutti, con i biancorossi che aumentano l’intensità difensiva e, in attacco, vanno vicino a canestro e riescono a ribaltare ottimamente il lato. Le triple di Fernandez, Cavaliero ed Elmore portano Trieste sul 55 – 45: dopo sei minuti si torna ad un quintetto tradizionale, con Strautins da ala piccola. Altre due bombe di Cavaliero mantengono il margine e, nonostante la buona volontà di Boban (1/2 da due, 3/6 nelle bombe, 2/2 ai liberi, 3 rimbalzi), che continua a segnare, Trieste regala ottimi spunti in transizione. Strautins (6/7 da due, 1/4 da tre, 3/3 ai liberi, 5 rimbalzi, 5 falli subiti) trova il tempo di piazzare una tripla su assist dietro la schiena di Da Ros e il canestro e fallo del 71 – 55 al 30’. Nell’ultimo periodo, i croati cedono di schianto: i primi minuti vedono protagonista la coppia Janelidze – Da Ros, con il georgiano che mette dentro un tiro pesante ed un contropiede, mentre l’ala classe ’89 mostra ottimi spunti sia in transizione che spalle a canestro.

L’intesa fra Coronica e porta Trieste oltre i venti punti di vantaggio, poi nel finale c’è anche il tempo di vedere il 2002 Arnaldo servire un assist per la schiacciata volante di Cooke (88 – 64): il finale recita 88 a 67 per i biancorossi, venerdì alle 20.30 la replica contro i cugini della Dè Longhi Treviso, sempre alle 20.30 al PalaLancieri di Cervignano del Friuli.

 

PALLACANESTRO TRIESTE – SKRLJEVO   88 – 67

Pallacanestro Trieste 2004: Coronica 4, Arnaldo 2, Cooke 9, Peric, Fernandez 8, Strautins 18, Janelidze 7, Cavaliero 14, Da Ros 10, Mitchell 11, Elmore 5, Prandin. All. Dalmasson
Adria Oil KK Skrljevo: Vrkic 2, Benkovic 4, Bjelanovic, Batur 12, Vucic 3, Barnjak 15, Panduric ne, Boban 13, Williams 12, Cvitkovic ne, Sekelja 6, Besic ne. All. Rajkovic

Parziali: 22-15; 41-43; 71-55
Arbitri: Almerigogna, Bartoli e Wassermann